Roma – dopo il buon anno in Serie A, la nuova era di Gasperini sbarca anche in Champions
di Armando Borrelli
La Roma torna in Champions League dopo aver chiuso la Serie A 2025-26 al terzo posto (73 punti), alle spalle di Inter e Napoli e davanti a un sorprendente Como: un risultato che riporta i giallorossi nell’Europa che conta dopo un percorso in crescita costante. Il sorteggio, va detto subito, è stato tutt’altro che clemente: tra le otto avversarie ci sono nientemeno che Real Madrid e PSG, oltre a un Manchester United sempre insidioso a Old Trafford.
La rivoluzione tecnica e il mercato
Dopo un buon anno in Serie A, Gian Piero Gasperini torna a confrontarsi con la Champions, questa volta sedendosi sulla panchina della Roma, ma con i soliti concetti: gioco aggressivo, verticale e basato sugli esterni a tutta fascia. Sul mercato, la squadra si è mossa con chirurgia mirata sulle richieste del tecnico. In attacco, dopo la partenza di Artem Dovbyk (finito al Bologna), è arrivato Santiago Castro, individuato come nuovo centravanti di riferimento, assieme al confermato Malen, riscattato dall’Aston Villa dopo l’ottimo segmento finale della passata stagione. Sulle fasce, così centrali nel sistema di Gasperini, è arrivato Nahuel Molina dall’Atlético Madrid per presidiare la corsia destra, mentre in difesa si è rinforzato il reparto con Koulierakis, che si aggiunge a Ndicka, Mancini, Ghilardi, Hermoso e il nuovo arrivato Balerdi. Completano il pacchetto arrivi giocatori funzionali al sistema come Marten De Roon (già avuto dal tecnico a Bergamo) e il fantasista Rodrigo Mora, strappato alla concorrenza del Milan. In porta nessuna sorpresa: Mile Svilar resta il titolare indiscusso, avendo respinto anche le avances della Juventus. Sul fronte uscite, oltre a Dovbyk, da segnalare il prestito di Baldanzi al Genoa, ma un’altra notizia è la riconferma di Matías Soulé, nonostante la corte serrata di Borussia Dortmund e Aston Villa. Il verdetto sul mercato: operazione intelligente più che scintillante. La Roma non ha comprato “colpi ad effetto”, ma tasselli precisi per permettere a Gasperini di applicare da subito la propria idea di calcio. Il rischio è quello classico dei cambi di allenatore radicali: tempo di adattamento necessario, che in Champions League può costare caro contro avversari di questo livello.
Quanti punti farà la Roma nella League Phase?
Il calendario giallorosso è un mix perfetto di sfide-evento e partite alla portata. La mia proiezione è di circa 10-11 punti, con Real Madrid e PSG che pesano come macigni sul computo totale, ma con margini concreti nelle altre sei partite per costruire un bottino dignitoso.
Le otto avversarie, una ad una
Fenerbahçe (Trasferta) — Trasferta turca sempre calorosa e complicata, contro una squadra costruita per essere protagonista in patria e ambiziosa in Europa. Il nome più pericoloso è quello del nuovo acquisto Lukaku, una garanzia in area di rigore, ma di certo non mancano altri nomi di spicco, tra cui Greenwood, Talisca e Marco Asensio. Partita apertissima, che può essere decisa anche dall’atmosfera dello stadio oltre che dai valori tecnici.
Vittoria Fenerbahçe 25% – Pareggio 25% – Vittoria Roma 50%
Real Madrid (Casa) — Qui c’è la vera notizia della stagione europea: i Blancos sono guidati da José Mourinho, tornato in Spagna dopo tredici anni e — dettaglio curioso — proprio l’allenatore che ha riportato la Roma a vincere un trofeo europeo (la Conference League 2022). Il giocatore da temere è ovviamente Kylian Mbappé, il più forte al mondo nel suo ruolo, ma ovviamente anche qui ce ne sono tantissimi altri che potrebbero essere citati. Giocarla in casa, all’Olimpico, aiuta l’ambiente, ma resta la sfida più difficile del girone sulla carta.
Vittoria Roma 15% – Pareggio 20% – Vittoria Real Madrid 65%
Slovan Bratislava (Casa) — Curiosità enorme in panchina: gli slovacchi sono allenati da Yaya Touré, ex leggenda di Barcellona e Manchester City, al primo incarico da capo allenatore. Il faro della squadra è il capitano Andraž Šporar, straordinario nella scorsa stagione con 12 gol in appena 13 partite nel campionato slovacco. È, sulla carta, la partita più abbordabile dell’intero calendario giallorosso: qui la Roma deve fare assolutamente bottino pieno.
Vittoria Roma 65% – Pareggio 25% – Vittoria Slovan Bratislava 10%
Manchester United (Trasferta) — Old Trafford resta un palcoscenico prestigioso e complicato, anche per un United reduce da stagioni altalenanti. Il faro della manovra resta Bruno Fernandes, capitano e cervello della squadra. Trasferta suggestiva, con margini concreti per portare via un risultato positivo. D’altronde sarebbe anche la giusta occasione per vendicare quel pesante 7-1 di ormai venti anni fa,
Vittoria Manchester United 45% – Pareggio 25% – Vittoria Roma 30%
Paris Saint-Germain (Trasferta) — I parigini, guidati ancora da Luis Enrique, restano tra le squadre più forti al mondo. Il pericolo numero uno è Ousmane Dembélé, reduce da una stagione da protagonista assoluto. Trasferta quasi proibitiva, data la grande qualità dei due volte campioni d’Europa.
Vittoria PSG 70% – Pareggio 20% – Vittoria Roma 10%
Sporting CP (Casa) — Attenzione a non sottovalutare i portoghesi: nella scorsa Champions hanno raggiunto i quarti di finale, eliminati proprio dall’Arsenal campione in carica. Il terminale offensivo è Luis Suárez (non il “Pistolero” uruguaiano, ma l’attaccante spagnolo arrivato dall’Almería), autore di una stagione da assoluto bomber. Partita equilibrata e affascinante all’Olimpico, con i Leões che vantano tanta qualità anche nel reparto difensivo.
Vittoria Roma 40% – Pareggio 30% – Vittoria Sporting CP 30%
AEK Atene (Trasferta) — Trasferta insidiosa dal punto di vista ambientale ma sulla carta alla portata. Il nome più pericoloso resta Luka Jović, ancora capace di pesare in area di rigore. Occasione giusta per fare punti lontano da Roma.
Vittoria AEK Atene 25% – Pareggio 30% – Vittoria Roma 45%
Lille (Casa) — Chiusura di calendario in casa contro una squadra francese solida, guidata da Davide Ancelotti (storia di “libro cuore” dato il passato del padre Carlo neigiallorossi) e ancora capace di regalare emozioni grazie a un simbolo del calcio internazionale come Olivier Giroud, che a quasi 40 anni continua a essere un riferimento in area avversaria, insieme ai talenti emergenti come Bouaddi e Haraldsson. Partita da vincere in casa per chiudere con continuità il proprio cammino.
Vittoria Roma 45% – Pareggio 30% – Vittoria Lille 25%
Il Gasperini-pensiero applicato a una rosa costruita per aggredire con gli esterni può regalare sorprese pesanti, magari proprio contro i nomi più altisonanti del girone. Le prime giornate diranno molto sulle possibilità di accesso diretto agli ottavi, piazzamento playoff o lotta per non venire estromessi dalla competizione.
