di Armando Borrelli
Mancano solo due partite. Andata e ritorno, 180 minuti (con possibilità di supplementari e rigori) che separano quattro club dalla fase a campionato della UEFA Champions League, il torneo più prestigioso d’Europa per squadre di club. Chi fallisce qui scivola in Europa League, ma il sogno è uno solo: sedersi al tavolo dei grandi a settembre. Dopo un terzo turno vissuto sul filo del brivido da tutte e quattro le protagoniste, il percorso “Piazzate” — quello riservato ai club che il proprio campionato non l’hanno vinto, ma che per piazzamento o coefficiente si sono comunque guadagnati un posto nei preliminari — arriva al suo ultimo, decisivo bivio. Due sfide che promettono intensità, carattere e, molto probabilmente, emozioni fino all’ultimo respiro.
I giallo-blu di Istanbul contro i Gones francesi
I Sarı Kanaryalar arrivano a questo appuntamento con la sicurezza di chi ha dominato il terzo turno. Contro lo Sturm Graz hanno chiuso la pratica in maniera netta: 2-0 in casa con i gol di Talisca e Greenwood, poi 1-0 in Austria ancora grazie a un rigore freddo del brasiliano. Un percorso pulito, zero gol subiti, massima solidità. Resta però una ferita ancora aperta: la squadra giallo-blu manca dalla fase a gruppi della Champions League dalla stagione 2008-2009, e nelle ultime due estati si è fermata proprio a un passo da questo traguardo, prima contro i francesi del Lille e poi, la scorsa estate, contro il Benfica, un ko che costò la panchina a Mourinho. Ora al Chobani Stadium (l’ex Şükrü Saracoğlu) ospiteranno i francesi, prima di andare a giocarsi tutto a Lione.
Dall’altra parte i Gones hanno vissuto un’avventura più sofferta. All’andata a Praga erano usciti sconfitti 2-1, ma al ritorno, nel fortino del Groupama Stadium, hanno ribaltato tutto con un netto 3-0 (Nuamah, Maitland-Niles e Morton) contro una Sparta ridotta in dieci uomini, completando una delle rimonte più belle della stagione contro una storia di precedenti in qualificazione che fino a quel momento non aveva mai sorriso ai transalpini. Esperienza europea, qualità tecnica e la spinta di un pubblico che sa quanto valga questo traguardo, dopo anni complicati sul piano societario. Due filosofie diverse, due storie diverse — la caccia ossessiva di Istanbul a un ritorno tra le grandi contro la voglia di riscatto di un gigante che si è rialzato nel momento più difficile — ma lo stesso identico obiettivo.
L’andata a Istanbul, prevista per il 18 agosto, sarà un banco di prova immediato. Il ritorno a Lione, il 26, deciderà tutto. Chi resisterà meglio?
Possibilità di raggiungere la fase campionato — Fenerbahçe – Lyon: 52% – 48%
I gelderlandesi contro i fulmini del Nord
L’altra sfida ha il sapore della fiaba moderna. Il N.E.C. di Nijmegen, alla sua primissima, storica apparizione nei preliminari di Champions League, ha compiuto un’impresa vera e propria eliminando l’Olympiacos, uno dei club più esperti ed europei di tutto il tabellone: 0-0 al Pireo e poi 2-1 ai supplementari in casa, in rimonta contro avversari rimasti in dieci nel finale, con il gol decisivo del subentrato Emre Mor. Una squadra che ha dimostrato grinta, organizzazione e la capacità di soffrire quando serve, nonostante una rosa falcidiata da squalifiche e defezioni. Per i colori rosso-verde-nero di Gelderland questa è già una stagione storica nella loro ultracentenaria vita di club: arrivare ai playoff della Champions è un risultato che va oltre ogni aspettativa.
Di fronte avranno i giallo-neri di Bodø, i “Glimt”, i fulmini del Circolo Polare Artico, che giocano le proprie partite più a nord di qualunque altra squadra abbia mai calcato un campo di Champions League. I norvegesi hanno vissuto un thriller contro l’Union Saint-Gilloise: 3-3 all’andata e 3-2 ai supplementari al ritorno, con Helmersen a firmare di testa il gol della qualificazione ai danni di un avversario rimasto anch’esso in dieci. Una squadra che gioca un calcio propositivo, coraggioso, capace di rimontare e di far soffrire chiunque all’Aspmyra Stadion. L’esperienza europea recente — la storica semifinale di Europa League e l’inedito approdo agli ottavi di Champions League della scorsa stagione — li rende favoriti sulla carta, ma l’entusiasmo e la freschezza della matricola olandese potrebbero rivelarsi armi pericolose.
Andata e ritorno tra due realtà che incarnano lo spirito più puro delle qualificazioni: chi ha meno da perdere contro chi ha già dimostrato di poter fare male ai grandi.
Possibilità di raggiungere la fase campionato — N.E.C. – Bodø/Glimt: 38% – 62%
