{"id":1741,"date":"2026-08-27T08:01:36","date_gmt":"2026-08-27T08:01:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1741"},"modified":"2026-08-31T13:16:23","modified_gmt":"2026-08-31T13:16:23","slug":"risultati-secondo-turno-qualificazione-champions-league","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2026\/08\/27\/risultati-secondo-turno-qualificazione-champions-league\/","title":{"rendered":"Fenerbah\u00e7e e Bod\u00f8 festeggiano, l&#8217;analisi sui playoff del Percorso Piazzate"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il verdetto \u00e8 arrivato, e con esso 180 minuti di puro spettacolo che hanno raccontato due storie diametralmente opposte. Da una parte una lotta punto a punto, decisa da episodi e dalla capacit\u00e0 di soffrire nei momenti giusti; dall&#8217;altra una superiorit\u00e0 che, complice anche un episodio arbitrale pesantissimo, si \u00e8 trasformata in un dominio quasi totale. Ecco come sono andate davvero le due sfide che hanno chiuso il percorso Piazzate e consegnato le ultime due caselle della fase campionato di Champions League.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px;text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Fenerbah\u00e7e &#8211; Lyon: 1-1\/2-1 (Tot. 3-2)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi 90&#8242; al Chobani Stadium di Istanbul, \u00e8 il Lione a trovare il vantaggio: Tolisso riceve, alza la testa e calcia un cross misurato e preciso verso il centro dell\u2019area piccola; Openda anticipa i centrali turchi con un inserimento perfetto, si eleva e scarica un colpo di testa netto e potente che batte Ederson nell\u2019angolo basso.<br>Il pareggio dei Sar\u0131 Kanaryalar \u00e8 per\u00f2 un\u2019opera d\u2019arte e arriva appena due minuti dopo l\u2019intervallo, al 47\u2019. Akt\u00fcrko\u011flu serve Greenwood sulla destra dell\u2019area. L\u2019inglese riceve, guarda Abner, esegue un doppio passo, si apre lo spazio e, con il sinistro, scaglia un missile impeccabile nell\u2019angolo alto alla sinistra di Greif. Un tiro che ha il sapore della Champions League. Lo stadio esplode, la gara e la questione qualificazione torna in perfetto equilibrio. Un 1-1 fotografato in pieno dai numeri: 12 tiri totali a testa, 5 conclusioni nello specchio per parte, un solo grande occasione a testa e possesso quasi identico (52% per i turchi). Una serata di equilibrio quasi chirurgico, con i padroni di casa leggermente pi\u00f9 propositivi nel controllo del gioco e gli ospiti pericolosissimi in ripartenza.<br>Nel ritorno al Groupama Stadium I giallo-blu di Istanbul non aspettano un secondo. Al 24\u2019 Ayd\u0131n calcia un cross precisissimo dalla sinistra: Muriqi si eleva, colpisce di testa, Greif respinge, ma il pallone torna proprio sui piedi del kosovaro ex Lazio che, di destro, non perdona e infila la rete da distanza ravvicinata. Un gol di pura determinazione e istinto da area di rigore.<br>Quattro minuti dopo, al 28\u2019, arriva il raddoppio che spezza le gambe ai padroni di casa. Corner dalla destra battuto da Greenwood con un pallone teso e misurato, Brown si eleva sopra Maitland-Niles all\u2019altezza del secondo palo e scarica un colpo di testa preciso nell\u2019angolo alto alla sinistra del portiere.<br>Il Lyon riapre la gara al 61\u2019 con un gol di grande qualit\u00e0. Maitland-Niles, dalla destra, calcia un cross basso e preciso, Fofana irrompe sul secondo palo e, di sinistro, lascia partire una traiettoria che termina nell\u2019angolo opposto. Un colpo di classe che rid\u00e0 vita alla sfida e fa esplodere lo stadio francese.<br>Due gol annullati dal VAR per fuorigioco, non permettono ai Gones di poter trovare il 2-2, e al triplice fischio sono gli ospiti a festeggiare e rompere un digiuno lunghissimo: i Sar\u0131 Kanaryalar tornano nella fase campionato della Champions League dopo diciotto anni di assenza, spezzando una maledizione che li aveva visti fermarsi spesso all&#8217;ultimo passo dei preliminari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px;text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">N.E.C. \u2013 Bod\u00f8\/Glimt: 1-3 \/ 0-3 <strong>(<\/strong>Tot. 1-6)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui non c\u2019\u00e8 storia. I fulmini del Nord hanno schiacciato i gelderlandesi con un dominio netto e spietato.<br>Nell&#8217;andata, il primo colpo arriva al 25\u2019. Bod\u00f8\/Glimt costruisce un contropiede rapidissimo e limpido: Hauge riceve sulla destra, alza la testa e infila un passaggio filtrante perfetto tra le linee. Brunstad Fet arriva sul pallone con il tempo giusto, non ci pensa due volte e scarica un sinistro rasoterra preciso nell\u2019angolo basso alla sinistra di Crettaz. Un gol da manuale di transizione, clinico e spietato.<br>Al 44\u2019 arriva il raddoppio. Blomberg gira su se stesso in area e viene trattenuto chiaramente da Storm. L\u2019arbitro Letexier, dopo un rapido controllo VAR, indica il dischetto. Helmersen si presenta con freddezza glaciale: rincorsa corta, tiro centrale ma potente, Crettaz indovina la direzione ma non riesce a respingere. 0-2 e la gara prende una piega molto difficile per i padroni di casa.<br>Cinque minuti dopo l\u2019intervallo, al 50\u2019, i norvegesi chiudono praticamente la pratica. Corner dalla destra battuto con precisione da Patrick Berg: il pallone vola al centro dell\u2019area piccola e Aleesami, completamente solo, si eleva e scarica un colpo di nuca che non lascia scampo al portiere. Il N.E.C. riesce a accorciare solo all\u201985\u2019. Du\u0161an Tadi\u0107, ancora lucido, alza un cross-testa al centro dell\u2019area; Clement Bischoff anticipa tutti e colpisce di sinistro a rete. Gol di orgoglio, ma ormai troppo tardi.<br>La gara del ritorno cambia radicalmente gi\u00e0 al 3\u2019: Crettaz esce dalla propria area e tocca il pallone con la mano. Rosso diretto. Con un uomo in meno i gelderlandesi sono condannati a soffrire.<br>Il gol dell\u20191-0 arriva in pieno recupero del primo tempo, al 45+2\u2019. I fulmini costruiscono un\u2019azione di combinazione rapida sulla sinistra: Auklend serve Bj\u00f8rkan, timing perfetto e sinistro rasoterra nell\u2019angolo basso.<br>Tre minuti dopo, il raddoppio: Hauge infila un passaggio filtrante per Auklend, che controlla e scarica un destro basso e preciso sotto la traversa. Le gambe degli olandesi sono definitivamente spezzate, con il sogno Champions che svanisce.<br>Il 3-0 arriva al 73\u2019 in modo quasi crudele. Pressione continua dei padroni di casa in area, cross basso e Fonville, nel tentativo di allontanare, svirgola il pallone e lo manda nella propria porta. Resa totale.<br>Questi sei gol raccontano due partite completamente diverse ma unite dallo stesso filo rosso: la superiorit\u00e0 tecnica, tattica e mentale di Bod\u00f8\/Glimt. All\u2019andata efficienza micidiale in contropiede e sui calci piazzati; al ritorno dominio totale dopo l\u2019espulsione precoce. Un\u2019eliminazione netta, meritata e senza appello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong>S\u00ec allargano i confini dell\u2019Europa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche stavolta il benemerito percorso Campioni, vera base storica dei preliminari della Champions, ha fatto il suo dovere portando in dota alla massima competizione calcistica continentale un manifesto di un Europa veramente multiculturale.<br>Intanto la mitica citt\u00e0 dei venti Baku si conferma al via della League Phase cambiando semplicemente rappresentante : non pi\u00f9 il leggendario Qarabag, erede culturale e sportivo della cittadina fantasma di Agdam, ma il giovanissimo Sabah, club creato giusto nove anni fa nella piccola comunit\u00e0 di Masazir. Fondamentalmente la capitale azera con il suo moderno e capiente Safiq Bahramov offre solo la base logistica per la Champions, intesa non solo come impianto ma anche come ospitalit\u00e0 per le quattro avversarie che si troveranno a visitare l\u2019affascinante Azerbaigian. Metti conto che tocchi agli ateniesi dell\u2019Aek, largamente impostisi ai bulgari del Levski, raggiungere la capitale azera. Si tratterebbe di un giretto di 3.300 chilometri che passando da Istanbul taglierebbe orizzontalmente praticamente tutta l\u2019area orientale dell\u2019ex unione sovietica. Meglio non andrebbe, anzi, ai vikinghi di Stavanger, che dopo aver matato quel che resta del calcio ex jugoslavo, si uniscono al Bodo nel rappresentare uno dei Paesi europei pi\u00f9 emergenti. Per quei tifosi che dai magnifici fiordi volessero seguire i loro beniamini fin sul Mar Caspio, si devono mettere in conto poco meno di cinquemila chilometri mal contati, che si viaggi per cielo, per terra o per mare ! Sono leggende che pu\u00f2 raccontare solo la Champions League e, in particolare, la sua strenua resistenza di fare spazio, in una competizione miliardaria, alle federazioni pi\u00f9 lontane. Torna quindi al vertice del calcio europeo il club erede della grande avventura bizantina, quell\u2019Aek che proprio nel suo stemma ricorda quell\u2019impero che tante pagine ha scritto nella storia del continente. Oggi rappresenta tecnicamente la capitale greca, in particolare il sobborgo di Nea Filadelfia, ma il nome richiama la leggendaria Costantinopoli e approda al GironeUnico dopo aver seppellito con quattro reti le ambizioni di un calcio bulgaro ormai quasi estinto. Per contro in grandissima crescita il movimento norvegese che conferma ad alti livelli il Bodo ma unisce quel Viking Stavanger che aveva strappato proprio ai gialli il titolo nazionale e si impone alfine in una bella contesa contro quella Dinamo Zagabria che era rimasta l\u2019unica speranza del calcio jugoslavo che fu. E se prima parlavamo della difficolt\u00e0 di raggiungere Baku, non semplice sarebbe anche il confronto fra l\u2019antica cultura del vikinghi e la culla greca dell\u2019Europa, considerato che distano anch\u2019esse sui 3.500 chilometri. Dopo aver presentato una citt\u00e0 dell\u2019estremo est, una del profondo nord e una penisola cerniera tra oriente e occidente, i preliminari premiano anche i coriacei slovacchi, di ampia cultura magiara, di Bratislava che emergono infine da un infinito braccio di ferro con la simpatica formazione slovena di Celje. Lo Slovan cos\u00ec sar\u00e0 l\u2019unica rappresentante alla fase finale della Champions dell\u2019intera Europa dell\u2019Est : un\u2019ampia dozzina di Paesi, dalla Slovenia appunto fino alla martoriata Ucraina, dalla Polonia alla Bulgaria, si contano 15\/16 federazioni calcistiche, e piccoli o meno piccoli stati, che pur essendo un terzo esatto delle affiliati UEFA, hanno una sola esponente ad un girone extralarge di 36 squadre. Se non \u00e8 crisi questa !<br>L\u2019ultima promossa dal percorso campioni viene fuori dal match pi\u00f9 pazzo dell\u2019intera, lunga, serie dei preliminari. Quel Celtic-Lask Linz che era un confronto che vedendo opposte due Paesi dal ranking elevato, pur in calo, si restringeva ad uno scontro secco senza passare dai precedenti turni. Ebbene in 180 minuti si \u00e8 assistito a di tutto e di pi\u00f9 tra scozzesi e austriaci. I tifosi scozzesi avranno messo a serio rischio la loro leggendaria fede cattolica in un match di ritorno che sembrava al pi\u00f9 una mera gita sulle sponde del Danubio. Dopo il tre a zero conseguito in un Celtic Park gremito e il gol dopo venti minuti del rude McGregor, i supporter bianco verdi mandavano messaggi alle fidanzate forti di quattro reti di vantaggio e neppure il gol di Usor poco dopo la mezz\u2019ora lasciava presagire la tragedia. Probabile invece che il doppio centro di Ljubcic e di Adeniran prima del quarto d\u2019ora della ripresa abbia fatto riporre il telefonino nelle tasche celtiche ma la successiva mezz\u2019ora senza reti abbia rilassato i massicci scozzesi, facendo immaginare libagioni a base di birra. Solo quando al novantesimo spaccato l\u2019oscuro centrocampista Florian Flecker, subentrato da quattro minuti, infila per la quarta volta un disperato Sinisalo, e la rete viene prima annullata e poi invece confermata dal Var, qualcuno comincia seriamente a mettere in dubbio le ferree leggi cattoliche. E qui sale in cattedre il terribile centravantone Samuel Adeniran, statunitense di origini nigeriane girovago di tredici, modeste, squadre diverse.<br>Non pago della rete del tre a uno, Adeniran si ripete al minuto centonove mandando ai pazzi i tifosi avversari e poi sbagliando quasi cinicamente un penalty al cento quindici, giusto per dare un inutile ultima speranza agli scozzesi. Che invece devono tornare a Glasgow con le pive nel sacco dopo aver dilapidato un vantaggio di quattro reti nell\u2019ultima ora di gioco. E quindi spazio alla nuova arrivata austriaca, solo di recente presenza fissa nella massima serie austriaco, che dopo aver assaporato il clima di Conference e Europa League adesso scoprir\u00e0 anche il magico profumo, e la sublime musichetta, della Champions. Portando alla massima ribalta i suoi Flecker e i suoi Adeniran, calciatori di secondo, terzo piano che verranno per\u00f2 invidiati da tanti fenomeni, o supposti tali, che abitano anche i teatri della seria A.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">VIKING-DINAMO ZAGABRIA:&nbsp;3-1 (Tot 5-3)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">AEK ATENE-LEVSKI SOFIA&nbsp;4-0 (Tot 4-0)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">CELJE-SLOVAN BRATISLAVA 1-2 (Tot. 2-3)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">SABAH BAKU-HAPOEL BEER SHEVA 5-2 (Tot. 6-4)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">LASK-CELTIC 5-1 (Tot. 5-4)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Risultati 3\u00b0 turno qualificazione Champions League &#8211; Percorso Piazzate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cura di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\"><em>Il terzo turno eliminatorio del percorso piazzate della UEFA Champions League 2026\/27 ha consegnato quattro sfide di altissimo livello, tra pareggi sofferti, goleade, tempi supplementari e sorprese. Le favorite non sempre hanno avuto vita facile e alcune squadre hanno scritto pagine di pura epica continentale. Ecco il racconto appassionato, con i dettagli dei gol, delle quattro doppie sfide che hanno deciso chi acceder\u00e0 ai play-off.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Olympiacos \u2013 N.E.C. : 0-0 \/ 1-2 d.t.s. (aggregato 1-2)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019impresa olandese a Pireo e Nijmegen. All\u2019andata, al Karaiskakis, lo 0-0 \u00e8 stato un risultato di grande personalit\u00e0 per il N.E.C.: i greci hanno controllato il possesso (54%) e creato pi\u00f9 conclusioni, ma il portiere Crettaz e la difesa olandese hanno tenuto botta, respingendo anche una pericolosa testata di Carmo su corner di Mouzakitis al 13\u2019. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ritorno, al Goffertstadion, la sfida si \u00e8 accesa subito dopo l\u2019intervallo: Ayoub El Kaabi ha sbloccato al 46\u2019 portando l\u2019Olympiacos in vantaggio terminando un\u2019azione dopo una respinta del portiere. Linssen ha pareggiato al 70\u2019 con un gol prezioso in spaccata. Al 80\u2019&nbsp; Fortounis \u00e8 stato espulso (dopo revisione VAR) e gli olandesi hanno sfruttato la superiorit\u00e0 numerica nei tempi supplementari: Emre Mor ha firmato il gol della qualificazione al 95\u2019 con un mancino decisivo. Il N.E.C. passa con un aggregato di 2-1: una sorpresa clamorosa, perch\u00e9 l\u2019Olympiacos partiva nettamente favorito per esperienza e pedigree europeo. Gli olandesi hanno dimostrato carattere e cinismo quando serviva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Union Saint-Gilloise \u2013 Bod\u00f8\/Glimt: 3-3 \/ 2-3 d.t.s. (aggregato 5-6)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sei gol all\u2019andata e un altro thriller al ritorno: una delle sfide pi\u00f9 spettacolari del turno. All\u2019andata, a Ostenda, Berg ha aperto le danze al 20\u2019 con una punizione magistrale. Florucz ha pareggiato al 25\u2019 e, dopo il rigore di Blomberg (che al 29\u2019 aveva riportato in vantaggio gli ospiti), ha trovato la doppietta ce vale il 2-2 al 45+4\u2019 con una meravigliosa vol\u00e9e mancina. David ha portato i belgi in vantaggio all\u201988\u2019 con un potente destro che bacia il palo interno prima di gonfiare la rete, ma Bj\u00f8rtuft ha pareggiato allo scoccare del 90\u2019 di testa su sviluppi di punizione, chiudendo un primo tempo e una partita di pura follia sul 3-3. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ritorno, all\u2019Aspmyra Stadion, ancora Blomberg ha trovato il gol al 51\u2019 con un tiro da fuori area.&nbsp; Smith ha risposto al 61\u2019 con un mancino preciso, poi Hauge ha riportato avanti i norvegesi al 76\u2019, prima del pareggio firmato daFuseini all\u201988\u2019. Nei supplementari, dopo l\u2019espulsione di&nbsp; Van de Perre, la partita sembrava prendere la via dei calci di rigore, ma Helmersen ha insaccato il gol decisivo al 117\u2019. Bod\u00f8\/Glimt passa 6-5: una vittoria di nervi e qualit\u00e0, prevedibile per la forza nordica in casa, ma conquistata con grande sofferenza contro un Union SG che ha dimostrato di essere una delle squadre pi\u00f9 competitive del continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong>Sparta Praha \u2013 Lyon: 2-1 \/ 0-3<\/strong> (<strong>aggregato 2-4)<\/strong><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cechi avevano conquistato un vantaggio prezioso all\u2019andata all\u2019epet Arena. La sfortunata autorete di Suchomel al 45\u2019 aveva messo in vantaggio il Lyon, facendo presagire che sarebbe stata un\u2019impresa faciel, ma Ryne\u0161 al 63\u2019 (sinistro preciso sul primo palo) e Mercado al 69\u2019 (di testa, proprio su assist di Ryne\u0161), avevano permesso ai padroni di casa di uscire vincitore, anche grazie al rigore calciato alle stelle da Tolisso nel mezzo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ritorno, al Groupama Stadium, il Lyon ha ribaltato tutto con autorit\u00e0. Nuamah ha aperto le marcature al 20\u2019 sfruttando una respinta su un tiro di Tolisso. Dopo il rosso a \u0160ev\u00ednsk\u00fd al 34\u2019, i francesi hanno sfruttato la maggiore esperienza internazionale: Maitland-Niles ha raddoppiato al 66\u2019 con un tap-in su cross basso di Tolisso e Morton ha chiuso i conti al 72\u2019 con un tiro a incrociare. Aggregato 4-2 e passaggio netto per i Gones. Un risultato prevedibile: il Lyon, dopo lo scivolone dell\u2019andata, ha dimostrato la propria superiorit\u00e0 tecnica e ha meritato il pass per i play-off.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Fenerbah\u00e7e \u2013 Sturm Graz: 2-0 \/ 1-0 (aggregato 3-0)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dominio turco senza appello. All\u2019andata, allo \u015e\u00fckr\u00fc Saraco\u011flu, Talisca ha sbloccato al 9\u2019 con un sinistro rasoterre ad incrociare su assist di Akt\u00fcrko\u011flu. poi Greenwood ha raddoppiato al 45\u2019 con un destro dal limite su corner corto di Marco Asensio. Controllo totale e clean sheet. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ritorno, a Graz, lo Sturm ha combattuto ma non \u00e8 riuscito a scalfire i giallo-blu. Al 66\u2019 Talisca ha trasformato un rigore (procurato da un fallo di Petrovic su di lui) con un sinistro freddo, mandando il portiere da una parte e il pallone dall\u2019altra. Aggregato 3-0 e passaggio sereno. Prevedibile: il Fenerbah\u00e7e aveva qualit\u00e0 e profondit\u00e0 nettamente superiori e ha gestito le due gare con professionalit\u00e0 e cinismo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Risultati Secondo turno qualificazione Champions League<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le notti europee, anche se di luglio, sanno sempre regalare emozioni. Scontri affascinanti sono stati vissuti in questo secondo turno preliminare della Champions League 2026\/27, con risultati che non sempre hanno rispettato le attese, tra emozioni pure, ribaltamenti, goleade e sfide ai rigori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Ararat-Armenia &#8211; Shamrock Rovers 2-0 \/ 1-2 (<strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Finale<\/mark><\/strong> 3-2)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo subito con una sorpresa.<br>Gli armeni hanno colpito duro all\u2019andata, dominando il match. Sandro Lima al 51\u2019 ha sbloccato con un destro dal centro dell\u2019area, sfruttando un errore in fase di costruzione degli ospiti. Al 80\u2019 lo stesso Lima, lanciato sulla sinistra, ha servito il subentrato Banjaqui, che ha sparato a rete un destro potente e preciso. Al ritorno a Tallaght, gli irlandesi hanno reagito con orgoglio: Healy all&#8217;11\u2019 con un mancino dal limite dell&#8217;area e Greene (gi\u00e0 autore dell&#8217;assist sulla marcatura precedente) al 36\u2019 con un tap-in nell&#8217;area piccola dopo recupero palla in area ospita da parte di Byrne, hanno portato in pareggio l&#8217;aggregato. Dopo tante occasioni fallite dai biancoverdi, al 73\u2019 \u00e8 stato ancora Lima a firmare il gol della qualificazione, spegnendo i sogni dei Rovers.<br>Una doppia sfida combattuta, in cui l\u2019Ararat-Armenia ha mostrato grande carattere e saputo resistere alla pressione. Gli Shamrock partivano con un coefficiente pi\u00f9 alto, ma gli armeni hanno meritato sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Mj\u00e4llby AIF &#8211; Lincoln Red Imps 3-0 \/ 0-0 (<strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Finale<\/mark><\/strong> 3-0)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli svedesi del Mj\u00e4llby hanno fatto il lavoro sporco gi\u00e0 all\u2019andata a Strandvallen. Al 18\u2019 Kj\u00e6r ha calciato dai 25 metri: la respinta del portiere \u00e8 finita sui piedi di Samuelsen, che, dopo essere rientrato in area, ha trovato la rete con un rasoterra a giro aiutato da un fortunoso rimbalzo. Sei minuti dopo un\u2019azione di squadra meravigliosa (Kj\u00e6r, Gustafsson e Gustavsson) ha aperto la porta a Samuelsen, che ha siglato il raddoppio. Qualificazione gi\u00e0 in ghiaccio al 32\u2019, quando Granath ha trovato Bergstr\u00f6m in area: il centravanti locale si \u00e8 creato lo spazio e ha messo il pallone nell\u2019angolo basso. Un primo tempo devastante, con la ciliegina sulla torta fallita da Samuelsen, che si \u00e8 fatto parare il rigore della possibile tripletta. Al ritorno, a Gibilterra, lo 0-0 \u00e8 stato un risultato di gestione perfetta. Il Mj\u00e4llby non ha concesso quasi nulla e ha conquistato il passaggio con meriti tecnici e mentalit\u00e0: partivano nettamente favoriti e non hanno tradito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sabah Baku &#8211; KuPS Kuopio 1-0 \/ 2-0 (<strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Finale<\/mark><\/strong> 3-0)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli azeri del Sabah hanno dominato la doppia sfida. All\u2019andata, Simi\u0107 ha danzato sulla linea del fuorigioco e sbloccato la partita al 45+1\u2019 con un destro &#8220;da biliardo&#8221; che si \u00e8 conficcato nell\u2019angolo alto, assistito da Lepinjica. Un gol di puro cinismo a ridosso dell\u2019intervallo. Al ritorno, a Kuopio, i finlandesi del KuPS non sono riusciti a reagire: ancora Simi\u0107 al 52\u2019 (assist di Puchacz) ha aperto le danze, poi JMickels al 70\u2019 ha chiuso i conti con un destro dal centro dell\u2019area, servito da Severina. Dominio completo, clean sheet e un passaggio del turno mai in discussione. Il Sabah ha dimostrato solidit\u00e0 e cinismo, confermando di essere la squadra pi\u00f9 attrezzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">K\u00ed Klaksv\u00edk &#8211; Kauno \u017dalgiris 0-0 \/ 0-1 (Finale 0-1)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due squadre molto equilibrate e un solo gol ha deciso tutto. All\u2019andata nelle Isole F\u00e6r \u00d8er lo 0-0 \u00e8 stato un match teso e di pochi spazi. Al ritorno a Kaunas, si \u00e8 dovuto attendere il minuto 85\u2019 per avere il gol decisivo: Krekovi\u0107, su assist di Benchaib, ha trovato la rete decisiva con un sinistro sul primo palo che si \u00e8 conficcato nell\u2019angolo basso. Un gol da attaccante puro che ha regalato ai lituani un passaggio sofferto ma meritato. Una partita di pure nervi e un gol che vale l&#8217;accesso al prossimo turno. Il Kauno \u017dalgiris aveva leggermente pi\u00f9 qualit\u00e0 e ha saputo aspettare il momento giusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Iberia 1999 Tbilisi &#8211; Slovan Bratislava 0-2 \/ 1-1 (<strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Finale<\/mark><\/strong> 1-3)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli slovacchi hanno fatto il lavoro all\u2019andata a Tbilisi. I padroni di casa si sono visti due gol annullati dal VAR per fuorigioco nel match, mentre gli ospiti hanno capitalizzato. \u0160porar al 25\u2019 ha sbloccato di testa dal centro dell\u2019area su angolo di Cruz. Sei minuti dopo Yirajang ha raddoppiato con una splendida conclusione in acrobazia. Al ritorno a Bratislava, Kukharevych (44\u2019) ha allungato con un colpo di testa su una palla rimasta vagante in area, poi Sikharulashvili al 51\u2019 ha accorciato le distanze con un destro dai 20 metri. Lo Slovan ha gestito con professionalit\u00e0 e ha chiuso la pratica senza troppi sobbalzi. Un passaggio del turno netto e prevedibile: i campioni slovacchi erano nettamente superiori e lo hanno dimostrato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Egnatia &#8211; Celje 3-3 \/ 2-2 (dts), 1-4 ai rigori (<strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Finale<\/mark><\/strong> 5-6)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 stata la sfida pi\u00f9 spettacolare e drammatica. All\u2019andata, a Rrogozhin\u00eb, un\u2019autogol di Daniel al 7\u2019 ha messo in vantaggio gli albanesi su sviluppo di corner. Kvesi\u0107 ha pareggiato al 45\u2019 sempre su azione nata dalla bandierina, poi Ku\u010dys ha ribaltato al 54\u2019 con un destro al volo. Dopo il 2-2 di Medeiros al 58&#8242; con un destro morbido da centro area, il 3-2 ospite con il piattone di Kvesi\u0107 al 66\u2019 \u00e8 stato nuovamente pareggiato al 78&#8242; dal destro di Diabat\u00e9, che, sporcato da un difensore, non ha lasciato scampo al portiere, con il match terminato in un 3-3 di pura follia. Al ritorno, a Celje, l\u2019autogol del padrone di casa Hrka al 21\u2019 ha aperto le danze, prima del pareggio giunto al 34&#8242; con la splendida punizione calciata da Kvesi\u0107. La sfida non poteva che protrarsi ulteriormente: ai supplementari Kvesi\u0107 ha trasformato un rigore al 97\u2019, ma l&#8217;Egnatia non molla e Smajli al 114\u2019 ha trovato un mancino rasoterra potente e preciso per portare il match ai rigori. Qui, per\u00f2, il sogno albanese si \u00e8 spento: dagli 11 metri infatti gli sloveni Ai calci di rigore gli sloveni sono stati perfetti, mentre Bitri, Xhemajli e Ndreca fallivano per l\u2019Egnatia. Il Celje passa, ma \u00e8 stata una sorpresa relativa: gli sloveni avevano il coefficiente migliore e alla fine la freddezza dagli undici metri ha fatto la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sturm Graz &#8211; Hearts 4-0 \/ 2-0 (<strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Finale<\/mark><\/strong><\/mark><\/strong> <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">6-0)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Goleada austriaca e umiliazione scozzese. All\u2019andata a Graz, dopo soli 4 minuti Stankovi\u0107 ha sfruttato la lunga rimessa di Mitchell e ha colpito di testa per l\u20191-0. Nella ripresa un treno di tre gol in nove minuti: la zuccata di Mitchell su corner (50\u2019), Weinhandl con un destro deviato al termine di un batti e ribatti (53\u2019) e Heil con un potente diagonale di destro (59\u2019) hanno smontato gli Hearts. Al ritorno a Tynecastle, Seidl al 64\u2019 ha chiuso a rete con tiro angolato potente, e quattro minuti dopo Soglo si \u00e8 liberato in area e ha ribadito in rete al secondo tentativo dopo la respinta di Schwolow. Gli Hearts non hanno mai trovato il modo di reagire, soffrendo una superiorit\u00e0 tecnica e fisica evidente. Lo Sturm Graz ha dominato in ogni reparto: un passaggio del turno pi\u00f9 che prevedibile, quasi scontato per qualit\u00e0 e esperienza europea.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Risultati Primo turno qualificazione Champions League<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mentre il mondiale disputava quarti e semifinali, lontano dal pubblico delle grandi occasioni e dal clamore mediatico, la strada verso le stelle della UEFA Champions League 2026\/27 \u00e8 ufficialmente iniziata!<br>Il primo turno di qualificazione ci ha gi\u00e0 regalato una girandola di emozioni, gol spettacolari e quel dramma sportivo che, gi\u00e0 da questo turno, solo la coppa delle grandi orecchie sa offrire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ararat-Armenia &#8211; Riga FC 4-3 (and: 2-0 \/ rit: 2-3)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo puntato qualche fiches in pi\u00f9 sulla squadra della Lettonia, ma gli armeni ci stupiscono e staccano il pass per il secondo turno.<br>Nell&#8217;andata il discorso sembra subito indirizzarsi: sfruttando il fattore campo, i campioni d&#8217;Armenia infatti portano il parziale sul 2-0 grazie al gol in mischia di Hugo Oliveira al 63&#8242; e, dopo un ingenuo rosso al portiere ospite Orols &#8211; che, al 72&#8242;, a causa del notevole vento, scavalcato dal pallone \u00e8 stato costretto a toccare il pallone con la mano fuori dall&#8217;area di rigore su un rinvio lungo della difesa locale -, con un potente destro dal limite di Fran\u00e7a.<br>Tuttavia il ritorno in terra lettone \u00e8 stato ricco di gol: gli ospiti sembrano partire meglio ma al 14&#8242; sbagliano in fase di impostazione e regalano a Iago Siqueira un pallone solo da spingere in rete, mentre al 23&#8242; \u00e8 Ankrah a rimettere tutto in parit\u00e0 con un destro dai 18 metri non potentissimo ma efficace per battere il portiere ospite. I campioni di Armenia per\u00f2 non ci stanno e nella ripresa tornano a far pendere l&#8217;ago della bilancia della qualificazione dal loro lato: Shagoyan al 46&#8242; (che sfrutta un clamoroso errore di controllo del portiere Zviedris su un retropassaggio) e Lima al 63&#8242; (con un bellissimo destro al volo dai 25 metri, centrale ma con il pallone che prende una traiettoria maligna che scende improvvisamente proprio sotto la traversa) praticamente chiudono il discorso qualificazione, con il Riga che si toglie quantomeno lo sfizio di vincere questo incontro grazie al rigore segnato al 94&#8242; da Reginaldo Ramires, che rimane per\u00f2 utile solo per il tabellino.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lincoln Red Imps &#8211; Inter Club d&#8217;Escaldes 4-2 (and: 3-1 \/ rit: 1-1)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Niente da fare per gli andorrani che cedono ai campioni di Gibilterra.<br>La situazione si mette in discesa gi\u00e0 all&#8217;andata: al 16&#8242; Nano segna su rigore il vantaggio, poi al 26&#8242; serve l&#8217;assist per il raddoppio di Toledano. L&#8217;autogol di Rutjens (ex conoscenza del calcio italiano avendo vestito le maglie di Benevento, Recanatese, Cesena, Torres e Foggia) prima dell&#8217;intervallo non spegne l&#8217;entusiasmo dei gibilterriani, che trovano il 3-1 con Alvarez al 67&#8242;, servito proprio da Rutjens che rimedia all&#8217;errore precedente.<br>Il ritorno scorre senza particolari emozioni fino al 62&#8242; \u00c1lex Mula porta a +3 il vantaggio dei rossoneri, con i nerazzurri che trovano invece il gol del pareggio finale al minuto 80 grazie a Da Cunha.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sabah Baku &#8211; The New Saints 4-1 (and: 2-0 \/ rit: 2-1)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la grande campagna della passata stagione del Qaraba\u011f, il Sabah Baku dimostra che il calcio azero sembra essere davvero in crescita, ottenendo un doppio successo sui gallesi.<br>Nei primi 90&#8242;, la contesa si sblocca al 66&#8242; su sviluppi di corner grazie alla zuccata vincente di Simi\u0107, con il 21 che serve poi a Parris &#8211; con uno splendido filtrante a tagliare in due la difesa dei Saints &#8211; il pallone del raddoppio al minuto 84.<br>I biancobl\u00f9 espugnano poi il &#8220;Park Hall&#8221; per 2-1: Mickels trova il vantaggio al 28&#8242; su assist di Malouda (vera spina nel fianco della difesa dei biancoverdi nell&#8217;arco di entrambi gli incontri), mentre al 42&#8242; \u00e8 Dashdamirov a trovare il temporaneo 2-0, ancora su sviluppi di corner. Il gol della bandiera dei campioni della Welsh Premier League viene firmato da Parris all&#8217;84&#8217;.<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Floriana &#8211; Shamrock Rovers 3-5 (and: 2-0 \/ rit: 1-5)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Shamrock Rovers soffre pi\u00f9 del previsto per avere la meglio sul Floriana.<br>I campioni di Malta infatti vincono sorprendentemente per 2-0 il match di andata, con il gol allo scadere del primo tempo di Muri\u0107 e quello al 79&#8242; di Jan (dopo che gli irlandesi erano rimasti in dieci al 58&#8242; per la doppia ammonizione di Healy), che fanno festeggiare il Cenetenary Stadium di Ta&#8217;Qali.<br>Tuttavia il tasso tecnico dei dublinesi viene fuori nel match di ritorno, vinto on uno schiacciante 5-1. Il Tallaght Stadium esplode gi\u00e0 al 7&#8242; per la zuccata su corner di Grace, ma il pareggio di Gudelj al 13&#8242; con un tap-in nella area piccola sembrano dare illusione di speranza ai maltesi. Non sar\u00e0 per\u00f2 cos\u00ec. McGovern infatti prima al 29&#8242; incorna il cross di Brennan e poi al 48&#8242; sfrutta l&#8217;assist di Watts per spingere con la coscia il pallone in rete da pochi passi, rimettendo il discorso in parit\u00e0. Gli Hoops poi fanno valere la maggiore qualit\u00e0: Burke al 61&#8242; si produce in uno slalom tra i difensori ospiti prima di insaccare con l&#8217;esterno mancino per rubare il tempo all&#8217;italiano guardiapali ospite Cioletti, che poi nulla pu\u00f2 nemmeno sul precisissimo tiro a giro di Byrne al 74&#8242;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>K\u00cd Klaksv\u00edk &#8211; Atert Bissen 4-2 (and: 2-1 \/ rit: 2-1)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I campioni delle Isole Faroe si impongono con un doppio 2-1 sui lussemburghesi.<br>Qualificazione praticamente mai in discussione, con il Klaksv\u00edk che sfrutta il fattore campo (e gli 11 gradi del vi\u00f0 Dj\u00fapum\u00fdru) con le reti di Ali al 13&#8242; e Klettskar\u00f0 al 50&#8242;, prima che Da Costa accorci le distanze. Al ritorno, nella pi\u00f9 estiva temperatura di 28 gradi dello Stade de Luxembourg, gli isolani non si sono sciolti e hanno subito trovato il vantaggio con Frederiksberg al 9&#8242;. Il pareggio al 25&#8242; di Ferber ha dato un po&#8217; di vita alla sfida, ma ancora Klettskar\u00f0 ha trovato al 59&#8242; il gol che ha chiuso tutti i discorsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Flora Tallinn &#8211; Iberia 1999 4-5 (and: 2-3 \/ rit: 2-2)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo previsto una sfida molto combattuta e cos\u00ec effettivamente \u00e8 stato tra i campioni di Estonia e Georgia, con quest&#8217;ultimi a riuscire a spuntarla, grazie alla decisiva vittoria per 3-2 nel match di andata in trasferta.<br>Infatti al Lillek\u00fcla Stadium la squadra di Tbilisi si \u00e8 portato sul doppio vantaggio nel primo quarto di gara, sfruttando un uno-due letale firmato da Natchkhebia al 18&#8242; (destro a giro sotto al sette) e Jinjolava al 21&#8242; (con Gr\u00fcnvald che intuisce ma non riesce a parare il rigore). I Rohevalged per\u00f2 non ci stanno: al 28&#8242; accorciano le distanze con un rasoterra dai 20 metri di Kreida e, nonostante l&#8217;inferiorit\u00e0 numerica giunta al 61&#8242; per il rosso diretto mostrato a Kollo dopo revisione VAR, al 73&#8242; trovano il pareggio con il piattone destro di Alamaa su cross di Zenjov.<br>Passano per\u00f2 solamente 120 secondi e le aquile rosse trovano il vantaggio che risulter\u00e0 poi essere decisivo nell&#8217;economia del doppio confronto, con la zuccata di Kardava su corner di Kutsia che beffa sul primo palo il disattento portiere locale.<br>Nel ritorno disputato al Mikheil Meskhi I Stadium, tutto sembra mettersi per il meglio ancora una volta per la squadra georgiana: Sikharulashvili sigla una doppietta, incornando al 13&#8242; la punizione battuta da Kutsia e con un tap-in al 36&#8242; sul cross basso di esterno destro di Natchkhebia. Sembra tutto al sicuro, ma il Tallinn ha un&#8217;altra idea in merito: il diagonale al 69&#8242; di Varjund e il rigore siglato da Sappinen all&#8217;84&#8217; regalano un finale vivo, ma senza cambiamenti di risultato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Petrocub &#8211; Egnatia 2-7 (and: 1-1 \/ rit: 1-6)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Semplicemente troppo Egnatia per il Petrocub.<br>Nell&#8217;andata i campioni di Moldavia riescono a strappare un pareggio tra le mura amiche dello Stadionul Zimbru, con vantaggio lampo di Popescu (che dopo 40&#8221; insacca sfruttando un errore in fase di uscita della difesa ospite) pareggiato al 35&#8242; dal piattone destro di Kryeziu.<br>L&#8217;equilibrio dell&#8217;andata per\u00f2 va completamente dimenticato nel match di ritorno, con gli albanesi che si impongono con un nettissimo 6-1: dopo il vantaggio in mischia dopo 90&#8221; di Bitri su sviluppi di calcio d&#8217;angolo, gi\u00e0 nella prima frazione i neroverdi si portano sul 3-0 grazie al tiro dalla distanza dell&#8217;italo-belga Alessandro Albanese al 31&#8242; e l&#8217;autorete al 44&#8242; di Pl\u00e2tic\u00e2 sempre su calcio d&#8217;angolo. Nella ripresa il piattone destro di Yago al 59&#8242; anticipa il gol della bandiera moldava di Rotaru al 64&#8242; (controllo a centro area e destro che si insacca), prima che anche Bakayoko e Gruda iscrivano il proprio nome nel tabellino.<br>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Armando Borrelli Il verdetto \u00e8 arrivato, e con esso 180 minuti di puro spettacolo che hanno raccontato<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1776,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1741"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1774,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1741\/revisions\/1774"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}