di Christian Macucci
Se non è una religione il calcio, allora niente lo è. Del resto se gli juventini credono ancora alla Champions, questo è un indiscutibile atto di fede. Le religioni, noto anche questo, si reggono, qualcuna meglio qualcuna peggio, sui profeti che rivelano basi e valori della loro religione. Se così è allora Unay Emery è un profeta del football e dopo un solo anno di assenza torna sul proscenio più importantedopo un anno sabbatico passato a dominare, per la quinta volta, l’Europa League. Adesso al basco, stessa religione di Arteta, manca il sigillo più importante per assurgere ad un Pantheon riservati ai grandi. Non sappiamo se qualcuno tra i club più ambiziosi darà un’altra chance al 54enne ex centrocampista di rango modesto, ma, viste le difficoltà incontrate a Parigi e Londra, non ci stupirebbe se quel satanasso non si fosse messo in testa di raggiungere la vetta più alta con un attrezzatura artigianale. Di sbaragliare le corazzate con il suo catamarano fatto in casa, di rubare il malloppo ai ricchi come il miglior Robin Hood, dimorante del resto a poche decine di miglia dal Villa Park. Consigliamo ai romantici, ma solo a questi, di regalare un deca a quei pezzenti di bookmaker, uno a caso, e dí assicurarsi un pagherò da 500 dobloni, che poi non si sa mai…Nell’epoca delle tecnologie dominanti, dove i più avveduti scelgono il roster con l’ausilio dell’AI, il nostro è un vero artigiano di calcio, un Geppetto che di fronte ad un legno storto ricava un mezzo fuoriclasse che, una volta abbandonato, torna alle sue umili origini. Se questa metafora vi ricorda anche un tecnico dei nostri, liberi di pensarlo. Ma tornando al basco ci piace sottolineare come il suo roster scelto con umano acume abbia disputato una stagione formidabile sia in giro per il continente sia, ancor più, in giro per l’Inghilterra dove si è dimostrato un avversario ostico per chiunque. E da quelle parti ce ne sono di brutti ceffi più che in un western dell’indimenticabile Sergio Leone. Chissà che con 2/3 innesti azzeccati il buon Emery non faccia girare le scatole anche ai baroni del football continentale. Quei 6/7 club da un miliardo di budget che fanno, quasi sempre, tutte le parti in causa: il bello, il brutto e, soprattutto, il cattivo.
