di Armando Borrelli
Partiamo da un dato che da solo vale un applauso: il Como, arrivato dalla Serie D pochi anni fa, ha centrato la qualificazione alla Champions League chiudendo la Serie A 2025-26 al quarto posto, davanti a Milan e Juventus, ottenendo così la prima apparizione europea nella storia del club. Non è semplice retorica: è un evento che nel calcio italiano moderno ha del clamoroso, e va analizzato con questa consapevolezza — Fabregas e il suo gruppo affrontano l’Europa che conta da vera matricola.
La rivoluzione silenziosa del mercato
Rispetto alla rosa che ha conquistato la Champions, il Como di Fabregas ha fatto un salto di qualità netto, senza stravolgere l’identità di gioco (4-2-3-1, costruzione dal basso, palleggio).
La notizia più importante non è nemmeno un acquisto: è una permanenza. Nico Paz resterà a Como per la stagione 2026-2027, con il Real Madrid che mantiene solo un’opzione di riacquisto per il 2027-28. Perdere il suo trequartista argentino sarebbe stato un colpo durissimo per ambizioni e qualità del gioco.
Sul fronte entrate, il colpo dell’estate è Moise Kean dalla Fiorentina, arrivato letteralmente sul gong del mercato a rinforzare un reparto offensivo che ora può contare su gerarchie molto più solide. In difesa arriva Trevoh Chalobah dal Chelsea (centrale internazionale inglese, abituato all’impostazione dal basso, perfetto per i dettami tattici di Fabregas) insieme al terzino destro Yan Couto dal Borussia Dortmund. In una rosa che andava rimpolpata di italiani anche per questioni legate alla lista UEFA, a centrocampo si aggiungono Samuele Ricci dal Milan e il giovane Mattia Liberali (anch’egli con un passato rossonero, dal Catanzaro), mentre tra i pali arriva un guardiano d’esperienza internazionale come Robert Sanchez dal Chelsea. Completano il pacchetto Kambwala, Milla, Kaiki e i rientri di Dossena e Mazzitelli.
In uscita, cessioni fisiologiche più che dolorose: Sergi Roberto, Alberto Moreno, Diego Carlos, Vojvoda, Van der Brempt, Cuenca, Kühn e Tornqvist. Nessuna di queste tocca l’ossatura viva della squadra.
Dovendo dare un verdetto sul mercato, il Como non ha comprato per “partecipare” alla Champions, ha comprato per alzare il livello medio della rosa e reggere un doppio impegno stagionale. Resta però una squadra giovane, con zero esperienza internazionale a livello di club, che affronterà otto avversarie di caratura molto superiore in termini di storia e monte ingaggi.
Quanti punti farà il Como nella League Phase?
Con onestà intellettuale, senza cedere al tifo: la mia proiezione è di circa 8-9 punti in otto partite. Non è un fallimento, è un risultato realistico per una neopromossa europea che ha nel mirino soprattutto Lipsia (che nelle passate campagne europee ha mostrato lacune), AEK Atene e — con più fatica — Feyenoord e Real Betis, cercando di rendere la vita difficile a tutti gli altri.
Le otto avversarie, una ad una
RB Lipsia (Casa) — Squadra che ha chiuso la scorsa Bundesliga al terzo posto con 65 punti in 34 partite (20 vittorie, 5 pareggi, 9 sconfitte), ora affidata a Martín Demichelis. Squadra fisica, verticale, che corre tanto. Il giocatore da temere è Antonio Nusa, esterno esplosivo capace di strappi imprevedibili. Giocare in casa alla prima giornata, con l’entusiasmo del debutto assoluto, può essere un’arma a doppio taglio: o galvanizza il Como o lo paralizza per l’emozione. Partita certamente interessante.
Pronostico: Vittoria Como 30% – Pareggio 30% – Vittoria RB Lipsia 40%
Feyenoord (Trasferta) — Sotto la gestione di Giovanni van Bronckhorst, gli olandesi hanno una identità di gioco offensiva e un centrocampo di qualità. Trasferta insidiosa, in un ambiente caldissimo come De Kuip. Il Como parte sfavorito.
Pronostico: Vittoria Feyenoord 35% – Pareggio 30% – Vittoria Como 35%
Manchester United (Casa) — I Red Devils restano un colosso, anche se reduci da stagioni altalenanti in Premier League. Il faro della squadra continua a essere Bruno Fernandes, capitano e cervello della manovra offensiva, capace di decidere le partite da solo. Giocarla in casa, davanti al proprio pubblico, è la miglior occasione del Como per fare un colpo pesante: nome ingombrante, ma lo United non è più imbattibile.
Pronostico: Vittoria Como 30% – Pareggio 25% – Vittoria Manchester United 45%
Lens (Trasferta) — Attenzione a sottovalutarli: nella scorsa Ligue 1 hanno chiuso secondi con 70 punti in 34 partite, dietro solo al PSG, con un attacco prolifico. Il faro tecnico è Florian Thauvin, rifinitore d’esperienza internazionale con un mancino delizioso. Trasferta francese complicata contro una squadra costruita per stupire.
Pronostico: Vittoria Lens 50% – Pareggio 25% – Vittoria Como 25%
AEK Atene (Casa) — Probabilmente la partita più abbordabile del calendario. Formazione greca solida in patria ma di livello inferiore rispetto alle altre avversarie europee del girone. Il nome più pericoloso è Luka Jović, attaccante di esperienza internazionale (ex Real Madrid) che in area di rigore sa ancora farsi valere. Qui il Como deve fare punti pieni, in casa, senza sconti.
Pronostico: Vittoria Como 45% – Pareggio 30% – Vittoria AEK Atene 25%
Real Betis (Trasferta) — Squadra andalusa solida, abituata all’Europa negli ultimi anni, con un gioco propositivo. Il fantasista di riferimento resta Isco, ancora capace di illuminare la manovra con classe pura quando è in giornata. Trasferta spagnola ostica, in un ambiente che sa essere molto caldo.
Pronostico: Vittoria Real Betis 40% – Pareggio 35% – Vittoria Como 25%
Paris Saint-Germain (Casa) — I campioni in carica, detentori del titolo e squadra da battere del torneo. Il loro uomo simbolo resta Ousmane Dembélé, reduce da una stagione da protagonista assoluto a livello europeo, ma sceglierne solo uno qui è praticamente impossibile… Anche giocandola in casa, qui il Como parte con pochissime chance concrete: sarebbe già una mezza impresa portare a casa un pareggio.
Pronostico: Vittoria Como 15% – Pareggio 25% – Vittoria Paris SG 60%
Barcellona (Trasferta) — Chiusura di calendario con un’altra sfida difficile: la trasferta al Camp Nou contro una delle corazzate del calcio mondiale. Il terrore degli avversari è ovviamente Lamine Yamal, il predestinato che sta già scrivendo la storia del club blaugrana da giovanissimo. Partita da vivere con orgoglio più che con ambizioni di risultato, ma occhio: i blaugrana hanno spesso dimostrato in questi anni di soffrire chi è capace di attaccare bene la sua linea difensiva estremamente alta.
Pronostico: Vittoria Barcellona 60% – Pareggio 20% – Vittoria Como 20%
Il bello di questo Como è che, comunque vada, avrà già vinto qualcosa di enorme solo mettendo piede in questi stadi. Ma con questo mercato e con Fabregas in panchina, i lariani hanno tutte le carte in regola per togliersi anche qualche soddisfazione a sorpresa lungo il cammino — magari proprio contro un nome pesante, in una serata di quelle che restano scolpite nella memoria di una tifoseria.
