Alle 18,45 di martedì 8 settembre, espletati i preliminari che hanno covato sette protagoniste che si faranno certamente valere e sorteggiati gli strani accoppiamenti, prende il via il GironeUnico della Champions che ci condurrà per otto turni verso la selezione delle migliori formazioni. In ognuno di questi turni presenteremo l’evento clou che sarà, Brera dixit, il match che somma più punti complessivi. Per il primo ovviamente non può valere questo metodo e scegliamo d’imperio Real-Internazionale che assomma comunque ben 18 titoli e venticinque finali. Inoltre la suggestione Mou e il ruolo indiscusso che i due club rivestono nel football europeo, terzi e quinti del ranking attuale, non lasciano dubbi anche se pure Liverpool-Atletico avrebbe lo status per essere un clou visto che entrambi hanno partecipato ai quarti l’anno passato e gli spagnoli addirittura alla semi. L’Inter di Chivu ha colto un jolly nel match casalingo contro il Napoli allegriano e subito paga pegno causa il brutto scivolone dei blancos a Siviglia, caricando così ulteriormente il pubblico che affollerà il Bernabeu e inducendo un Real orbo di tre assenze pesanti a puntare forte su questo confronto che apre la League Phase. Confronto nobile tra due grandi d’Europa, i quattro match più recenti, ovviamente i Champions, hanno indicato un verdetto chiaro con quattro successo per i madrileni. E anche questa volta un Real ferito a Siviglia troverà le energie giuste per superare un Inter che Chivu non riesce a gestire in Europa come fa, abbastanza brillantemente in patria. Certo la supremazia che quasi sempre caratterizza le gara in Italia scompare quasi totalmente in Champions, un po’ per il diverso valore degli avversari, un po’ per il modo diverso di interpretare questo sport e, molto, per la difficoltà del tecnico di calarsi in questo competizione aggiornando il proprio gioco alle diverse necessità che emergono nelle sfide infrasettimanali. Nelle esperte mani di mago Mou il Real si sta scuotendo dalle ruggini degli anni scorsi quando, orfani di Ancelotti, non avevano in cabina di regia un totem come appunto Carletto, o Zidane o Mourinho stesso, capaci di gestire la galassia Real Madrid. Abbiamo detto degli assenti in maglia bianca che sono ben tre squalificati e tutti e tre schierabili in mezzo al campo con la necessità quindi di arretrare il fenomeno Bellinghqm accanto al tosto Valverde. Forse più grave sembra l’unica assenza dei milanesi con Dimarco che è indubbiamente uno dei filoni di gioco preferiti dai compagni. L’esito non può essere che un dominio Real che schiera fuoriclasse assoluti come Mbappé, Vinicius, Diomande e il tedesco sopracitato, che può colpire in ogni momento e in ogni modo una difesa interista che col Napoli ha ballato non poco.
Subire meno di due reti per Martinez sarà estremamente difficile e ipotizzare qualsiasi risultato diverso dall’1 secco diventa un’ utopia o una flebile speranza per tifosi incalliti.
Aek-Lask
Molto meno nobile uno dei due match che inaugura la fase campionato. Nel catino dell’Agia Sophia, dove gli ellenici hanno spazzato via i bulgari del Levski strappando la prima qualificazione al GironeUnico, scenderà in campo la cenerentola Lask reduce dall’incredibile 5-1 con cui hanno ribaltato i ben più esperti scozzesi del Celtic. Difficile fare un’analisi tecnica di due squadre ben poco note, vincitrici di due tornei di poca suggestione e complessivamente in calo di prestigio negli ultimi anni ( di storia invece il calcio austriaco e quello greco ne possono sfoggiare abbastanza). Con i risultati dello spareggio di agosto sembra evidente come entrambe preferiscano agire sul campo di casa e come i 30mila di Atene possano costituire un ostacolo insuperabile per i teneri austriaci.
Altro 1 secco.
Borussia Dortmund- Villareal
Un Dortmund che sconta le continue evoluzioni di mercato, spesso in uscita, e un chiaro scadimento nel ranking continentale, non quello ufficiale della UEFA che, nono, non rispecchia certo i reali valori dei gialli. Neppure questo Dortmund, comunque reduce da un due su due nelle prime partite della Bundes, può legittimamente temere, davanti al muro giallo, un Villareal che in campionato ha palesato non poche difficoltà con due pari su quattro incontri e che comunque possiede una base tecnica modesta per questi livelli. Agirà Inigo Perez con grande attenzione alla fase difensiva, già superata otto volte in Liga, e spererà di non incontrare un Borussia ancora a pieni giri in questo inizio di stagione. Di contro il bomber Guirassy, a segno in entrambi i primi match, sembra aver una ghiotto opportunità per il proverbiale non c’è due senza tre.
Ancora 1 fisso.
Porto-Manchester City
Match di enorme interesse anche per la sfida italiana in panchina. Dove siederanno due tecnici italianissimi, con una storia alle spalle molto diversa ed entrambi assai rampanti. Enzo Maresca ha 46 anni, una buona carriera da giocatore spesa in patria e una collaborazione con Pep che vale una laurea cum lode. Francesco Farioli non può sfoggiare una vera e proprie carriera in campo ma, a 37 anni, possiede un discreto bagaglio professionale da tecnico iniziato dal basso in Turchia ma subito assiso a club importanti come il Nizza e l’Ajax con cui ha dominato un campionato poi perso clamorosamente all’ultima giornata. Da qui la ripartenza in un altro club di prima fascia come il Porto dove l’hanno scorso ha guidato i dragoes ad un chiaro successo nel torneo nazionale davanti a squadre importanti come Sporting e Benfica e si è quindi assicurato il suo debutto nella massima competizione europea ( che comunque si era guadagnato anche con l’Ajax l’anno prima). Inizio da brividi per il tecnico toscano che sfida una corazzata del football continentale in grado di vincere la Champions nel 2024 e di essere comunque protagonista di vertice in tutte le ultime edizioni. Stiamo parlando ovviamente del City di Pep Guardiola e quindi si deve comunque tenere in considerazione che anche per i Citizen si tratta di una svolta epocale passare da uno dei maestri del calcio europeo di tutti i tempi ad un allenatore ben più acerbo a certi livelli ( anche se può già vantare un palmares con qualche perla). Partita che si annuncia molto interessante fra due squadre giochiste, ammesso che ne esistano non giochiste in questo torneo, con la ferma volontà degli inglesi di imporre il proprio status e il ferreo impegni dei portoghesi di non deludere i propri sostenitori dopo due anni di assenza dalla Champions.
Puntare sull’1 secco qua sarebbe un’ eresia ma un bell’X potrebbe accontentare un po’ tutti (a patto di vedere un match avvincente naturalmente).
