Come durante le feste si rivedono i parenti e si studiano con attenzione mutamenti di linea o cambiamenti d’umore, allo stesso modo ogni inizio d’estate si torna a parlare di Slovan Bratislava o dei mitici The New Saints e quindi si intuisce che è giunta l’ora di ripartire con la Champions e di passare un mesetto con squadre sconosciute o addirittura rappresentanti di Paesi quasi introvabili sulla cartina ma non per questo meno affascinanti, anzi. Al proposito consigliamo di visitare Andorra, la terra dei meravigliosi Pirenei o la misteriosa e lontana Islanda. E pazienza se l’Inter Escalade o il Vikingur non sono team particolarmente attrezzati, scoprirete paesaggi che non dimenticherete facilmente. Se invece passiamo a parlare di football allora dobbiamo dimenticare scenari imprevisti e scendere a latitudini più consuete. Senza dimenticare che l’anno scorso si qualificarono comunque posticini non certo battuti come Almaty o Pafo. Ma le squadre che saltano subito agli occhi sono club affermati come i norvegesi del Bodo Glimt, eversori dell’Inter l’anno scorso, o il Lione di Paulo Fonseca, oppure ancora i turchi del Fenerbahce che potrebbero avere Greenwood in tempo per iscriversi alla League Phase. Quindi si capisce che stiamo parlando di calcio, anche di buon livello anche se, magari, il primo turno che inizierà l’otto luglio vede al via Paesi dal ranking modesto e dalle dimensioni ridotte. Ma dal secondo entreranno nazioni che hanno fatto la storia del football continentale come Serbia, Croazia o Danimarca o che sono sensibilmente cresciute negli anni come Svizzera e Slovacchia. Le fortunate che si siederanno nel salotto buono sono sempre sette, divise fra le cinque scudettate dei tornei meno mediatici e le due che invece emergono dai campionati più illustri, eccetto i quattro principali. E quindi, passando ai doverosi pronostici indichiamo nel Bodo Glimt, nel Lione e nel Fenerbahce le tre che si giocheranno l’accesso nel percorso piazzate mentre ben più complesso il compito nella zona campioni ma proviamo con i norvegesi, ormai una realtà del calcio mondiale, del Viking di Stavanger, da visitare immediatamente, la mitica Stella Rossa, beffata l’anno scorso dal Pafos, quindi proviamo con i ciprioti, anch’essi molto cresciuti, dell’Omonia, club faro dell’isola, poi scegliamo i danesi dell’Aahrus e chiudiamo la cinquina con gli svedesi del Mjallby, che hanno un secondo turno agevole e possono contare su una condizione già affinata dal campionato in corso.
