Le famose statistiche, usate a sproposito nell’ottica di una partita, a partire dalle ridicole expected goals, hanno invece una certa rilevanza nell’esaminare fattori macro, così come la vecchia cabala può interpretare meglio della AI le vicende di un gioco così bizzarro. Ciò ci porta, nell’esaminare la prossima Champions League, ad iniziare da due fattori : escludere dal novero delle cinque principali protagoniste quel Psg reduce da due successi consecutivi che, cabalisticamente appunto, tende ad escluderei un tris. Il secondo, la sede della finale del 7 giugno che sarà il Bernabeu, cattedrale un po’ pagana, un po’ cattolica del tifo madridista. Tendiamo a pensare che vincerà una delle due grandi di Spagna e non iniziamo la nostra classifica dal Real neomourinhano.
- In cima alla torre mettiamo quel Barcellona che ha pagato pegno alle spese scellerate su cui ha costruito ben quattro successi nel decennio 2006/2015, pegno pagato con una decina di anni abbondanti di grande astinenza. I blaugrana infatti, assieme al sogno svanito di una utopistica indipendenza legiferato dal referendum del primo ottobre 2017, hanno perso anche la sfida calcistica, mancando dalla finale proprio dall’ultimo trionfo di Berlino in cui la Juventus si inchinò al dominio di una coppia di demoni come Lionel Messi e Neymar, capaci assieme di segnare la bellezza di venti gol nella manifestazione con il brasiliano che assieme a Rakitic e Suarez dominò i bianconeri di Allegri. Da allora il Barca ha raggiunto solo un paio di semifinali e un altro paio di quarti. Ma adesso la squadra di Flick si presenta ai nastri di partenza con una potenza di fuoco impressionante e con un paio di eliminazioni dolorose alle spalle che hanno probabilmente “maturato” la generazione Yamal, erede designato della lunga e proficua generazione Messi. L’arrivo di un crack come il pallone d’oro Rodri ha indubbiamente un peso decisivo nel nostro giudizio senza dimenticare l’apporto di un attaccante generoso e duttile come l’inglese Gordon, apriscatole tuttofare in un attacco che potrebbe “pendere” meno sulla parte destra del campo in direzione Yamal. E non banale anche l’arrivo di Adeyemi che completa una trazione anteriore di assoluta eccellenza. E quindi l’ormai vaccinato Hansi Flick non ha che da curare la fase difensiva per costruire una macchina da spettacolo puro. Le prime prove in Liga sono state davvero interlocutorie, degli allenamenti con squadre inferiori trafitte da dodici dardi blaugrana e buone solo per oliare i meccanismi di una squadra che potrebbe avere il raro previlegio di vincere la Champions in quel Santiago Bernabeu sede degli odiati avversari storici.
League Phase
Barcellona-Feyenoord
Galatasaray-Barcellona
PSG-Barcellona
Barcellona-Aston Villa
Sabah-Barcellona
Barcellona-Manchester City
Sporting Lisbona-Barcellona
Barcellona-Como
Il calendario dei catalani è certamente abbordabile con tre trasferte su quattro che può agevolmente risolvere così come tre su quattro in casa sono più che abbordabile. Diciotto punti sembrano alla portata e quindi gli ottavi sono dietro l’angolo, visti dal Camp Nou.
- Probabilmente Jose Mourinho ha però altri piani e per noi il Real Madrid è infatti il secondo nome in cui la componente Special One è obiettivamente rilevante e il fattore finale da giocarsi sul terreno amico, altra variabile muy rilevante. Come i nemici catalani anche don Florentino non ha lesinato spese per mettere agli ordini del mago portoghese un team d’eccezione dopo due anni di dura dieta che ha indispettito non poco tifosi abituati fin troppo bene. E quindi ecco spiegato il super investimento sul talento ivoriano Diomande che pur potrebbe riaprire la telenovela Vinicius, dopo che il bizzoso brasiliano aveva “spostato” l’asso francese al centro dell’attacco. In un inedito mouriniano 4/2/3/1 una nuova serie dei galacticos si appresta a sbarcare nella Champions 2026/27 e la famosa “rosa” è veramente di primo livello. In particolare il reparto offensivo è oggettivamente impressionante. Intanto il Jude Bellinghqm visto al mondiale può legare come nessuno centrocampo e attacco oltre ad assicurare non poche reti mentre citare gli “ altri” è pleonastico se parliamo, in rigoroso ordine discendente di Mbappe, Vinicius, Diomande, Guler e Diaz. Questi cinque bomber faranno non meno di 110/120 reti in stagione e daranno un contributo determinante al ritorno al successo di un club che vive letteralmente di questi. Anche l’arrivo di Bernardo Silva dà una nota di esperienza al tutto permettendo al portoghese di gestire al meglio i tanti impegni dell’anno, mentre i terzini-ala Cucurella e Dumfries saranno armi letali in molte occasioni ( talaltra certo lasceranno qualche buco in difesa). Difensori centrali e mediana possono essere considerati i punti meno forti dell’organico ma certo non ci sono elementi scarsi quest’anno nel nuovo Real creato da Perez.
League Phase
Real Madrid-Inter
Roma-Real Madrid
Real Madrid-Lipsia
Aek-Real Madrid
Real Madrid-Psv
Arsenal-Real Madrid
Real Madrid-Lask
Shakhtar-Real Madrid
Calendario d’oro per i blancos che puntano almeno a 20 punti per un posto nei quattro.
- Terza piazza appannaggio di un portentoso Arsenal che non ha perso niente della sua determinazione dopo il successo in Premier dell’anno scorso, anzi si pensa più che altro a vendicare la finale di Champions concessa al PSG. Il mercato ha non poco innervato il giocattolo messo in piedi da Arteta e i quattro nuovi arrivi, valore complessivo poco meno di 230 milioni, sono elementi tutti estremamente solidi e in grado di incidere anche ai livelli altissimi frequentati dai Gunners. In particolare il pirata Hincapiè potrà ruotare con Calafiori sulla fascia, ma allo stesso tempo giocare centrale, così come potrebbe fare lo stesso Komsa. Bruno Guimaraes è un mediano di alto profilo e sarà ben più che un rincalzo di Rice e Lewis Skelly mentre la rotazione tra Trossard e Tzolis offre un upgrade indiscutibile. L’ulteriore esperienza acquisita in un portentoso 2025/26 e la logica consapevolezza che ne deriva forma un team che aspira ai piani altissimi della competizione. Unico neo, il solito, resistere all’usura di una stagione per le squadre inglesi massacrante. L’ampiezza, ad alti livelli, della rosa l’unico antidoto conosciuto.
League Phase
Napoli-Arsenal
Arsenal-Lilla
Bayern Monaco-Arsenal
Salvia Praga-Arsenal
Arsenal-Borussia Dortmund
Arsenal-Real Madrid
Betis-Arsenal
Arsenal-Sabah
Qualche dubbio sul programma dei londinesi che, dalla seconda fascia, devono concedere qualcosa a chi parte dalla prima. Positivo comunque che, nella fase topica, le ultime due siano particolarmente favorevoli
- Quarto gradino per la Grande di Germania che manca dal successo, ma anche dalla finale, dal 2020. Il mercato non ha portato molto ma altre componenti sono rilevanti nel giudizio sui bavaresi. Parliamo comunque di una squadra con un organico di alto profilo, tra cui 3/4 campioni ma poi da mettere sulla bilancia anche un apprendistato ormai finito di un tecnico arrivato “verde” in Baviera nonché di un torneo nazionale che consente più di una distrazione verso la Champions. I problemi dell’asso Musiala e, in misura minore, di Gnabry non sembrano condizionare più di tanto le aspettative di una società che è ai piani alti d’Europa da una vita. Una squadra estremamente solida e fatta di giocatori esperti con tantissime presenze in Champions e nelle varie nazionali , oltre a qualche elemento di qualità superiore come Olise e Diaz e lo stesso Musiala pongono la squadra bavarese fra le vincitrici più verosimili. Da quanta fatica dovrà fare per aggiudicarsi la Bundesliga passa molto del cammino nella Coppa dalle grandi orecchie.
League Phase
Bayern Monaco-Bodo Glimt
Viking-Bayern Monaco
Bayern Monaco-Arsenal
Atletico Madrid-Bayern Monaco
Lilla-Bayern Monaco
Bayern Monaco-Slavia Praga
Manchester Utd- Bayern Monaco
Bayern Monaco-Betis
Non male il sorteggio dei tedeschi che non dovrebbero faticare troppo a superare i 15/16 punti necessari per passare direttamente agli ottavi
- Quinta piazza per i REDS che hanno trovata in Andoni Iraola un allenatore che potrebbe, meglio di Slot, riprendere il filo del discorso interrotto dal neo tecnico della selezione tedesca. L’abbrivio in Premier non è stato devastante ma neppure da buttar via avendo messo assieme un doppio 2-2 contro avversari inferiori ma decisamente in buona salute e comunque due buone squadre come il Forest di Glasner e il nuovo Newcastle di Jaissle. I rinforzi estivi hanno comportato anche per la squadra di Anfield oltre 250 milioni di nuove spese, coperte solo dalla cessione da 30 milioni di Jones ai campioni d’Italia. In attesa del colpo Barcola, che comporterà qualche modifica tattica, intanto si sono già fatti notare il 2005 francese Jacquet che soccorrerà il non più giovane Van Djick e l’esterno offensivo Munoz, a segno contro il Nottingham. In attesa di qualche infortunato e che il tecnico basco trovi il bandolo della matassa si può prevedere che anche questa nuova versione dei rossi, orfani dei miti Salah e Robertson possa spiccare il volo e guadagnarsi un posto al vertice della Champions.
League Phase
Liverpool-Atletico Madrid
Lask-Liverpool
Liverpool-Villareal
Fenerbahce-Liverpool
Bruges-Liverpool
Liverpool-Porto
Inter-Liverpool
Liverpool Lens
Il sorteggio supporto pienamente la nostra stima per il club di Tom Werner che ha riscosso i favori del fato e farà un centina di punti sufficienti a chiudere nei top four
Dietro alle prime lame scalpitano altre 3/4 società che magari fa anch’esso qualche pensierino di poter vincere la grande Coppa.
- Ci pensa certamente la squadra che l’ha vinta le ultime due volte. Intanto Al Khalaifi ha messo a posto i conti mettendosi in tasca 200 milioni i che corroborò bilanci da sempre in rosso. Mettendo in vendita elementi come Barcola, Ramos e Koko Muani che erano tutt’altro che titolari nella mente di Luis Enrique ha potuto, con il surplus che si diceva, ringiovanire e rinsanguare la panchina con giovani di prospettiva come Akliouche e Godts e più esperti a livello massimo, leggi Champions e nazionali, come Ferran Torres e Digne. Per ora sono arrivati due pareggi in Ligue 1 con due squadre non molto quotate con l’impiego, nel secondo turno, del solo Akliouche dall’inizio. Ma questi risultati ovviamente non hanno alcun valore visto che la squadra francese usa praticamente il campionato nazionale per allenarsi alla Champions. Semmai , come dicevamo, è la cabala che gioca a sfavore dei ragazzi di Luis Enrique. È un poco anche la pancia piena probabilmente.
League Phase
PSG-Slovan Bratislava
Manchester City-PSG
PSG-Barcellona
Villareal-PSG
PSG-Roma
Aston Villa-PSG
Como-PSG
PSG-Galatasaray
Non semplice il sorteggio per Luis Enrique che già non chiede mai il massimo nel girone iniziale. Sei avversari su otto sono degli ossi duri che renderanno non scontata la qualificazione diretta agli ottavi.
- Una squadra nobile che pensiamo farà fatica è quella affidata a Maresca, quel City che deve dimenticare un indimenticabile come Pep nostro. Maresca è certamente un tecnico di grande avvenire ma l’impresa quest’anno è delle peggiori. La società ovviamente non ha fatto mancare finanza in un mercato molto trafficato per i Citizen. Alla fine mancano in bilancio 200 milioni fra entrate e uscite tra cui spicca quella del vice Guardiola Rodri. Gli ingressi consentono però ottimismo, anche se il tempo per modificare il dna della squadra non è molto. Certo per un asso del centrocampo come lo spagnolo ne sono arrivati ben tre con caratteristiche diverse ma tutto proprio forti come Enzo Fernandez, Andersen e il giovane, promettentissimo Bouaddi. Oltre a loro un solido Ndaye e un giovane brasiliano come Allan, prospetto futuro. Un anno, il primo dopo Pep, che giocoforza sarà di transizione verso la costruzione di un City magari anche più forte di prima. Ma quest’anno potrebbe accontentarsi di arrivare fra le prime quattro delle due manifestazioni principali.
League Phase
Porto-Manchester City
Manchester City-PSG
Manchester City-Aek
Lipsia-Manchester City
Manchester City-Napoli
Barcellona-Manchester City
Lens-Manchester City
Manchester City-Sporting Lisbona
Calendario gne gne per i Citizen che hanno sì 3/4 impegni agevoli ma due nell’insieme, anche per quanto detto sopra, potrebbero dover ricorrere agli spareggi. Balleranno tra 13 e 18 punti e per Maresca obbligo di abito scuro per i due big match col PSG e col Barca.
- Proviamo a dare una particolare fiducia ad una grande lontana da tempo dai maggiori teatri continentali. Con tre titoli e cinque finali ( entrambi sconfitto dalla ricordata generazione Messi) il Manchester United è il secondo club inglese per titoli vinti seconda solo ai sei dei Reds mentre altre big della Premier come Chelsea a due e i cugini con un solo timbro seguono i diavoli Rossi. I quali però hanno vinto l’ultimo titolo nel 2008 e dal 2011 non sono nelle prime quattro squadre. Anzi spesso e volentieri negli ultimi anni sono stati addirittura esclusi dalla competizione per la scarsa competitività sul suolo patrio. Dopo mille evoluzioni e cento allenatori cambiati anche noi diamo fiducia a Michael Carrick, ex colonna del centrocampo ed oggi l’unico allenatore britannico al via del torneo ( aggiungendo che anche la nazionale ha un allenatore tedesco). Il terzo posto dell’ultima Premier dietro due corazzate ha fatto riprendere vita al tifo dei supporters e spinto il prudente …. ad aprire i cordoni della borsa per mettere sul tavolo 170 milioni per rafforzare la squadra. Effettivamente le prime uscite, con là rovinoso sconfitta al debutto contro la neo promossa Hull City, e l’organico a disposizione del biondo tecnico, non sembrerebbe da primissimi posti ma ritrovare questo club alle sfide finali sarebbe un romantico deja vu su cui facciamo professione di fede ( se ci crede l’Inter…). Molto passerà proprio da come e quando l’allenatore riuscirà ad assortire, dall’organico a disposizione, la formazione più funzionale e concreta.
League Phase
Manchester United-Sabah
Atletico Madrid-Manchester United
Como-Manchester United
Manchester United-Roma
Sporting Lisbona-Manchester United
Manchester United-Lipsia
Manchester United-Bayern Monaco
Villareal-Manchester United
Con un calendario oggettivamente più semplice non ci stupiremmo di vedere, nella classifica finale del girone, lo United davanti ai cugini del City che ha tutte le possibilità di superare i 15 punti che darebbero il pass per gli ottavi .
- Se abbiamo così grande considerazione per il basco Unay Emery non possiamo non avere una grande considerazione della sua squadra che dopo alla terza stagione affidata al tecnico spagnolo ne ha sicuramente introiettato la sua visione e il suo mantra. Quindi è il momento per il 55enne tecnico di ribussare al massimo proscenio che già un paio di volte gli aveva sbattuto la porta in faccia. Il giocattolo è stato anche quest’anno smontato e rimontato secondo i desideri del suo mentore e pensiamo che sarà molto molto competitivo anche a questi livelli. In un mercato pirotecnico che ha mosso circa settecento milioni di euro, il bilancio è praticamente pari ma l’organico completamente modificato. E se ha il gradimento di Emery ha anche il nostro. Persi giocatori basilari come Rogers,Komsa,Watkins e Tielemans passati a squadre più titolate e certamente più ricche, la società di Birmingham ha scommesso sul talento dello svizzero o Manzambi, esploso al mondiale, ha investito molto sul giovanissimo senegalese M’baye e sul robusto attaccante Jackson. Oltre a questi ha agito con prospetti di minore calibro, con prestiti e scadenze di contratto costruendo, sulla carta, un meccano molto interessante. Starà al suo, stimatissimo, tecnico cercare, nel breve o al massimo nel medio- breve, comporre in ossatura di squadra che non solo sia equiparabile alla precedente ma addirittura superiore. Il tempo dirà sé tutta questa fiducia è stata ben riposta. Le prime uscire in Premier fanno intendere che il lavoro sarà difficile ma sappiamo bene che il lavoro di Emery si vede sempre quando conta, in primavera.
League Phase
Bruges-Aston Villa
Aston Villa-Fenerbahce
Aston Villa-Viking
Barcellona-Aston Villa
Galatasaray-Aston Villa
Aston Villa-PSG
Aston Villa-Borussia Dortmund
Slavia Praga-Aston Villa
Ottimo il sorteggio per i villans che iniziano morbidamente con tre squadre modeste con la possibilità di far ben maturare la sua creatura prima degli scontri decisivi. Se sfrutterà bene questo calendario potrebbe entrare direttamente agli ottavi risparmiando due confronti pericolosi e comunque faticosi.
- La nostra decima è l’unica italiana che ci sembra all’altezza. E lo è anche perché ha in panca l’unico vero allenatore dal respiro internazionale che frequenta il nostro campionato ( gli altri bravi lavorano all’estero). E quindi vada per i giallorossi come ultimo gradino del G10 con Svilar e Malen ma anche Kone e Dybala, Wesley e Mora che hanno certamente il livello adeguato come altri nell’organico dei capitolini. Organico molto ampliato anche nel numero per reggere due manifestazioni al massimo livello. In effetti pensare che la Roma possa andare avanti fino alla fine nelle due prove sembra effettivamente difficile ma l’agone europeo, se le cose si metteranno in un certo modo, non potrà certo essere disertato. Se il campionato è partito a tutta va visto come inizierà l’avventura continentale ma la presenza di un tecnico di grande esperienza, anche in Europa, dovrebbe essere una garanzia. La squadra rispecchierà quella, vincente, dell’anno scorso con Molina e il giovane Lulli che faranno meglio di Celik, con un Dybala che da anni non si vedeva a questi livelli ( e potrebbe essere un altro dei miracoli di Gasperini). In difesa sono arrivate 2/3 figure che possono puntellare ma anche rafforzare il reparto. In più si è trattenuto, con le unghie, un faro come Kone e acquistato un vice Malen di grande valore e di pochi anni. Un amalgama che ci sembra possa mettere diversi mattoni nella sua corsa agli ottavi.
League Phase
Fenerbahce-Roma
Roma-Real Madrid
Roma-Slovan Bratislava
Manchester United-Roma
PSG-Roma
Roma-Sporting Lisbona
Aek-Roma
Roma-Lilla
Davvero non male l’urna per la squadra dei Friedkin che pesca quattro squadre più che abbordabili e avrà due scontri elettrizzanti con PSG e Real. Superare i 15/16 non sarà facile ma da testa di serie negli spareggi troverebbero comunque gli ottavi.
Non ci piacciono, si evince, Inter e Atletico Madrid, meno ancora il Dortmund e il Napoli di un allenatore forse a fine carriera, non ci intriga nessuna squadra tedesca e francese al di fuori delle due ovvie. Ci aspettiamo un orgoglioso percorso delle due norvegesi, un caloroso debutto del Como ispanico-indonesiano, un sussulto d’orgoglio del calcio turco, molto attivo sui mercati e di quello olandese che non può essere del tutto scomparso, e meglio ancora del sempre interessante football portoghese ad iniziare dai campioni nazionali del Porto che capitanati da un tecnico italiano e di grande bravura speriamo possa essere protagonista di uno degli ottavi invernali.
Ribadiamo il pronostico che è geografico, cioè vincerà un club spagnolo, il Real per la sedicesima volta o il Barcellona per la sesta. Da convinti catalani speriamo la seconda che hai detto.
