di Armando Borrelli
Mentre il mondiale disputava quarti e semifinali, lontano dal pubblico delle grandi occasioni e dal clamore mediatico, la strada verso le stelle della UEFA Champions League 2026/27 è ufficialmente iniziata!
Il primo turno di qualificazione ci ha già regalato una girandola di emozioni, gol spettacolari e quel dramma sportivo che, già da questo turno, solo la coppa delle grandi orecchie sa offrire.
Ararat-Armenia – Riga FC 4-3 (and: 2-0 / rit: 2-3)
Avevamo puntato qualche fiches in più sulla squadra della Lettonia, ma gli armeni ci stupiscono e staccano il pass per il secondo turno.
Nell’andata il discorso sembra subito indirizzarsi: sfruttando il fattore campo, i campioni d’Armenia infatti portano il parziale sul 2-0 grazie al gol in mischia di Hugo Oliveira al 63′ e, dopo un ingenuo rosso al portiere ospite Orols – che, al 72′, a causa del notevole vento, scavalcato dal pallone è stato costretto a toccare il pallone con la mano fuori dall’area di rigore su un rinvio lungo della difesa locale -, con un potente destro dal limite di França.
Tuttavia il ritorno in terra lettone è stato ricco di gol: gli ospiti sembrano partire meglio ma al 14′ sbagliano in fase di impostazione e regalano a Iago Siqueira un pallone solo da spingere in rete, mentre al 23′ è Ankrah a rimettere tutto in parità con un destro dai 18 metri non potentissimo ma efficace per battere il portiere ospite. I campioni di Armenia però non ci stanno e nella ripresa tornano a far pendere l’ago della bilancia della qualificazione dal loro lato: Shagoyan al 46′ (che sfrutta un clamoroso errore di controllo del portiere Zviedris su un retropassaggio) e Lima al 63′ (con un bellissimo destro al volo dai 25 metri, centrale ma con il pallone che prende una traiettoria maligna che scende improvvisamente proprio sotto la traversa) praticamente chiudono il discorso qualificazione, con il Riga che si toglie quantomeno lo sfizio di vincere questo incontro grazie al rigore segnato al 94′ da Reginaldo Ramires, che rimane però utile solo per il tabellino.
Lincoln Red Imps – Inter Club d’Escaldes 4-2 (and: 3-1 / rit: 1-1)
Niente da fare per gli andorrani che cedono ai campioni di Gibilterra.
La situazione si mette in discesa già all’andata: al 16′ Nano segna su rigore il vantaggio, poi al 26′ serve l’assist per il raddoppio di Toledano. L’autogol di Rutjens (ex conoscenza del calcio italiano avendo vestito le maglie di Benevento, Recanatese, Cesena, Torres e Foggia) prima dell’intervallo non spegne l’entusiasmo dei gibilterriani, che trovano il 3-1 con Alvarez al 67′, servito proprio da Rutjens che rimedia all’errore precedente.
Il ritorno scorre senza particolari emozioni fino al 62′ Álex Mula porta a +3 il vantaggio dei rossoneri, con i nerazzurri che trovano invece il gol del pareggio finale al minuto 80 grazie a Da Cunha.
Sabah Baku – The New Saints 4-1 (and: 2-0 / rit: 2-1)
Dopo la grande campagna della passata stagione del Qarabağ, il Sabah Baku dimostra che il calcio azero sembra essere davvero in crescita, ottenendo un doppio successo sui gallesi.
Nei primi 90′, la contesa si sblocca al 66′ su sviluppi di corner grazie alla zuccata vincente di Simić, con il 21 che serve poi a Parris – con uno splendido filtrante a tagliare in due la difesa dei Saints – il pallone del raddoppio al minuto 84.
I biancoblù espugnano poi il “Park Hall” per 2-1: Mickels trova il vantaggio al 28′ su assist di Malouda (vera spina nel fianco della difesa dei biancoverdi nell’arco di entrambi gli incontri), mentre al 42′ è Dashdamirov a trovare il temporaneo 2-0, ancora su sviluppi di corner. Il gol della bandiera dei campioni della Welsh Premier League viene firmato da Parris all’84’.
Floriana – Shamrock Rovers 3-5 (and: 2-0 / rit: 1-5)
Lo Shamrock Rovers soffre più del previsto per avere la meglio sul Floriana.
I campioni di Malta infatti vincono sorprendentemente per 2-0 il match di andata, con il gol allo scadere del primo tempo di Murić e quello al 79′ di Jan (dopo che gli irlandesi erano rimasti in dieci al 58′ per la doppia ammonizione di Healy), che fanno festeggiare il Cenetenary Stadium di Ta’Qali.
Tuttavia il tasso tecnico dei dublinesi viene fuori nel match di ritorno, vinto on uno schiacciante 5-1. Il Tallaght Stadium esplode già al 7′ per la zuccata su corner di Grace, ma il pareggio di Gudelj al 13′ con un tap-in nella area piccola sembrano dare illusione di speranza ai maltesi. Non sarà però così. McGovern infatti prima al 29′ incorna il cross di Brennan e poi al 48′ sfrutta l’assist di Watts per spingere con la coscia il pallone in rete da pochi passi, rimettendo il discorso in parità. Gli Hoops poi fanno valere la maggiore qualità: Burke al 61′ si produce in uno slalom tra i difensori ospiti prima di insaccare con l’esterno mancino per rubare il tempo all’italiano guardiapali ospite Cioletti, che poi nulla può nemmeno sul precisissimo tiro a giro di Byrne al 74′.
KÍ Klaksvík – Atert Bissen 4-2 (and: 2-1 / rit: 2-1)
I campioni delle Isole Faroe si impongono con un doppio 2-1 sui lussemburghesi.
Qualificazione praticamente mai in discussione, con il Klaksvík che sfrutta il fattore campo (e gli 11 gradi del við Djúpumýru) con le reti di Ali al 13′ e Klettskarð al 50′, prima che Da Costa accorci le distanze. Al ritorno, nella più estiva temperatura di 28 gradi dello Stade de Luxembourg, gli isolani non si sono sciolti e hanno subito trovato il vantaggio con Frederiksberg al 9′. Il pareggio al 25′ di Ferber ha dato un po’ di vita alla sfida, ma ancora Klettskarð ha trovato al 59′ il gol che ha chiuso tutti i discorsi.
Flora Tallinn – Iberia 1999 4-5 (and: 2-3 / rit: 2-2)
Avevamo previsto una sfida molto combattuta e così effettivamente è stato tra i campioni di Estonia e Georgia, con quest’ultimi a riuscire a spuntarla, grazie alla decisiva vittoria per 3-2 nel match di andata in trasferta.
Infatti al Lilleküla Stadium la squadra di Tbilisi si è portato sul doppio vantaggio nel primo quarto di gara, sfruttando un uno-due letale firmato da Natchkhebia al 18′ (destro a giro sotto al sette) e Jinjolava al 21′ (con Grünvald che intuisce ma non riesce a parare il rigore). I Rohevalged però non ci stanno: al 28′ accorciano le distanze con un rasoterra dai 20 metri di Kreida e, nonostante l’inferiorità numerica giunta al 61′ per il rosso diretto mostrato a Kollo dopo revisione VAR, al 73′ trovano il pareggio con il piattone destro di Alamaa su cross di Zenjov.
Passano però solamente 120 secondi e le aquile rosse trovano il vantaggio che risulterà poi essere decisivo nell’economia del doppio confronto, con la zuccata di Kardava su corner di Kutsia che beffa sul primo palo il disattento portiere locale.
Nel ritorno disputato al Mikheil Meskhi I Stadium, tutto sembra mettersi per il meglio ancora una volta per la squadra georgiana: Sikharulashvili sigla una doppietta, incornando al 13′ la punizione battuta da Kutsia e con un tap-in al 36′ sul cross basso di esterno destro di Natchkhebia. Sembra tutto al sicuro, ma il Tallinn ha un’altra idea in merito: il diagonale al 69′ di Varjund e il rigore siglato da Sappinen all’84’ regalano un finale vivo, ma senza cambiamenti di risultato.
Petrocub – Egnatia 2-7 (and: 1-1 / rit: 1-6)
Semplicemente troppo Egnatia per il Petrocub.
Nell’andata i campioni di Moldavia riescono a strappare un pareggio tra le mura amiche dello Stadionul Zimbru, con vantaggio lampo di Popescu (che dopo 40” insacca sfruttando un errore in fase di uscita della difesa ospite) pareggiato al 35′ dal piattone destro di Kryeziu.
L’equilibrio dell’andata però va completamente dimenticato nel match di ritorno, con gli albanesi che si impongono con un nettissimo 6-1: dopo il vantaggio in mischia dopo 90” di Bitri su sviluppi di calcio d’angolo, già nella prima frazione i neroverdi si portano sul 3-0 grazie al tiro dalla distanza dell’italo-belga Alessandro Albanese al 31′ e l’autorete al 44′ di Plâticâ sempre su calcio d’angolo. Nella ripresa il piattone destro di Yago al 59′ anticipa il gol della bandiera moldava di Rotaru al 64′ (controllo a centro area e destro che si insacca), prima che anche Bakayoko e Gruda iscrivano il proprio nome nel tabellino.
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di Christian Macucci
Partenza a razzo della Champions 2026/27 che nel primissimo atto mette in cascina la bellezza di 90 reti nelle 28 partite necessarie a comporre un secondo turno che già vede al via qualche potenziale candidata all’agognata League Phase.
Intanto vediamo quei secondi turni che sono composti da entrambe promosse dal primo iniziando dagli azeri del Sabah, squadra interessante perché prende il posto dell’ottimo Qarabag, che si sbarazza dei Santi gallesi e si accoppia con i finlandesi del Kups Kuopio che sono gli unici promossi ai supplementari ai danni dei macedoni del Vardar. Ormai solida la rappresentante delle isole Far Oer, il Klaksvik si impone chiaramente sui lussemburghesi e va a giocarsi un incerto secondo turno contro i lituani del Kauno Zalgiris che, di misura, fanno fuori i kosovari del Drita. Un lunghissimo viaggio attende gli armeni dell’Ararat, di misura impostisi ai lettoni del Riga, che dovranno raggiungere Dublino per affrontare gli habitué dello Shamrock Rovers, che dopo aver eliminato i maltesi del Floriana, cercheranno di resistere nell’andata per poi ottenere la qualificazione nell’affascinante Erevan. Tracce di una storia brillante anche se lontana nella sfida che vedrà i bulgari del Levski, facili eversori dei bosniaci del Borac, contrapposti ai romeni dell’Università di Craiova, abituali rappresentanti di una nazione che calcisticamente ha sempre stentato malgrado venti milioni di abitanti e la prossimità con Paesi più piccoli ma maggiormente affermati nello sport principale europeo come Serbia, Ungheria e Slovacchia. Valutati i quattro scontri tra due qualificate, possiamo ai sei che proporranno una promossa contro una formazione che inizia il suo percorso. È il caso dell’attesa, mitica Stella Rossa ( eliminata all’ultimo tuffo l’anno passato) che pesca i nordirlandesi del Larne che, impostisi ai morbidi sammarinesi dei Tre Fiori, non dovrebbero avere molte chance contro i serbi che, pur in declino, rimangono una seria candidata al girone. Ben più aperto il confronto tra l’Omonia, nota rappresentante di un calcio cipriota in grande crescita malgrado una popolazione inferiore al milione e mezzo, che ha beccato quel Kairat reduce dall’ultima League Phase, che ha agevolmente messo fuori i montenegrini del Sutjeska e sarà certamente un fiero avversario in uno scontro incerto. Meno dovrebbe essere per gli attesi svedesi del Mjallby che hanno avuto in sorte quel Lincoln Red Impals, candidato di Gibilterra e solito animatore delle prime fasi della competizione che hanno avuto gioco facile con il club di Andorra dell’Inter Escaldes, ma non dovrebbero avere alcuna possibilità contro la rappresentante di un football in un periodo di stasi ma comunque dí discreto livello almeno agonistico. Difficile, molto, dipanare in anticipo il doppio confronto tra gli islandesi del Vikingur, non semplice la loro qualificazione ai danni del Gyori Eto, sconosciuta formazione ungherese, e gli israeliani dell’ Hapoel di cui si conosce una storia di discreto livello ma un presente di ovvia incertezza. Un’altro solido club in ingresso al secondo turno è quello Slovan Bratislava anch’esso reduce da un buon girone nell’edizione passata che dovrebbe disporre senza troppa fatica di un Ibera Tbilisi che ha sofferto già contro gli estoni del Flora Tallin, anche se in rappresentanza del calcio georgiano merita un certo rispetto. Quindi entrano gli sloveni del Celje che rappresentano un calcio, e un Paese, che cerca di uscire dall’anonimato ma trovano sulla loro strada quell’Egnatia che ha travolto i moldavi del Petrocub e portano tutte le speranze di un Albania che sta forse vivendo, anche calcisticamente, uno dei periodi migliori della sua storia. Un confronto questo che certamente va oltre il calcio e abbraccia la speranza di due piccole nazioni europee di affrancarsi da una storia difficile e di confrontarsi in un Unione Europea chioccia. Due i match tra formazioni che entrano in gara al secondo giro con i danesi dell’Arhus che ospiteranno all’andata rivali molto pericolosi come i polacchi del Lech Poznam mentre la Dinamo Zagrabia, malgrado qualche crepa avvertita nel calcio croato non dovrebbe temere i parvenu del Thun sorprendenti vincitori del torneo svizzero ma non pensiamo in grado di infastidire il percorso, teso certamente alla League Phase dei croati.
Egnatia (ALB) – Petrocub (MDA): 6-1 (1-1)
SUTJESKA (MNE) – KAIRAT ALMATY (KAZ): 0-2 (1-2)
BISSEN (LUX) – KLAKSVIK (FAI): 1-2 (1-2)
UNIV. CRAIOVA (ROU) – ML VITEBSK (BLR): 1-0 (4-1)
LARNE (NIR) – TRE FIORI (SAN): 2-1 (1-0)
SHAMROCK (IRL) – FLORIANA (MLT): 5-1 (0-2)
DITRA (KOS) – KAUNO ZALGIRIS (LTU): 2-3 (1-1)
LEVSKI (BUL) – BORAC BANJA LUKA (BIH): 4-0 (1-1)
TNS (WAL) – SABAH BAKU (AZE): 1-2 (0-2)
Győr (HUN) – Vikingur Reykjavik (ICE): 2-2 (0-1)
RIGA FC (LAT) – ARARAT-ARMENIA (ARM): 3-2 (0-2)
IBERIA 1999 (GEO) – FLORA (EST): 2-2 (3-2)
INTER ESCALDES (AND) – LINCOLN (GIB): 1-1 (1-3)
KUPS (FIN) – VARDAR (MKD): 2-3 (2-0)
