PSG – Manchester City
Non certo perché tra le favorite della vittoria finale (per i francesi sarebbe la terza di finale, francamente troppe) ma solo perché attualmente è la gara con più punti nella classifica del GironeUnico. Del resto scontrandosi tra prima e ottava non può essere altrimenti.
La squadra rigenerata da Luis Enrique non ha solitamente bisogno di partire a tutto gas e il ritardo nella Ligue 1 ( torneo in cui ha un margine rassicurante) è frutto della calma che il tecnico spagnolo infonde ai suoi uomini. Ormai è chiaro come per la volpe delle Asturie i tornei si decidono all’arrivo della primavera e da metà marzo solitamente il Paris accelera il passo. Questo è uno dei precetto che ha consentito al club parigino ma di proprietà qatariota di impossessarsi di due Coppe consecutive. Ci sembra di notare, ma forse è solo un impressione, che il torneo transalpino stia migliorando di tono e che quest’anno sarà forse un pelo più difficile dominare il campo per i multi campioni nazionali. Il primo turno ha visto i campioni n carica profittare di un avversario inferiore per largheggiare ma in questo momento per i padroni di casa affrontare un City che in amen ha abbracciato le idee di Pep, forse perché non troppo dissimili, dovrebbe incutere un certo timore ai tifosi francesi. L’ottimo inizio di stagione, conclamato nel micidiale match dí Liverpool di pochi giorni fa pone di nuovo il City fra le principali attese per i due tornei più interessanti del continente europeo e Maresca salire ancora un gradino nel ranking dei giovani tecnici più forti in Europa. Per ora sbagliava chi pensava troppo oneroso per un giovane tecnico sostituire un totem come il catalano ma il cammino è lungo e certo per i Citizen l’occasione è ghiotta per sbancare uno stadio ultimamente ben poco ospitale. Un match che vale ben più dei tre punti in palio che per nessuna delle formazioni pregiudicherà alcunché ma potrebbe servire psicologicamente per chi conquisterà i tre punti, soprattutto se saranno gli inglesi.
Lecito pensare anche che questo scontro potrebbe costituire una validissima finale e quindi questo semplice turno della League Phase anche servire per studiare le novità delle due squadre, soprattutto diremmo per Luis Enrique mentre Maresca sarà per ora più concentrato nell’affinare il rapporto ancora all’inizio con i suoi ragazzi e capire meglio quanto margine possono avere per tornare a vincere un trofeo che per le squadre inglesi è sempre complicato. Se poi arrivasse il double allora avremmo davvero l’erede di Pep. E sarebbe nata a Castellammare di Stabia!
