di Christian Macucci
Questo sito non si limita a fredde analisi e a timide previsioni ma azzarda invece le proprie convinzioni e, talvolta, addirittura parteggia per una delle protagoniste. E il caso di queste seconde semifinali della nuova Champions che vedono al via due delle sfidanti dell’anno scorso con i campioni del Psg che prima di umiliare l’Inter si impose in entrambe le sfide con i londinesi. Quest’anno le due saranno impegnate con due news come i teutonici del Bayern, abituale frequentatore di questi scenari comunque, e con i colchoneros di Simeone. E proprio i materassai sono i nostri paladini in questa edizione della Coppa dalle grandi orecchie. Coppa che il tecnico argentino ha già sfiorato due volte e che la terza, ad onta del proverbio, gli auguriamo di vincere. Naturalmente non faremmo questo auspicio se non fossimo certi della fondatezza di una simile ipotesi che pure i bookmaker sembrano snobbare. Ma i book sono anime semplici, progenitori dell’AI leggono solo nelle viscere della contesa e non riescono proprio a cogliere l’attimo. E quindi per analizzare il confronto dell’Emirates ci siamo già abbondantemente sbilanciati in favore dei sudditi di Re Felipe rispetto a quelli di Re Carlo che pure godono dei favori del pronostico grazie ad una superiorità tecnica che non nascondiamo ma che forse non è sufficientemente ampia per fermare il gran cuore che batte nel petto dei colchoneros. Seguirà la semi più nobile anche se vede in campo due repubbliche come Francia e Germania, eterne rivali in pace e in guerra. I campioni uscenti sono un filo preferiti dai professionisti della scommessa ma quest’anno il livello dei bavaresi è davvero alto e non sarà facile per Luis Enrique imbrigliarne l’estro. Dovrà chiudere ermeticamente la difesa perché se giocasse a viso aperto lo vediamo sconfitto questa volta e comunque dovrà fare una partita completamente diversa a quello a cui, eventualmente, lo costringerà Diego Pablo Simeone. Dopo dieci mesi di match di vario livello è arrivato il momento del fuori i secondi e di acconciarsi comunque a spettacoli che il calcio italico nemmeno riesce più a immaginare. Figurarsi a sviluppare!
