{"id":1738,"date":"2026-10-15T07:32:27","date_gmt":"2026-10-15T07:32:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1738"},"modified":"2026-10-15T07:38:53","modified_gmt":"2026-10-15T07:38:53","slug":"risultati-e-commento-del-primo-turno-di-qualificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2026\/10\/15\/risultati-e-commento-del-primo-turno-di-qualificazione\/","title":{"rendered":"L&#8217;analisi del 2\u00b0turno di League Phase 2026-27"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di A. Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quattro partite, quattro storie diverse e un filo rosso che le unisce: emozioni a raffica. &nbsp; Il Feyenoord ha ritrovato il sorriso al De Kuip dopo il ko di Barcellona, mentre il Como assapora per la prima volta l&#8217;amaro sapore della sconfitta in Champions. Il Villa Park ha assistito a una lezione di cinismo, mentre gli spettatori de La Cartuja hanno goduto dello spettacolo di un altro 3-2. Infine l\u2019Etihad ha ospitato una grande notte europea tra City e PSG, ricca di emozioni e gol. La League Phase continua a regalare spettacolo. Ecco cosa \u00e8 successo sul campo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Feyenoord \u2013 Como: 3-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Como non riesce a bissare il successo storico per 4-1 sul Lipsia e cade al De Kuip. I padroni di casa, reduci dal 5-1 subito al Camp Nou, si rifanno e conquistano i primi tre punti. I lariani partono bene. Al 18\u2019 un lancio lungo di Ram\u00f3n trova Diao: l\u2019attaccante supera di fisico e velocit\u00e0 L\u00f3pez, arriva a tu per tu con Ernst e lo fredda con il piattone mancino. Il vantaggio, per\u00f2, dura pochissimo. Due minuti dopo Zechi\u00ebl riceve da Valente spalle alla porta, usa Perrone come perno e calcia di destro senza lasciare scampo a S\u00e1nchez. 1-1. Come gi\u00e0 successo al Napoli la sera precedente, il gol subito sembra spezzare gambe ed entusiasmo della squadra italiana. Il pressing cala, il Feyenoord prende campo e al 52\u2019 trova il vantaggio: Hadj Moussa calcia sul primo palo e sorprende un S\u00e1nchez non impeccabile. All\u201981\u2019 arriva il colpo del 3-1 che \u00e9 il colpo del KO. Ancora Hadj Moussa converge dalla destra, calcia di sinistro, il tiro viene sporcato da Ram\u00f3n, impatta sul palo e trova la sfortunata deviazione di tacco di S\u00e1nchez, proteso in tuffo. Al 93\u2019 Douvikas rende meno amara la sconfitta, sfruttando un errore di M\u00e1rmol, su un altro lancio lungo di Ram\u00f3n, e battendo Ernst. Peccato sia troppo tardi. Gli uomini di van Bronckhorst hanno saputo reagire subito al vantaggio avversario e, spinti da un tifo incessante, hanno alzato intensit\u00e0 del pressing e verticalit\u00e0, trovando il successo con i gol della ripresa. Il Como di F\u00e0bregas ha mostrato qualit\u00e0 in costruzione e pericolo in transizione, ma ha pagato il calo fisico-mentale dopo il pareggio e due episodi sfortunati sul portiere. Le statistiche (xG e possesso a favore degli ospiti) dicono di una gara aperta, ma la concretezza e la capacit\u00e0 di sfruttare i momenti chiave hanno premiato i padroni di casa. Rispetto al pronostico prepartita (Como leggermente favorito) il risultato \u00e8 un&#8217;amara sorpresa: i rotterdammer si sono meritati i tre punti sul campo, contribuendo a lasciare le squadre italiane a zero successi in questo turno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 75\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Aston Villa \u2013 Fenerbah\u00e7e: 6-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Netto e senza storia. I villans di Emery travolgono i turchi e si proiettano a quota 6 punti, in vetta alla classifica (a pari merito con PSG e Barcellona per differenza reti +7). I giallobl\u00f9, reduci dal 1-1 casalingo con la Roma, affondano e evitano il fanalino di coda solo grazie allo Slovan Bratislava, che ha fatto peggio di loro. La serata si sblocca presto.<br>Al 12\u2019 Manzambi firma il vantaggio con un tiro mancino dal dischetto dell&#8217;area di rigore, con decisiva deviazione di Skriniar per battere Ederson.<br>Al 31\u2019 arriva il raddoppio: Kamara serve Jackson, che calcia di destro e non lascia scampo al portiere ex City.<br>Otto minuti dopo \u00e8 ancora Jackson a segnare, ancora col destro: questa volta l\u2019assist arriva da Barkley. Intervallo, ma il match sembra gi\u00e0 chiuso dato il 3-0. Nella ripresa i padroni di casa fiutano l&#8217;odore della preda in difficolt\u00e0 e non mollano la presa, consapevoli dell&#8217;importanza della differenza reti. Barkley firma una doppietta: al 68&#8242; insacca su rigore; quattro minuti dopo, sull&#8217;assist dalla linea di fondo di Mbaye, l\u2019ex Everton calcia di sinistro dal limite e gonfia nuovamente la rete. Al 90\u2019 chiude i conti Abraham, servito da Alysson, con un destro da distanza ravvicinata. 6-0 e festa al Villa Park. Gli uomini di Emery hanno imposto intensit\u00e0, verticalit\u00e0 e qualit\u00e0 tecnica sin dal primo fischio. Hanno dominato ogni reparto, sfruttando le fasce e la superiorit\u00e0 a centrocampo. I turchi di Kartal sono apparsi spaesati, privi di reattivit\u00e0 e incapaci di costruire azioni pericolose. Quasi superfluo dire che anche le statistiche raccontano un dominio totale e meritato. Il risultato ha rispettato e anzi amplificato il pronostico prepartita (davamo l&#8217;Aston Villa vincitore al 60%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 70\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Betis \u2013 Porto: 3-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Betis vince ancora 3-2, dopo averlo gi\u00e0 fatto in casa del Lille, e si porta momentaneamente all\u2019ottavo posto (stessa differenza reti del Real Madrid). I draghi, invece, arrivavano dalla sconfitta casalinga 0-2 contro il Manchester City, continuano a cercare i primi punti. Primo tempo senza reti, con un gol annullato dal VAR ai portoghesi per fallo di mano. Nella ripresa per\u00f2 esplode subito il match. Al 47\u2019 Ezzalzouli riceve da Garc\u00eda e calcia di destro dalla sinistra dell\u2019area: il pallone finisce sotto la traversa e il risultato si muove sul 1-0. Il Porto per\u00f2 non ci sta, reagisce con qualit\u00e0 e ribalta. Al 54\u2019 Veiga batte una punizione da fuori area e trova l\u2019angolino alto, con Vall\u00e9s che non riesce a trattenere. Al 61\u2019 arriva il ribaltamento: Pep\u00ea lascia di tacco per Aghehowa, che scocca un potente destro e porta avanti gli ospiti. I verdiblanchi per\u00f2 non mollano e ribaltano a loro volta. Al 74\u2019 Antony punta e mette in mezzo, Hern\u00e1ndez calcia di prima intenzione e pareggia. Poi, all\u201984\u2019, il colpo decisivo: dopo un check VAR viene assegnato un rigore per fallo su Marc Roca. Isco dal dischetto non trema e calcia di destro nell\u2019angolino basso. 3-2 e tre punti d\u2019oro. Gli uomini di Pellegrini hanno mostrato personalit\u00e0 e capacit\u00e0 di reazione, sfruttando le fasce e la qualit\u00e0 individuale di Abde, Antony e Isco. Il Porto di Farioli ha prodotto belle azioni e ha meritato il vantaggio, ma ha pagato qualche disattenzione difensiva e la lucidit\u00e0 dei padroni di casa nei momenti chiave.<br>La partita ha regalato pi\u00f9 gol rispetto a quelli previsti dalle statistiche e il possesso palla ha sorriso agli spagnoli. Il risultato risulta essere corretto per quanto mostrato sul campo. Anche qui il nostro pronostico non ha fallito. Davamo il Betis leggermente in vantaggio e, seppur con qualche sofferenza, il successo \u00e8 effettivamente arrivato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 80\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Manchester City \u2013 Paris SG: 2-4<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mercoled\u00ec sera indimenticabile all\u2019Etihad Stadium. La sfida di cartello della seconda giornata della League Phase di Champions League non ha tradito le attese, regalando uno spettacolo pirotecnico da 6 gol, capovolgimenti di fronte, pali, traversa e perfino un rigore neutralizzato nei minuti di recupero.<br>Gli uomini guidati in panchina da Maresca battezzavano il proprio debutto casalingo continentale forti del successo per 2-0 conquistato all&#8217;esordio sul campo del Porto. Tuttavia, la serata si \u00e8 trasformata in una vera e propria montagna russa: nei primi 35 minuti i padroni di casa si sono ritrovati sotto di tre reti di scarto di fronte allo strapotere avversario. Dal canto loro, i bicampioni in carica \u2014 che al primo turno avevano gi\u00e0 spaventato l&#8217;Europa polverizzando lo Slovan Bratislava con un roboante 6-1 \u2014 hanno confermato di essere un&#8217;autentica corazzata, capace di unire cinismo, qualit\u00e0 tecnica sopraffina e una prolificit\u00e0 offensiva impressionante.<br>Il primo tempo per i padroni di casa si \u00e8 trasformato in un incubo a occhi aperti nel giro di venti minuti, sotto i colpi di un tridente parigino ispiratissimo. A sbloccare il punteggio ci ha pensato Dou\u00e9, bravo a sfruttare un assist al limite dell&#8217;area di Fabi\u00e1n Ruiz e a far partire un destro chirurgico da fuori area che si \u00e8 infilato a fil di palo senza lasciare scampo a Donnarumma. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che, appena due minuti dopo, \u00e8 Dou\u00e9 a premiare l&#8217;inserimento in profondit\u00e0 di Demb\u00e9l\u00e9, lesto a bruciare la linea difensiva inglese in velocit\u00e0 e a trafiggere l&#8217;estremo difensore avversario con un colpo di testa. La stangata che sembrava aver mandato definitivamente al tappeto la truppa britannica \u00e8 arrivata poco dopo la mezz&#8217;ora con una vera e propria gemma di Vitinha: il centrocampista lusitano, rifinito da Fabi\u00e1n Ruiz, ha caricato il destro dai venti metri incastonando la sfera direttamente sotto l&#8217;incrocio dei pali per un clamoroso 0-3 che ha calato il gelo sull&#8217;Etihad.<br>Rientrati dagli spogliatoi con un piglio e una furia del tutto diversi, gli azzurri di Manchester hanno provato a riaprire la contesa grazie alla loro bocca da fuoco principale: Haaland ha riacceso le speranze svettando in alto su un perfetto cross morbido del neoentrato Ndiaye e battendo Safonov. Nel momento di massima spinta dei padroni di casa \u00e8 per\u00f2 arrivata la doccia fredda firmata da Akliouche, autore di un tiro velenoso respinto in tuffo da Donnarumma prima che la palla, spinta da un effetto beffardo, ricadesse oltre la linea di porta per l&#8217;1-4. Nonostante l&#8217;amaro punto del doppio svantaggio e la sfortuna \u2014 testimoniata prima dal palo pieno colpito da Enzo Fern\u00e1ndez da fuori e poi dalla traversa stampata dall&#8217;ennesima incornata di Haaland \u2014, il gigante norvegese ha firmato comunque la sua personale doppietta con un piatto al volo da centro area su assist basso dalla fascia di Bouaddi per il definitivo 2-4. A sigillare le emozioni di una notte folle ci ha pensato infine Donnarumma al 90&#8242;, parando un calcio di rigore a Ferran Torres e impedendo ai francesi di dilagare ulteriormente.<br>I dati e le statistiche raccontano perfettamente la doppia anima della gara: paradossalmente i Citizens hanno avuto un maggior numero di tiri totali (26 a 15) anche se con una peggior precisione (9 a 10 nello specchio della porta) e un possesso palla lievemente superiore (54%), e secondo gli xG avrebbero dovuto trionfare, ma cos\u00ec non \u00e8 stato. Se il primo tempo \u00e8 stato un monologo tattico degli uomini di Parigi, la ripresa ha visto una reazione rabbiosa del City che ha dominato in occasioni create.<br>La mossa vincente dei parigini, nemmeno a dirlo, \u00e8 stata la rapidit\u00e0 negli interscambi tra le linee nel primo tempo: la posizione fluida di Dou\u00e9 e Demb\u00e9l\u00e9 ha completamente disorientato la difesa a quattro del City (formata da Khusanov, Dias, Gu\u00e9hi e Gvardiol), costantemente presa d&#8217;infilata in transizione. Nella ripresa, l&#8217;ingresso di Bouaddi e Ndiaye e l&#8217;alzamento del baricentro da parte di Maresca hanno trasformato la sfida in un assedio a trazione anteriore, esponendo per\u00f2 la squadra ai contropiedi micidiali della formazione parigina.<br>Alla vigilia non ci siamo sbilanciati, dando la sfida in perfetto equilibrio (50% \u2013 50%), e il campo ha confermato come i dettagli facciano tutta la differenza in queste notti magiche. Non si pu\u00f2 parlare di un&#8217;assoluta sorpresa visto il valore eccelso degli ospiti, ma la facilit\u00e0 con cui i parigini hanno azzannato la partita nel primo tempo ha stupito anche i pi\u00f9 ottimisti.<br>Una gara totale, epica e ricca di colpi di scena, a dimostrazione che quando si affrontano queste superpotenze del calcio europeo, la Champions League regala emozioni senza pari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 95\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La seconda giornata della League Phase ha gi\u00e0 messo in chiaro alcune verit\u00e0. C\u2019\u00e8 chi ha scritto la storia (Sabah), chi ha confermato di essere tra i grandi (Arsenal), chi ha ritrovato l\u2019identit\u00e0 dopo un ko doloroso (Atl\u00e9tico), chi ha reagito con cinismo (Lipsia) e chi, invece, ha regalato punti preziosi in casa di un avversario che non perdonava (Napoli). Cinque partite, cinque storie diverse, e gi\u00e0 la classifica comincia a prendere forma. Ecco cosa \u00e8 successo sul campo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sabah Baku \u2013 Slavia Praga: 2-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia della Champions League ha una nuova pagina scritta in azero. Il Sabah ha conquistato la sua prima, storica vittoria nella massima competizione europea, e l\u2019ha fatto contro uno Slavia Praga che, come i padroni di casa, era ancora a caccia del primo successo stagionale in Champions. Tre punti d\u2019oro per la formazione allenata da Dambrauskas, zero per i cechi di Trpi\u0161ovsk\u00fd, che allungano a 21 le gare consecutive senza vittorie nella fase principale della competizione.<br>La serata si \u00e8 aperta con un momento di apprensione. Dopo pochissimi minuti Zima, ex Torino, si \u00e8 accasciato a terra con apparenti problemi respiratori. Il difensore ceco \u00e8 rimasto a terra alcuni secondi, ma fortunatamente ha ripreso la posizione in campo e ha proseguito la gara senza ulteriori conseguenze evidenti.<br>Il primo tempo \u00e8 stato equilibrato e teso. Al 17\u2019 lo stadio olimpico di Baku (con un pubblico davvero troppo scarso per un match di questo calibro) ha esultato: Parris ha calciato a giro e ha trovato l\u2019angolino. L\u2019urlo, per\u00f2, \u00e8 rimasto strozzato in gola. Il VAR ha annullato il gol per un fuorigioco millimetrico. I padroni di casa hanno comunque mostrato personalit\u00e0 e organizzazione, mentre i cechi hanno iniziato a prendere campo e a produrre le prime conclusioni.<br>Nella ripresa gli azeri non hanno mollato. Al 49\u2019 \u00e8 arrivato il gol della storia: Lepinjica ha servito un taglio preciso e Parris, questa volta in posizione regolare, ha calciato di destro a rasoterra nell\u2019angolino basso. Primo gol ufficiale del Sabah nella League Phase della Champions League. Lo Slavia ha provato a reagire con insistenza, accumulando tiri e corner, ma ha trovato un muro ben organizzato e un portiere attento in Pokatilov.<br>Il secondo sigillo \u00e8 arrivato al 88\u2019 in modo quasi surreale. Un\u2019uscita maldestra del portiere ceco Markovic, un recupero di Mbina e un passaggio per Mickels, che dalla distanza (intorno ai 40 metri) ha spedito la palla in rete nonostante un disperato tentativo di recupero. 2-0 e festa azera.<br>Il Sabah ha giocato con ordine e cinismo. Il possesso palla \u00e8 rimasto pari, ma ha accettato di concedere un maggior numero di tiri (17 conclusioni per i cechi contro 13), ma ha chiuso gli spazi e ha colpito con precisione nelle ripartenze. Lo Slavia ha dominato le statistiche (xG superiori e pi\u00f9 big chances), ma \u00e8 stato sterile in area e ha pagato carissimo un errore collettivo sul 2-0. Semplicemente la concretezza ha battuto il volume di gioco.<br>Il risultato \u00e8 una bella sorpresa rispetto al pronostico prepartita. I favoriti non hanno mantenuto le attese e gli azeri, alla prima storica affermazione, se la sono meritata sul campo grazie a personalit\u00e0 e lucidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Arsenal \u2013 Lille: 3-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;Emirates i padroni di casa hanno confermato di essere tra le squadre pi\u00f9 solide del torneo, battendo con un netto 3-0 il Lille. I gunners si portano a quota 6 (avevano battuto 1-0 il Napoli al Maradona nella prima partita) e lasciano a 0 il Lille, battuto nel turno precedente per 3-2 dal Betis.<br>Il primo tempo resta equilibrato e senza reti. Il Lille crede di sbloccarla con Ueda, che infila Raya, ma il VAR annulla tutto per fuorigioco. Poi, al 61\u2019, un\u2019altra revisione video: possibile rigore per gli ospiti, ma l\u2019arbitro e la sala VAR negano il penalty. La partita sembra destinata a restare chiusa. In sette minuti i londinesi chiudono i conti. Al 64\u2019 Timber, dopo un\u2019azione sulla destra, tocca sotto e batte \u00d6zer. Tre minuti dopo Eze riceve e con un piatto del sinistro trova l\u2019angolino. Al 71\u2019 arriva il tris: Saka, servito da Havertz, calcia di sinistro e non lascia scampo al portiere. 3-0 e partita finita.<br>Gli uomini di Arteta hanno alzato il ritmo dopo l\u2019intervallo, imponendo pressing e verticalit\u00e0 sulle fasce. Il Lille ha resistito per un\u2019ora con ordine, ma ha pagato la differenza di qualit\u00e0 e intensit\u00e0 quando i padroni di casa hanno accelerato.<br>Le statistiche (possesso e tiri nettamente a favore) raccontano un dominio progressivo e meritato.<br>Pronostico ampiamente rispettato, con il giusto cinismo da parte dei biancorossi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Atletico Madrid \u2013 Manchester United: 2-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il ko di Anfield i colchoneros avevano bisogno di un segnale. Ai Red Devils, invece, bastava continuare sulla scia del netto 4-0 sul Sabah. Al Metropolitano, per\u00f2, la serata ha preso subito una piega netta.<br>I padroni di casa partono meravigliosamente. Al primo minuto Baena serve Barrios, che non sbaglia e porta avanti i suoi. Un avvio da brividi. Gli ospiti soffrono e cercano di reagire, ma a fine primo tempo arriva un altro colpo (annullato): Cardoso segna, il Metropolitano esplode, poi il VAR interviene e cancella tutto per un fallo di mano di Llorente in costruzione. Intervallo sull\u20191-0.<br>Nella ripresa \u00c1lvarez colpisce un bel palo, tenendo viva la tensione. Poi piove sul bagnato per gli inglesi: al 74\u2019 Yoro riceve il rosso per un fallo da ultimo uomo. In superiorit\u00e0 numerica gli uomini di Simeone mettono la parola fine al 79\u2019: David prova la conclusione, Lammens respinge e Lookman, prontissimo, spinge in rete da distanza ravvicinata. 2-0 e partita archiviata.<br>I rojiblancos hanno imposto intensit\u00e0 e aggressivit\u00e0 fin dal primo fischio, sfruttando le fasce e la qualit\u00e0 in zona di rifinitura. Lo United, gi\u00e0 in difficolt\u00e0 a trovare ritmo, hanno sofferto ulteriormente dopo l\u2019espulsione e non sono riusciti a produrre occasioni chiare. I numeri confermano il controllo dei padroni di casa. Risultato in linea con il leggero vantaggio che avevamo dato nel pre-gara, soprattutto per il fattore campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 70\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">RB Lipsia \u2013 PSV Eindhoven: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sfida tra due squadre ferite dal risultato del primo turno (i tedeschi battuti 4-1 dal Como al Sinigaglia; gli olandesi che non erano andati oltre l&#8217;1-1 con lo Shakhtar Donetsk) viene vinta dai padroni di casa, che trovano una reazione importante alla Red Bull Arena.<br>La gara \u00e8 stata a lungo un duello tra i due portieri. Al 19\u2019 il PSV ottiene un rigore (dopo check VAR), ma Peri\u0161i\u0107 calcia centrale e Vandevoordt respinge splendidamente (e fortunosamente) con il piede. Nella ripresa, al 61\u2019, \u00e8 Kovar a diventare protagonista con una tripla parata ravvicinata: prima ferma Gruda, poi il rimpallo su Orb\u00e1n e tiene ancora in bilico la partita.<br>Il gol decisivo arriva al 75\u2019. Gruda, sulla trequarti, controlla e calcia da fuori area: il tiro, deviato leggermente da Peri\u0161i\u0107, finisce nell\u2019angolino e regala ai rossoblu i primi tre punti. Gli olandesi provano a reagire e addirittura segnano con Obispo, ma il VAR annulla per fuorigioco. Gli uomini di Demichelis hanno fatto una partita attenta, chiudendo gli spazi e trovando il momento giusto per colpire dopo aver alzato il ritmo nella seconda frazione. Quelli di Bosz hanno creato occasioni, pagando per\u00f2 scarsa concretezza e lucidit\u00e0 nei momenti chiave.&nbsp;Il gioco di rimessa dei &#8220;bulli&#8221; (meno possesso palla ma pi\u00f9 xG e occasioni) ha pagato, rispettando i presupposti da noi proposti pre-gara.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Villarreal \u2013 Napoli: 3-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla Cer\u00e1mica si affrontavano due squadre ancora a zero punti: i gialli reduci dal rocambolesco ko di Dortmund, i partenopei ancora sotto shock dopo il 0-1 interno contro l\u2019Arsenal.<br>La serata ha preso una piega inaspettata.<br>Il Napoli parte benissimo. All\u20198\u2019 Rrahmani sfrutta un traversone e, alla seconda occasione dopo una ribattuta, batte Junior per lo 0-1. Gli azzurri sembrano in controllo e H\u00f8jlund sfiora quasi subito il raddoppio colpendo la traversa di testa. Poi, per\u00f2, si fanno male da soli. Al 23\u2019 un pessimo retropassaggio di Politano diventa un assist involontario per Mikautadze: l\u2019attaccante georgiano ruba palla, supera Milinkovi\u0107-Savi\u0107 e pareggia. Tre minuti dopo Mouri\u00f1o riceve da Gerard Moreno, ha tutto lo spazio per prendere la mira da fuori area e spedisce un missile nell\u2019angolino. 2-1 e ribaltone completo.<br>Nella ripresa i gialli gestiscono con ordine e cinismo. Il Napoli prova a reagire ma senza luci particolari, e all\u201986\u2019 arriva la mazzata finale: P\u00e9rez serve Oluwaseyi, che non sbaglia e sigilla il match con il 3-1.<br>Gli uomini di I\u00f1igo P\u00e9rez hanno saputo punire gli errori individuali e sfruttare gli spazi concessi in zona di rifinitura. Il Napoli, dopo un avvio positivo, ha abbassato il pressing e ha regalato due gol evitabili, pagando la scarsa lucidit\u00e0 difensiva.<br>Possesso e tiri equilibrati, ma la capacit\u00e0 di punire gli errori individuali ha fatto la differenza. Avevamo dato i favori del pronostico al Napoli: le aspettative non sono state mantenute. Una sconfitta che rischia di pesare molto sul percorso degli azzurri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#8ed1fc\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:28px\"><strong>L&#8217;analisi del 1\u00b0turno di League Phase 2026-27<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:25px\"><strong>Che esordio per il Como! Anche la Roma a punti, United in scioltezza <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Fenerbahce &#8211; Roma: 1-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>39&#8242; Cristante (R) &#8211; 48&#8242; Brown (F)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due \u201carrugginite\u201d della Champions si sono ritrovate a Istanbul. Il Fenerbah\u00e7e mancava dalla massima competizione europea dal 2008\/09, la Roma addirittura dal 2018\/19 (quando fu eliminata dal Porto agli ottavi dopo i supplementari). Un ritorno carico di attesa e nostalgia per entrambe. Il clima allo stadio \u00e8 stato fin da subito infuocato. I tifosi turchi hanno accolto le squadre con cori a decibel altissimi e hanno accompagnato ogni possesso giallorosso con fischi sonori e pressanti. Un\u2019atmosfera tipica delle grandi notti europee in Turchia, che ha reso la serata ancora pi\u00f9 elettrica. Bella e significativa l\u2019iniziativa della formazione della Lupa: non potendo esporre il consueto sponsor sulle maglie (le societ\u00e0 di scommesse non sono ammesse in ambito UEFA), ha deciso di pubblicizzare la raccolta fondi \u201cTogether for Nepal\u201d, destinata ad aiutare lo Stato himalayano colpito da una catastrofica alluvione che ha provocato migliaia di morti e dispersi. Un gesto di solidariet\u00e0 che fa onore al club. In campo la gara resta equilibrata e tattica. Al 39\u2019 arriva il vantaggio degli ospiti: Malen serve Cristante, che dal limite dell\u2019area lascia partire un destro preciso e potente che si insacca all\u2019angolino. Gol carico di significato: Cristante \u00e8 l\u2019unico giocatore presente nell\u2019ultima apparizione in Champions dei giallorossi. Il Fenerbah\u00e7e non si scompone e trova il pareggio subito dopo l\u2019intervallo. Al 48\u2019 Greenwood infila un passaggio filtrante per Brown, che, partendo da un&#8217;insolita posizione di centravanti, con un tocco delicato e preciso batte Svilar. 1-1 e partita di nuovo in bilico. Da l\u00ec in poi il match diventa pi\u00f9 chiuso, con poche vere occasioni da una parte e dall\u2019altra, la maggior parte di marca locale, che impatta anche la traversa con Ak\u00e9.<br>Entrambe le squadre hanno privilegiato l\u2019ordine e la compattezza. I padroni di casa hanno cercato di sfruttare le ripartenze e la qualit\u00e0 di Greenwood e Akt\u00fcrko\u011flu, mentre i giallorossi di Gasperini hanno provato a costruire con pi\u00f9 possesso (58%) e verticalit\u00e0 attraverso Malen e Dybala. Il gol di Cristante \u00e8 nato proprio da una buona costruzione e da un inserimento intelligente; quello del pari da una ripartenza rapida e precisa. Il pronostico prepartita dava un leggero favore agli ospiti (Fenerbah\u00e7e 45% \u2013 Roma 55%): il pareggio \u00e8 un esito probabilmente giusto, anche se ai punti (e secondo gli xG) forse i turchi avrebbero meritato qualcosina in pi\u00f9. Ma il calcio non \u00e8 boxe, e i giallorossi sono la prima squadra italiana (avendo giocato alle 18:45) a riuscire, finalmente, a muovere la classifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Indice di spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/roma-fenerbahce-live-champions-1200x675.jpg-1024x576.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1844\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/roma-fenerbahce-live-champions-1200x675.jpg-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/roma-fenerbahce-live-champions-1200x675.jpg-300x169.webp 300w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/roma-fenerbahce-live-champions-1200x675.jpg-768x432.webp 768w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/roma-fenerbahce-live-champions-1200x675.jpg.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Como &#8211; RB Lipsia: 4-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>15&#8242; Baturina (C) &#8211; 38&#8242; Douvikas (C) &#8211; 54&#8242; Diao (C) &#8211; 58&#8242; Maksimovi\u0107 (L) &#8211; 90&#8242; Perrone (C)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 qualcosa di magico nello storico debutto del Como in Champions League. Farlo in casa, davanti ai propri tifosi, nello stadio che ha vissuto anni di sogni e di risalite, rende la serata ancora pi\u00f9 speciale. I lariani di F\u00e0bregas scrivono la prima pagina della loro avventura europea e lo fanno con una prestazione da ricordare. La gara si sblocca presto. Al 15\u2019 un disimpegno impreciso della difesa tedesca regala il pallone a Baturina, che non si fa pregare e batte il portiere per l\u20191-0. Il raddoppio arriva al 38\u2019: lo stesso Baturina infila un passaggio filtrante perfetto per Douvikas, che si presenta davanti al portiere e deposita di destro. 2-0 all\u2019intervallo e Sinigaglia in festa. Nella ripresa i padroni di casa non mollano. Al 54\u2019 Nico Paz serve Diao sulla destra: il senegalese entra in area e con un destro preciso firma il 3-0. Il Lipsia trova il gol della speranza quattro minuti dopo: un errore in costruzione dei lariani viene punito da Maksimovi\u0107, che da fuori area lascia partire un sinistro di prima intenzione a giro imparabile. 3-1. Ma il Como ha l\u2019istinto del killer. Al 90\u2019 ancora Paz trova Perrone, che chiude i conti con un sinistro sicuro. 4-1 finale. F\u00e0bregas ha impostato una squadra compatta (cambiando anche sistema di gioco nel corso della ripresa per gestire il punteggio e trovare il giusto compromesso tra stanchezza e sofferenza per il pressing ospite), verticale e cinica. Paz e Baturina hanno fatto la differenza nella trequarti. I tedeschi non sono praticamente mai riusciti a imporre il loro ritmo, soffrendo la concretezza offensiva degli italiani e alcuni cali di concentrazione. Il risultato ha rispecchiato i valori visti in campo: i lariani hanno convertito le occasioni con una percentuale quasi perfetta e hanno saputo leggere i momenti della partita, attaccando quando serviva e soffrendo quando necessario. Il gol del 3-1 nasce proprio da uno di quegli errori in costruzione che F\u00e0bregas dovr\u00e0 limare, ma nel complesso \u00e8 stata una prestazione di grande maturit\u00e0. Il pronostico prepartita dava un leggero favore agli ospiti (Como 45% \u2013 RB Lipsia 55%): inutile dire che siamo felici di aver sbagliato, con la vittoria dei padroni di casa che \u00e8 stato un segnale importante. Una squadra capace di un killer instinct letale, forse il migliore tra le italiane in questa prima giornata. Se riuscir\u00e0 a eliminare anche quei piccoli errori, potr\u00e0 togliersi soddisfazioni importanti in questa Champions.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Indice di spettacolarit\u00e0: 75\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Manchester United &#8211; Sabah Baku: 4-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>27&#8242; Cunha &#8211; 42&#8242; Fernandes &#8211; 45&#8242; \u0160e\u0161ko &#8211; 68&#8242; Mart\u00ednez<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la classica sfida senza storie, ma qualche sfumatura la rendeva interessante lo stesso.<br>I Red Devils tornano in Champions dopo l\u2019assenza totale dalle coppe europee nella scorsa stagione e dopo l\u2019umiliante eliminazione nella fase a gironi del 2023\/24, quando chiusero all\u2019ultimo posto dietro anche a Copenhagen e Galatasaray. Per il Sabah Baku, invece, si tratta dell\u2019esordio assoluto in una fase finale della massima competizione continentale, ulteriore prova della crescita del calcio azero dopo la buona campagna del Qaraba\u011f. A Old Trafford si risolve facilmente. I padroni di casa partono con il giusto piglio e sbloccano la gara al 27\u2019: cross di Dorgu dalla sinistra e Cunha, a due passi dalla porta, deposita in rete di destro. Il secondo gol arriva al 42\u2019: Tielemans fa la sponda per Bruno Fernandes, che dal centro dell\u2019area non sbaglia. Il tris \u00e8 quasi immediato: al 45\u2019 Mbeumo lancia \u0160e\u0161ko, che supera anche il portiere e spinge in porta a porta vuota. Intervallo con gi\u00e0 tre gol di scarto. Nella ripresa i biancorossi gestiscono senza troppi patemi e trovano il quarto gol con Lisandro Mart\u00ednez, che sfrutta un rimpallo in area dopo un\u2019azione da calcio piazzato. Finisce 4-0, risultato che non lascia spazio a discussioni. Gli uomini di Carrick hanno imposto un possesso netto e un pressing alto che ha soffocato ogni tentativo di costruzione degli azeri. Le fasce e la qualit\u00e0 tra le linee di Fernandes, Cunha e Mbeumo hanno fatto la differenza, mentre il Sabah ha cercato di chiudersi e di ripartire senza mai trovare vera profondit\u00e0. Differenza tecnica abissale. Il risultato ha rispecchiato pienamente i valori in campo e le statistiche (possesso e tiri nettamente a favore dei padroni di casa). Nessuna sorpresa rispetto al pronostico prepartita (Manchester United 80% \u2013 Sabah Baku 20%): i Red Devils hanno confermato il ruolo di netti favoriti per questo incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Indice di spettacolarit\u00e0: 55\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Napoli &#8211; Arsenal: 0-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>75&#8242; \u00d8degaard<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il blocco allegriano era a momenti cos\u00ec basso che rischiava pericolosamente di uscire dalle linee del campo. Questo accorto accorgimento e la dabbenaggine di alcuni interpreti in maglia rossa, vedi Saka, ha evitato al Napoli una goleador che pure sarebbe stata un efficace ritratto di quanto visto sul campo. Il Napoli ha avuto la possibilit\u00e0 di strappare un pareggio? S\u00ec, l\u2019ha avuta! L\u2019Arsenal ha un organico superiore a quello del Napoli? S\u00ec, c\u2019\u00e8 l\u2019ha! Niente per\u00f2 pu\u00f2 scusare il secondo tempo, prima del gol, in cui una buona squadra di un discreto torneo del calcio continentale ha oggettivamente parcheggiato un autobus davanti alla porta protetta da un gigante. Se questo \u00e8 il calcio di Allegri che qualcuno ci liberi da questo incubo. Arteta avr\u00e0 alzato pi\u00f9 di un sopracciglio ad osservare la tattica (?) del suo avversario ma si rallegra comunque di un successo e torna in un ambito, la Premier, in cui quasi tutti, o forse proprio tutti, sono inferiori all\u2019Arsenal, ma nessuno lo affronta con questo pavido atteggiamento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942-1024x576.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1845\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942-300x169.webp 300w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942-768x432.webp 768w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942-1536x864.webp 1536w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942-1280x720.webp 1280w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blt966a587a70cae942.webp 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Stoccarda &#8211; Viking Stavanger: 3-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>20&#8242;-26&#8242;-32&#8242; Demirovic (S) &#8211; 22&#8242; Tripic (V)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo certi che il vero livello dei vikinghi non \u00e8 quello espresso in questo match e che, appena abituati a questi livelli e a questo \u201c tipo\u201d di calcio anche la squadra di Stavanger, quattro volte pi\u00f9 grande di Bodo, dar\u00e0 un segnale pi\u00f9 veritiero del calcio norvegese. Un certo timore reverenziale proprio verso il contesto pi\u00f9 che nei confronti di un avversario comunque non straordinario, ha certamente inciso sulla prestazione della squadra guidata da Jensen che soprattutto in fase difensiva sono sembrati una squadra non all\u2019altezza di questo competizione, facendo di un discreto centravanti un vero fulmine di guerra. Se dopo 3\/4 incontri un po\u2019 di consapevolezza soccorrer\u00e0 i norvegesi pensiamo che avr\u00e0 comunque una chance di attaccarsi al treno dei playoff. Cosa che sar\u00e0 certamente pi\u00f9 semplice per la citt\u00e0 della Mercedes che per\u00f2 raramente avr\u00e0 vita facile come in questa occasione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sporting Lisbona &#8211; Galatasaray: 3-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>6&#8242; Inacio (G) &#8211; 27&#8242; Catamo (S) &#8211; 57&#8242; Suarez (S) &#8211; 63&#8242; Zalazar (S)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come avevamo facilmente previsto il Gala dei grandi campioni e delle grandi ambizioni \u00e8 sparito davanti al futebol dei lusitani che hanno fatto strane dei Leao, dei Gundogan, dei San\u00e8 e ci fosse stato\u2026niente sarebbe cambiato. Lo Sporting \u00e8 squadra ormai attrezzata in tutte le sue componenti a questi livelli mentre le squadre turche potranno continuare a comprare vecchie figurine senza spostare di un passo il loro modesto cabotaggio. Ergo il club di Lisbona punta ad un posto entro i dieci, dodici della classifica finale mentre quella del quartiere di Galata al massimo pu\u00f2 puntare al 24. Ma non sar\u00e0 facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:30px\"><strong><em>Barcellona e Paris sul velluto, il Liverpool fa suo il big match contro l&#8217;Atleti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Barcellona &#8211; Feyenoord: 5-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>3&#8242;-57&#8242; Raphinha (B) &#8211; 22&#8242; Adeyemi (B) &#8211; 77&#8242; Lamine Yamal (B) &#8211; 82&#8242; Steijn (F) &#8211; 85&#8242; Gabriel Jesus (B)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Camp Nou torna a ospitare la Champions, ma lo fa ancora a met\u00e0: il terzo anello \u00e8 ancora cantiere e lo stadio non ha recuperato del tutto la sua maestosit\u00e0. A rendere ancora pi\u00f9 particolare la serata ci ha pensato anche il cielo di Barcellona: una pioggia battente, poi andata progressivamente a calare fino a sparire, era presente al fischio iniziale. In panchina per gli olandesi c\u2019\u00e8 Giovanni van Bronckhorst, uomo che con i blaugrana ha vissuto notti magiche e ha alzato la Champions nel 2005\/06. Un ritorno carico di ricordi per l\u2019allenatore olandese, ma il presente ha parlato un\u2019altra lingua. I padroni di casa partono fortissimo. Al 3\u2019 Yamal serve Raphinha: il brasiliano se ne va con un\u2019azione personale di pura classe, mette a sedere i due difensori centrali avversari e deposita in porta. Al 22\u2019 arriva il secondo: Cancelo pesca Adeyemi, che dalla distanza lascia partire un destro a effetto imparabile. Nella ripresa i catalani non mollano. Al 57\u2019 Pedri trova ancora Raphinha, che firma il bis e chiude praticamente la pratica. Al 77\u2019 Yamal arrotonda, regalando lo spettacolo con un gol su punizione. Gli olandesi trovano il gol della bandiera all\u201982\u2019 con Steijn (assist di Borges), ma due minuti dopo Gabriel Jesus, appena entrato, chiude i conti di testa su cross di Yamal. 5-1 finale. Hansi Flick ha imposto un possesso asfissiante (oltre il 65%) e un pressing alto che ha soffocato ogni tentativo di ripartenza dei rotterdammer. La qualit\u00e0 individuale sulle fasce e la verticalit\u00e0 dei nuovi innesti Adeyemi e Jesus hanno fatto la differenza: il primo con un gol da fuori area di pregevole fattura, il secondo con un impatto immediato da subentrato. Il Feyenoord ha provato a resistere in blocco basso, ma ha subito troppo volume offensivo e non \u00e8 mai riuscito a costruire azioni pulite. Il risultato ha rispecchiato pienamente i valori in campo e le statistiche. Dominio netto dei blaugrana, che hanno meritatamente confermato il pronostico prepartita (75%-25%). Nessuna sorpresa, solo una conferma di forza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Indice di spettacolarit\u00e0: 75\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"675\" height=\"454\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/images.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1834\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/images.jpeg 675w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/images-300x202.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Liverpool &#8211; Atletico Madrid: 2-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>17&#8242; Llorente (A) &#8211; 40&#8242; Szobosziai (L) &#8211; 50&#8242; Mac Allister (L)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due contesti tecnici agli antipodi si sono scontrati ad Anfield. Da una parte Iraola, alla sua prima stagione sulla panchina dei Reds e al debutto assoluto in Champions come allenatore. Dall\u2019altra Simeone, giunto alla quindicesima stagione consecutiva alla guida dei colchoneros, con tutto il bagaglio di esperienza e cattiveria agonistica che lo contraddistingue. La gara si apre con un colpo a tradimento degli ospiti. Al 17\u2019 Juli\u00e1n \u00c1lvarez serve un passaggio filtrante e Marcos Llorente, specialista delle notti di Anfield, lascia partire un sinistro preciso da fuori area che si insacca alle spalle di Alisson. 0-1 e cala il silenzio nello stadio. I padroni di casa reagiscono e trovano il pareggio a cinque minuti dalla fine del primo tempo. Ara\u00fajo recupera palla e serve Szoboszlai, che dal centro dell\u2019area batte Oblak con un destro rasoterra.&nbsp; Nella ripresa arriva subito il ribaltone. Al 49\u2019 Isak riesce a trovare la giusta sponda per Mac Allister: l\u2019argentino, dal limite, scarica un sinistro potente e precisissimo che si conficca a fil di palo, con Oblak inutilmente proteso in tuffo. 2-1 e Anfield esplode. Poco dopo arriva il momento pi\u00f9 amaro per Barcola. Il francese, alla prima da titolare in maglia rossa e che al 49&#8242; si era divorato un\u2019occasionissima per il 2-1 (piattone sul fondo nell&#8217;uno contro uno con Oblak in uscita) \u00e8 stato costretto ad abbandonare il campo per un problema al polpaccio, lasciando preoccupazione sul suo stato fisico. Iraola ha cercato di imporre un pressing alto e verticalit\u00e0 sulle fasce, sfruttando la spinta di Barcola e la qualit\u00e0 tra le linee di Szoboszlai e Mac Allister. Simeone, classico, ha risposto con un blocco medio-basso e ripartenze veloci, trovando il gol del vantaggio proprio in una di queste. Il secondo tempo ha visto i Reds pi\u00f9 propositivi e concreti nel capitalizzare gli spazi, mentre gli ospiti hanno faticato a costruire azioni di qualit\u00e0 dopo lo 0-1. Il risultato ha rispecchiato abbastanza i valori in campo: i padroni di casa hanno meritatamente ribaltato il risultato dopo un avvio complicato, anche se gli spagnoli sono rimasti sempre pericolosi in transizione. Il pronostico prepartita (Liverpool 65% \u2013 Atl\u00e9tico 35%) \u00e8 stato rispettato, anche se con pi\u00f9 fatica del previsto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Indice di spettacolarit\u00e0: 70\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1832\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585-1280x720.jpg 1280w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/skysports-alexis-mac-allister_7346585.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Paris SG &#8211; Slovan Bratislava: 6-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>17&#8242;-23&#8242; Demb\u00e9l\u00e9 (P) &#8211; 31&#8242;-47&#8242;-57&#8242; Ferran Torres (P) &#8211; 59&#8242; Camara (S) &#8211; 88&#8242; Fabian Ruiz (P)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la classica sfida Davide contro Golia. Da un lato i campioni in carica, ricchi di talento e ambizioni europee; dall\u2019altro una formazione slovacca che, per quanto organizzata, non poteva realisticamente ambire a qualcosa di pi\u00f9 di un\u2019onorevole resistenza. Anche l\u2019avvio incerto dei parigini in Ligue 1 non bastava a far credere in un\u2019impresa degli ospiti. E infatti il Parc des Princes ha assistito a una dimostrazione di forza netta e senza troppe storie. I padroni di casa partono subito con il piede giusto. Al 17\u2019 Nuno Mendes colpisce il palo da fuori area e Demb\u00e9l\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 lesto a spingere in rete il rimpallo. Sei minuti dopo arriva il raddoppio: cross dalla destra e Demb\u00e9l\u00e9 si eleva per un colpo di testa preciso che vale il 2-0. Al 31\u2019 il francese si trasforma in assistman e trova Ferran Torres, che di prima intenzione firma il 3-0. Intervallo con tre gol di scarto e partita gi\u00e0 in discesa. Nella ripresa Torres continua la sua serata magica. Al 47\u2019 firma il personale raddoppio e al 57\u2019 completa la tripletta, firmando l&#8217;hattrick alla prima in maglia parisienne in Champions League. Uno score impeccabile per lo spagnolo, che ha sfruttato al massimo la qualit\u00e0 dei compagni e gli spazi concessi dalla difesa slovacca. Due minuti dopo arriva la gioia ospite: Suleiman Camara trova il gol della bandiera, un\u2019azione isolata e personale ma ben costruita che regala almeno un sorriso ai tifosi in trasferta. Fabi\u00e1n Ruiz chiude poi il &#8220;set&#8221; a due dal 90&#8242;. Finisce 6-1. Non c\u2019\u00e8 stata vera chiave tattica da sviscerare: \u00e8 stato un dominio totale dettato dalla superiorit\u00e0 tecnica individuale. Luis Enrique ha lasciato giocare i suoi con libert\u00e0 offensiva, sfruttando le fasce e la qualit\u00e0 tra le linee. Demb\u00e9l\u00e9 e Torres hanno fatto quello che sanno fare meglio, mentre a centrocampo Vitinha e compagni hanno gestito i ritmi senza mai subire. Lo Slovan ha provato a chiudersi e a ripartire, ma la differenza di qualit\u00e0 \u00e8 stata abissale. Il risultato ha rispecchiato pienamente i valori in campo e le statistiche. Possesso palla schiacciante, tiri a valanga e un xG (4,70 a 0,64) nettamente a favore dei francesi. Nessuna sorpresa rispetto al pronostico prepartita (85%-15%): i padroni di casa hanno confermato il ruolo di netti favoriti e hanno messo in mostra la loro forza offensiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Indice di spettacolarit\u00e0: 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"652\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1444x920_ferran-torres-psg-vs-slovan-bratislava-parc-des-princes-paris-france-le-9-septembre-2026-09-09-2026-paris-francia-urman-dsc-8167-2-credit-lionel-urman-sipa-2609092239-1-1024x652.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1835\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1444x920_ferran-torres-psg-vs-slovan-bratislava-parc-des-princes-paris-france-le-9-septembre-2026-09-09-2026-paris-francia-urman-dsc-8167-2-credit-lionel-urman-sipa-2609092239-1-1024x652.webp 1024w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1444x920_ferran-torres-psg-vs-slovan-bratislava-parc-des-princes-paris-france-le-9-septembre-2026-09-09-2026-paris-francia-urman-dsc-8167-2-credit-lionel-urman-sipa-2609092239-1-300x191.webp 300w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1444x920_ferran-torres-psg-vs-slovan-bratislava-parc-des-princes-paris-france-le-9-septembre-2026-09-09-2026-paris-francia-urman-dsc-8167-2-credit-lionel-urman-sipa-2609092239-1-768x489.webp 768w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1444x920_ferran-torres-psg-vs-slovan-bratislava-parc-des-princes-paris-france-le-9-septembre-2026-09-09-2026-paris-francia-urman-dsc-8167-2-credit-lionel-urman-sipa-2609092239-1.webp 1444w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:30px\"><strong><em>Inglesi corsare &#8211; Aston Villa e Manchester City vincono sul campo di Brugge e Porto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Club Brugge &#8211; Aston Villa: 2-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>11&#8242; McGinn J (A) &#8211; 19&#8242; Vetlesen (B) &#8211; 22&#8242; Buendia (A) &#8211; 43&#8242; Jackson (A) &#8211; 61&#8242; Tresoldi (B)<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al Jan Breydel Stadion i fiamminghi sono partiti con l\u2019ambizione di far pesare il fattore campo contro i claret and blue inglesi, ma la serata ha preso una piega diversa gi\u00e0 nei primi minuti. Gli ospiti di Emery, ancora a secco di successi in Premier dopo tre giornate, hanno trovato la via della rete con una rapidit\u00e0 sorprendente e hanno poi saputo gestire un match di grande intensit\u00e0.<br>Il vantaggio inglese arriva all\u201911\u2019: Torres serve con precisione McGinn. Lo scozzese, dal lato destro dell\u2019area, firma con un sinistro rasoterra che si insacca vicino al palo.<br>I padroni di casa reagiscono subito: al 19\u2019 Virgili (uno dei nuovi innesti estivi) serve Vetlesen, che dal centro dell\u2019area batte l&#8217;ex Parma Suzuki con un sinistro preciso in basso a destra. 1-1 e il pubblico belga si riaccende.<br>Peccato per loro per\u00f2 che la risposta dei Villans \u00e8 quasi immediata. Al 22\u2019 Jo\u00e3o Gomes trova Buend\u00eda in area; l\u2019argentino, con un tocco da centravanti puro, realizza da distanza ravvicinata e riporta avanti gli inglesi. Prima dell\u2019intervallo arriva anche l&#8217;1-3: ancora Torres protagonista di un contropiede fulmineo, lancio lungo verso Jackson che con il destro insacca nella porta lasciata sguarnita da Sommer, autore di una uscita horror.<br>Nella ripresa i fiamminghi alzano il baricentro e spingono con insistenza. Il premio arriva al 61\u2019 su rigore, concesso dopo revisione VAR: fallo di mano di Wan-Bissaka su cross di Seys e Nicol\u00f2 Tresoldi non sbaglia, calciando nell&#8217;angolo basso a destra. 2-3 e partita riaperta.<br>L&#8217;ultima mezz\u2019ora vede un assedio belga, con Suzuki e la difesa inglese che resistono a pi\u00f9 riprese (tra cui un colpo di testa di Tresoldi sul palo e una conclusione di Vetlesen respinta). I Lions riescono per\u00f2 a chiudere con ordine e portano a casa i tre punti.<br>Emery ha impostato una partita di transizioni rapide e verticalit\u00e0. Nonostante meno possesso (44%) gli inglesi hanno costruito pi\u00f9 occasione, il che ha portato a pi\u00f9 conclusioni (21 contro 14) e chiaramente un xG superiore, punendo ogni errore di fase di non possesso avversario. Torres \u00e8 stato autore di un&#8217;ottima prestazione, con due assist decisivi da vero regista difensivo. Sul fronte opposto Ivan Leko ha cercato di dominare il centro del campo con Vanaken e Potts, ma la sua squadra \u00e8 mancata in fase di finalizzazione e nelle marcature preventive per contenere le ripartenze avversarie.<br>Nel prepartita gli ospiti partivano leggermente favoriti (55-45) ed effettivamente credo che questo pronostico sia stato rispettato. La vittoria degli inglesi rimane una piccola sorpresa, ma non un\u2019impresa clamorosa: la qualit\u00e0 individuale e l\u2019esperienza europea di Emery hanno fatto la differenza. Per i claret \u00e8 una boccata d\u2019ossigeno dopo il brutto avvio di Premier; per i fiamminghi un punto perso ma una prestazione che lascia speranze per il prosieguo della fase a gironi.<br>Cinque gol, un rigore, un doppio ribaltone di inerzia nell&#8217;arco dei due tempi e un finale con brividi veri: pochi ingredienti mancano per un aperitivo di Champions League di alto livello!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 75\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Porto &#8211; Manchester City 0-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>47&#8242;-90+1&#8242; Haaland <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019Est\u00e1dio do Drag\u00e3o si \u00e8 consumata una sfida dal sapore particolare: due tecnici italiani della nuova generazione, Francesco Farioli e Enzo Maresca, si sono affrontati per la prima volta su un palcoscenico cos\u00ec prestigioso come la Champions League. Il Drag\u00e3o ha fatto da cornice a un duello di idee e organizzazione, ma alla fine ha prevalso la qualit\u00e0 e la cinicit\u00e0 dei citizens di Maresca.<br>I padroni di casa, vestiti del tradizionale blu e bianco, hanno provato a imporre il loro ritmo e a chiudere gli spazi, con Diogo Costa protagonista di una prima frazione da applausi. Il portiere portoghese ha negato il gol a pi\u00f9 riprese, intervenendo in modo decisivo su Haaland e Cherki. Gli ospiti, per\u00f2, hanno dominato il possesso e creato volume offensivo, senza riuscire a sbloccare la partita fino all\u2019intervallo.<br>Il vantaggio arriva subito dopo il riposo. Al 47\u2019 Enzo Fern\u00e1ndez calcia un pallone preciso in area: Haaland si eleva su Kiwior e di testa schiaccia colpendo il palo interno e mandando la sfera in rete. Un gol da centravanti puro, di quelli che il norvegese realizza con regolarit\u00e0. Da quel momento i citizens controllano con maggiore serenit\u00e0. Il Porto prova a reagire alzando il baricentro, ma trova una difesa ordinata e un Donnarumma sempre attento, anche se regala un brivido con un errato rinvio.<br>Il sigillo definitivo arriva nei minuti di recupero. Al 91&#8242; A\u00eft-Nouri, entrato dalla panchina, guadagna la linea di fondo e serve un assist al bacio per Haaland: il numero 9, di prima, deposita in porta con un tocco di destro preciso sotto le gambe di Costa. 0-2 e partita chiusa. Doppietta del norvegese e tre punti pesanti.<br>Maresca ha impostato una partita di controllo e superiorit\u00e0 numerica a centrocampo, con Bouaddi e Fern\u00e1ndez a dettare i tempi e Foden-Cherki a creare superiorit\u00e0 sulle fasce. Il pressing alto ha limitato le uscite pulite dei padroni di casa, mentre le transizioni rapide hanno messo in difficolt\u00e0 la linea difensiva portoghese. Farioli ha cercato di rispondere con un blocco compatto e contropiedi veloci, ma la differenza di qualit\u00e0 individuale (soprattutto in zona Haaland) e la sterilit\u00e0 offensiva (solo 6 tiri totali) hanno pesato. Il possesso (59% contro 41%), i tiri (19 contro 6) e l\u2019xG (oltre 2,3 contro 0,2) raccontano una netta superiorit\u00e0 dei citizens, parzialmente mascherata dalle prodezze di Diogo Costa nella prima mezz\u2019ora.<br>Gli inglesi hanno meritato ampiamente la vittoria per volume di gioco, occasioni create e gestione dei momenti chiave. I padroni di casa hanno resistito con orgoglio ma non sono mai riusciti a mettere in seria difficolt\u00e0 la porta avversaria. Le statistiche non lasciano spazio a dubbi.<br>Nel prepartita i citizens erano netti favoriti (70% contro 30%) e i pronostici sono stati rispettati con una prestazione di sostanza, anche se non sempre brillante, e con la solita efficacia di Haaland. Per Farioli un esordio europeo impegnativo ma formativo; per Maresca un inizio di Champions in linea con le ambizioni del club.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 55\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/bc7e9011e4fb9f6a8c333b5d6ede09bc-1024x683.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-1848\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/bc7e9011e4fb9f6a8c333b5d6ede09bc-1024x683.webp 1024w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/bc7e9011e4fb9f6a8c333b5d6ede09bc-300x200.webp 300w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/bc7e9011e4fb9f6a8c333b5d6ede09bc-768x512.webp 768w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/bc7e9011e4fb9f6a8c333b5d6ede09bc.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:30px\"><strong><em>Inter Babbo Natale in anticipo &#8211; Il Real Madrid ringrazia per i regali e si porta a casa i tre punti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Real Madrid &#8211; Inter 2-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>14&#8242; Mbappe (R) &#8211; 23&#8242; Valverde (R) &#8211; 77&#8242; Carlos Augusto (I)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un profumo speciale che si diffonde ogni settembre, quando la Champions League riapre i battenti. \u00c8 il profumo delle grandi notti europee, quello che fa battere il cuore pi\u00f9 forte, che riempie gli stadi di attesa e di sogni. Al Bernab\u00e9u, sotto un cielo limpido di Madrid, quel profumo era particolarmente intenso. La prima giornata di una nuova avventura continentale, il ritorno della competizione regina, l\u2019emozione di vedere due grandi stemmi affrontarsi: il bianco puro dei merengues e il nerazzurro della Beneamata. Per chi ama questo sport, non c\u2019\u00e8 serata pi\u00f9 bella. \u00c8 il calcio nella sua forma pi\u00f9 pura, quella che unisce generazioni e che rende ogni partita un pezzo di storia. E poi c\u2019era lui. Jos\u00e9 Mourinho. L\u2019uomo del triplete, quello che nel 2010 aveva portato l\u2019Inter sull\u2019Olimpo europeo, ora dall\u2019altra parte della barricata, in panchina al Real Madrid. Un duello emotivo prima ancora che tattico. Lo Special One contro il suo passato, contro i colori che gli avevano regalato la notte pi\u00f9 grande della sua carriera. Il Bernab\u00e9u lo ha accolto come solo i tifosi madridisti sanno fare, e lui ha risposto con la solita grinta, con lo sguardo carico di quella fame che non lo ha mai abbandonato. Le scelte di formazione raccontano gi\u00e0 molto. Mourinho, costretto a fare i conti con un centrocampo decimato dalle assenze, ha dovuto inventarsi soluzioni. Ha affidato le chiavi della mediana a Valverde e Bellingham, con Brahim D\u00edaz a dare qualit\u00e0 tra le linee, cercando di compensare la mancanza di equilibrio con intensit\u00e0 e verticalit\u00e0. Non \u00e8 stato il Real pi\u00f9 fluido della storia recente, ma ha avuto personalit\u00e0. Dall\u2019altra parte Cristian Chivu ha impostato una partita coraggiosa, con un Inter che ha provato a dettare i ritmi, a tenere palla e a far pesare la qualit\u00e0 tecnica di Calhanoglu, Barella e compagni. L\u2019idea era chiara: non subire, provare a dominare il possesso e colpire in transizione. Sulla carta una strategia intelligente contro un avversario formalmente pi\u00f9 forte, ma che richiedeva una precisione maniacale. E qui arriviamo al cuore della partita. I nerazzurri partono bene, tengono palla, costruiscono con ordine. Poi, al 14\u2019, arriva il primo regalo. Un\u2019uscita disordinata, un controllo impreciso di Bisseck su un passaggio di Jones, Brahim D\u00edaz che fiuta il sangue, recupera e serve Mbapp\u00e9. Il francese, cinico come sempre, non si fa pregare: un tocco in area e palla in rete. Un gol che sa di dono, di disattenzione grave, di quelle che in Champions non si possono concedere. Il Bernab\u00e9u esplode, ma l\u2019Inter non si scompone e continua a provarci.<br>Poi, al 23\u2019, arriva il colpo che poteva dare il ko psicologico. Josep Mart\u00ednez riceve un retropassaggio, cerca di giocare sotto pressione, tenta un dribbling oggettivamente troppo elaborato. Valverde \u00e8 sopra di lui come un falco, gli strappa il pallone e lo deposita in porta. Un errore clamoroso, da non credere a questi livelli. Un regalo che pesa come un macigno. Due gol regalo, due disattenzioni macroscopiche che indirizzano irrimediabilmente la gara. Il Real non ha fatto miracoli: ha semplicemente capitalizzato con la freddezza dei grandi. E quando si regala cos\u00ec tanto a una squadra simile, le possibilit\u00e0 di uscirne indenni diventano minime. Nella ripresa i nerazzurri reagiscono. Alzano il baricentro, spingono, creano. Thuram e Lautaro si rendono pericolosi, Courtois \u00e8 chiamato a interventi importanti. Josep Mart\u00ednez, dopo l\u2019errore del 2-0, si riscatta in parte con alcune parate preziose che evitano un passivo pi\u00f9 pesante. Al 77\u2019 arriva il gol della speranza: Lautaro Mart\u00ednez, bravissimo sulla destra, serve un cutback perfetto e Carlos Augusto, arrivato come un centravanti, mette dentro. 2-1 e partita riaperta. Il Bernab\u00e9u fischia i suoi, l\u2019Inter ci crede, ma non riesce a trovare il pareggio. Mourinho gestisce, chiude gli spazi e porta a casa i tre punti. Il match si \u00e8 deciso sulla capacit\u00e0 del Real di punire gli errori e sulla difficolt\u00e0 dell\u2019Inter a mantenere la concentrazione nei momenti chiave. Chivu ha cercato di imporre il possesso (oltre il 60%), ma la densit\u00e0 in fase di non possesso e la verticalit\u00e0 di Mbapp\u00e9 e Vinicius hanno creato costanti problemi. Valverde \u00e8 stato il giocatore pi\u00f9 importante in campo: intensit\u00e0, recupero palla e gol decisivo. Il Real ha sofferto a centrocampo per le assenze, ma ha trovato nella concretezza e nella qualit\u00e0 individuale la soluzione. Le statistiche raccontano un\u2019Inter che ha avuto pi\u00f9 palla e pi\u00f9 conclusioni, ma un Real con xG leggermente superiore grazie proprio alle occasioni regalate. Il risultato rispecchia solo in parte i valori: i nerazzurri hanno giocato una buona partita a tratti, ma i due errori della prima frazione sono stati decisivi e inaccettabili. Se l\u2019Inter vuole ambire davvero a essere una seria concorrente per la vittoria finale, non pu\u00f2 permettersi disattenzioni di questo tipo. Due regali cos\u00ec grossolani, in una gara che avrebbe potuto finire con un passivo pi\u00f9 pesante se Mart\u00ednez non avesse poi messo alcune parate importanti, non possono essere accettati. La reazione della squadra di Chivu c\u2019\u00e8 stata, il gol di Carlos Augusto ha dato illusione, ma i punti non sono arrivati. In Champions anche un piccolo errore pu\u00f2 costare caro: qui se ne sono fatti due macroscopici. Troppi. Una vittoria merengue costruita pi\u00f9 sull\u2019opportunismo che sul dominio, e una sconfitta nerazzurra che lascia rimpianti e tanti appunti da correggere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 70\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"774\" height=\"516\" src=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/4d15cd8c4a8b453af5d012dd01de23d1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1824\" srcset=\"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/4d15cd8c4a8b453af5d012dd01de23d1-1.jpg 774w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/4d15cd8c4a8b453af5d012dd01de23d1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.euro-challenge.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/4d15cd8c4a8b453af5d012dd01de23d1-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:30px\"><strong><em>Follia al Bernab\u00e9u: l\u2019Inter balla, Mourinho ringrazia!&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;Inter di Chivu gioca meglio ma si scioglie in difesa contro i &#8216;Globetrotters&#8217; di Mourinho. Finisce con una pioggia di occasioni, i fischi del pubblico di Madrid e il rinvio dell&#8217;esame di maturit\u00e0 europeo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Christian Macucci<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se alla pazzia congenita dell\u2019Ambrosiana aggiungiamo una serata di (stra)ordinaria follia delle truppe di un tecnico pur assai pratico come il portoghese vincitore di due Champions non proprio da favorito, si ottiene quell\u2019allucinazione che \u00e8 andata in onda al Bernabeu ieri sera dalle 21 alle 23. Un match in cui le rispettive difese hanno ballato come nemmeno in una balera per il veglione di capodanno, concedendo almeno una dozzina di occasioni clamorose, molte pi\u00f9 sbagliate in modo assurdo da campioni conclamati. Una partita come questa sarebbe dovuta terminare con un ben pi\u00f9 rotondo 7\/4 per i madrileni per certificare tutto quel d\u00ed sciagurato che l\u2019Inter ha concesso ai quindici volte campioni della manifestazione. E anche per dare un giusto riconoscimento ad un approccio alla gara sempre propositivo, intessuto da trame spesso raffinate. In sintesi l\u2019Inter ha giocato meglio, o forse sarebbe pi\u00f9 corretto dire l\u2019Inter ha giocata ma, al contempo, ha mostrato una fragilit\u00e0 talmente accentuata che spesso \u00e8 parso lo stesso team in maglia bianca impietosito da tanta scelleratezza. Avevamo gi\u00e0 messo nelle nostre analisi la squadra di Chivu fuori dai 10 club che puntano ad un posto nel G8 del calcio europeo e la prestazione di ieri fa intendere che dovr\u00e0 sfruttare cinicamente il favorevole calendario per tenere una posizione che gli consenta di raggiungere un passaggio del turno agevole. Gi\u00e0 il prossimo match di San Siro contro un Bruges sconfitto in casa da maestro Emery far\u00e0 capire molto della stagione europea di un tecnico che non riesce ad entrare in sintonia con la Champions. Mou da parte sua mette in cascina il risultato ma dovr\u00e0 trovare forse un antidoto pi\u00f9 potente per risolvere l\u2019enorme confusione che da qualche tempo regna in casa blancos se vorr\u00e0 rispettare le grandi attese che, tutti, gli abbiamo concesso. Ma sinceramente ieri sera il Madrid sembrava un edizione calcistica dei simpatici Harlem Globettroters e ci sembra di aver capito che il pubblico non ha gradito la loro esibizione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Aek &#8211; Lask: 0-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:rem\"><strong><em>21&#8242; Marin<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle 20,39 del primo giorno di Champions la piccola Aek si ritrova in tasca tre punti con cui pu\u00f2 legittimamente sperare di raggiungere traguardi insoliti per questo club che pur vanta un clamoroso quarto nella Coppa Campioni 1968\/69 in cui fu sconfitta di misura dallo sconosciuto Spartak Trnava. Altri tempi altri fascino quando l\u2019intera Europa giocava a football, anche e sopratutto quella dell\u2019Est che, sotto il dominio dell\u2019Unione Sovietica, ha raggiunto risultati irripetibili. Oggi la formazione di Atene non ha certo quelle pretese ma una presenza agli ottavi sarebbe gi\u00e0 un miracolo per un movimento che perde pezzi ogni anno di pi\u00f9. La gara casalinga con la squadra di Linz era certamente una ghiotta occasione di iniziare al meglio il percorso ed infatti, dopo una prima fase interlocutoria, allo scoccare del ventesimo si \u00e8 acceso l\u2019esperto fantasista della Mauritania Kojta che si \u00e8 procurato una punizione che il noto romeno Razvan Marin ha trasformato in oro con un tiro micidiale scagliato all\u2019incrocio dei pali. Da l\u00ec i greci hanno preso il comando delle operazioni guidati da Kojta e solo la dabbenaggine di Jovic e, soprattutto, di Varga, vecchio arnese ungherese che ha fallito tre clamorose occasioni, hanno consentito ad un Lask comunque dignitoso di sperare fino all\u2019ultimo in un aggancio agli avversari che alfine non si \u00e8 verificato consegnando una giusta vittoria al team giallo nero. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Lilla &#8211; Betis: 2-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>12&#8242; Ueda (L) &#8211; 33&#8242;-49&#8242; Bartra (B) &#8211; 36&#8242; Alexsandro (L) &#8211; 53&#8242; Parrott (B)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un Mbappe all\u2019altro, un cognome ingombrante mette il timbro su due dei sei match della serata. Se Kylian regala il successo al Real, Ethan decide in maniera opposta il match della squadra di Davide Ancelotti che, dopo la sua espulsione, si fa ribaltare da un Betis che vive una stagione felice. Lo ha fatto vedere in Liga e anche in Francia ha offerto una prestazione solida in cui il vantaggio numerico del secondo tempo ha certamente inciso ma non dice tutto della gara del Pierre Mauroy. Fondamentalmente sembra gi\u00e0 di capire che per il club di Siviglia, sotto la guida esperta di Pellegrini, possa aspirare ad un po\u2019 di rilevo negli spareggi mentre il club della cittadina del nord della Francia debba lottare strenuamente anche solo per raggiungere gli ultimi posti utili validi per i playoff. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Porto &#8211; Manchester City: 0-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>47&#8242;-90+1&#8242; Haaland<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019atteso derby fra tecnici italiani, il deb Farioli mette in mostra il suo Porto giochista mentre il pi\u00f9 esperto Maresca mette in mostra l\u2019argenteria di casa Citizen ed esce dal Do Dragao con il malloppo. Il biondo vichingo si fa irretire per un tempo dall\u2019ottimo Diogo Costa ma nel secondo esonda e il tecnico toscano deve rimandare i primi punti in Champions. Sembra ancora lontana la costruzione del nuovo City targato Maresca ma per ora naviga sulla forza dei suoi solisti e tanta basta in molti casi, ma per raggiungere alti e altri traguardi servir\u00e0 di pi\u00f9. Seguiremo con grande interesse anche il percorso del Porto che Francesco Farioli, senza grandi protagonisti, sta riportando nei piani alti del football continentale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>COMMENTO e RISULTATI del primo turno di qualificazione Champions<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mentre il mondiale disputava quarti e semifinali, lontano dal pubblico delle grandi occasioni e dal clamore mediatico, la strada verso le stelle della UEFA Champions League 2026\/27 \u00e8 ufficialmente iniziata!<br>Il primo turno di qualificazione ci ha gi\u00e0 regalato una girandola di emozioni, gol spettacolari e quel dramma sportivo che, gi\u00e0 da questo turno, solo la coppa delle grandi orecchie sa offrire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ararat-Armenia &#8211; Riga FC 4-3 (and: 2-0 \/ rit: 2-3)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo puntato qualche fiches in pi\u00f9 sulla squadra della Lettonia, ma gli armeni ci stupiscono e staccano il pass per il secondo turno.<br>Nell&#8217;andata il discorso sembra subito indirizzarsi: sfruttando il fattore campo, i campioni d&#8217;Armenia infatti portano il parziale sul 2-0 grazie al gol in mischia di Hugo Oliveira al 63&#8242; e, dopo un ingenuo rosso al portiere ospite Orols &#8211; che, al 72&#8242;, a causa del notevole vento, scavalcato dal pallone \u00e8 stato costretto a toccare il pallone con la mano fuori dall&#8217;area di rigore su un rinvio lungo della difesa locale -, con un potente destro dal limite di Fran\u00e7a.<br>Tuttavia il ritorno in terra lettone \u00e8 stato ricco di gol: gli ospiti sembrano partire meglio ma al 14&#8242; sbagliano in fase di impostazione e regalano a Iago Siqueira un pallone solo da spingere in rete, mentre al 23&#8242; \u00e8 Ankrah a rimettere tutto in parit\u00e0 con un destro dai 18 metri non potentissimo ma efficace per battere il portiere ospite. I campioni di Armenia per\u00f2 non ci stanno e nella ripresa tornano a far pendere l&#8217;ago della bilancia della qualificazione dal loro lato: Shagoyan al 46&#8242; (che sfrutta un clamoroso errore di controllo del portiere Zviedris su un retropassaggio) e Lima al 63&#8242; (con un bellissimo destro al volo dai 25 metri, centrale ma con il pallone che prende una traiettoria maligna che scende improvvisamente proprio sotto la traversa) praticamente chiudono il discorso qualificazione, con il Riga che si toglie quantomeno lo sfizio di vincere questo incontro grazie al rigore segnato al 94&#8242; da Reginaldo Ramires, che rimane per\u00f2 utile solo per il tabellino.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lincoln Red Imps &#8211; Inter Club d&#8217;Escaldes 4-2 (and: 3-1 \/ rit: 1-1)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Niente da fare per gli andorrani che cedono ai campioni di Gibilterra.<br>La situazione si mette in discesa gi\u00e0 all&#8217;andata: al 16&#8242; Nano segna su rigore il vantaggio, poi al 26&#8242; serve l&#8217;assist per il raddoppio di Toledano. L&#8217;autogol di Rutjens (ex conoscenza del calcio italiano avendo vestito le maglie di Benevento, Recanatese, Cesena, Torres e Foggia) prima dell&#8217;intervallo non spegne l&#8217;entusiasmo dei gibilterriani, che trovano il 3-1 con Alvarez al 67&#8242;, servito proprio da Rutjens che rimedia all&#8217;errore precedente.<br>Il ritorno scorre senza particolari emozioni fino al 62&#8242; \u00c1lex Mula porta a +3 il vantaggio dei rossoneri, con i nerazzurri che trovano invece il gol del pareggio finale al minuto 80 grazie a Da Cunha.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sabah Baku &#8211; The New Saints 4-1 (and: 2-0 \/ rit: 2-1)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la grande campagna della passata stagione del Qaraba\u011f, il Sabah Baku dimostra che il calcio azero sembra essere davvero in crescita, ottenendo un doppio successo sui gallesi.<br>Nei primi 90&#8242;, la contesa si sblocca al 66&#8242; su sviluppi di corner grazie alla zuccata vincente di Simi\u0107, con il 21 che serve poi a Parris &#8211; con uno splendido filtrante a tagliare in due la difesa dei Saints &#8211; il pallone del raddoppio al minuto 84.<br>I biancobl\u00f9 espugnano poi il &#8220;Park Hall&#8221; per 2-1: Mickels trova il vantaggio al 28&#8242; su assist di Malouda (vera spina nel fianco della difesa dei biancoverdi nell&#8217;arco di entrambi gli incontri), mentre al 42&#8242; \u00e8 Dashdamirov a trovare il temporaneo 2-0, ancora su sviluppi di corner. Il gol della bandiera dei campioni della Welsh Premier League viene firmato da Parris all&#8217;84&#8217;.<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Floriana &#8211; Shamrock Rovers 3-5 (and: 2-0 \/ rit: 1-5)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Shamrock Rovers soffre pi\u00f9 del previsto per avere la meglio sul Floriana.<br>I campioni di Malta infatti vincono sorprendentemente per 2-0 il match di andata, con il gol allo scadere del primo tempo di Muri\u0107 e quello al 79&#8242; di Jan (dopo che gli irlandesi erano rimasti in dieci al 58&#8242; per la doppia ammonizione di Healy), che fanno festeggiare il Cenetenary Stadium di Ta&#8217;Qali.<br>Tuttavia il tasso tecnico dei dublinesi viene fuori nel match di ritorno, vinto on uno schiacciante 5-1. Il Tallaght Stadium esplode gi\u00e0 al 7&#8242; per la zuccata su corner di Grace, ma il pareggio di Gudelj al 13&#8242; con un tap-in nella area piccola sembrano dare illusione di speranza ai maltesi. Non sar\u00e0 per\u00f2 cos\u00ec. McGovern infatti prima al 29&#8242; incorna il cross di Brennan e poi al 48&#8242; sfrutta l&#8217;assist di Watts per spingere con la coscia il pallone in rete da pochi passi, rimettendo il discorso in parit\u00e0. Gli Hoops poi fanno valere la maggiore qualit\u00e0: Burke al 61&#8242; si produce in uno slalom tra i difensori ospiti prima di insaccare con l&#8217;esterno mancino per rubare il tempo all&#8217;italiano guardiapali ospite Cioletti, che poi nulla pu\u00f2 nemmeno sul precisissimo tiro a giro di Byrne al 74&#8242;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>K\u00cd Klaksv\u00edk &#8211; Atert Bissen 4-2 (and: 2-1 \/ rit: 2-1)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I campioni delle Isole Faroe si impongono con un doppio 2-1 sui lussemburghesi.<br>Qualificazione praticamente mai in discussione, con il Klaksv\u00edk che sfrutta il fattore campo (e gli 11 gradi del vi\u00f0 Dj\u00fapum\u00fdru) con le reti di Ali al 13&#8242; e Klettskar\u00f0 al 50&#8242;, prima che Da Costa accorci le distanze. Al ritorno, nella pi\u00f9 estiva temperatura di 28 gradi dello Stade de Luxembourg, gli isolani non si sono sciolti e hanno subito trovato il vantaggio con Frederiksberg al 9&#8242;. Il pareggio al 25&#8242; di Ferber ha dato un po&#8217; di vita alla sfida, ma ancora Klettskar\u00f0 ha trovato al 59&#8242; il gol che ha chiuso tutti i discorsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Flora Tallinn &#8211; Iberia 1999 4-5 (and: 2-3 \/ rit: 2-2)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo previsto una sfida molto combattuta e cos\u00ec effettivamente \u00e8 stato tra i campioni di Estonia e Georgia, con quest&#8217;ultimi a riuscire a spuntarla, grazie alla decisiva vittoria per 3-2 nel match di andata in trasferta.<br>Infatti al Lillek\u00fcla Stadium la squadra di Tbilisi si \u00e8 portato sul doppio vantaggio nel primo quarto di gara, sfruttando un uno-due letale firmato da Natchkhebia al 18&#8242; (destro a giro sotto al sette) e Jinjolava al 21&#8242; (con Gr\u00fcnvald che intuisce ma non riesce a parare il rigore). I Rohevalged per\u00f2 non ci stanno: al 28&#8242; accorciano le distanze con un rasoterra dai 20 metri di Kreida e, nonostante l&#8217;inferiorit\u00e0 numerica giunta al 61&#8242; per il rosso diretto mostrato a Kollo dopo revisione VAR, al 73&#8242; trovano il pareggio con il piattone destro di Alamaa su cross di Zenjov.<br>Passano per\u00f2 solamente 120 secondi e le aquile rosse trovano il vantaggio che risulter\u00e0 poi essere decisivo nell&#8217;economia del doppio confronto, con la zuccata di Kardava su corner di Kutsia che beffa sul primo palo il disattento portiere locale.<br>Nel ritorno disputato al Mikheil Meskhi I Stadium, tutto sembra mettersi per il meglio ancora una volta per la squadra georgiana: Sikharulashvili sigla una doppietta, incornando al 13&#8242; la punizione battuta da Kutsia e con un tap-in al 36&#8242; sul cross basso di esterno destro di Natchkhebia. Sembra tutto al sicuro, ma il Tallinn ha un&#8217;altra idea in merito: il diagonale al 69&#8242; di Varjund e il rigore siglato da Sappinen all&#8217;84&#8217; regalano un finale vivo, ma senza cambiamenti di risultato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Petrocub &#8211; Egnatia 2-7 (and: 1-1 \/ rit: 1-6)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Semplicemente troppo Egnatia per il Petrocub.<br>Nell&#8217;andata i campioni di Moldavia riescono a strappare un pareggio tra le mura amiche dello Stadionul Zimbru, con vantaggio lampo di Popescu (che dopo 40&#8221; insacca sfruttando un errore in fase di uscita della difesa ospite) pareggiato al 35&#8242; dal piattone destro di Kryeziu.<br>L&#8217;equilibrio dell&#8217;andata per\u00f2 va completamente dimenticato nel match di ritorno, con gli albanesi che si impongono con un nettissimo 6-1: dopo il vantaggio in mischia dopo 90&#8221; di Bitri su sviluppi di calcio d&#8217;angolo, gi\u00e0 nella prima frazione i neroverdi si portano sul 3-0 grazie al tiro dalla distanza dell&#8217;italo-belga Alessandro Albanese al 31&#8242; e l&#8217;autorete al 44&#8242; di Pl\u00e2tic\u00e2 sempre su calcio d&#8217;angolo. Nella ripresa il piattone destro di Yago al 59&#8242; anticipa il gol della bandiera moldava di Rotaru al 64&#8242; (controllo a centro area e destro che si insacca), prima che anche Bakayoko e Gruda iscrivano il proprio nome nel tabellino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Christian Macucci<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Partenza a razzo della Champions 2026\/27 che nel primissimo atto mette in cascina la bellezza di 90 reti nelle 28 partite necessarie a comporre un secondo turno che gi\u00e0 vede al via qualche potenziale candidata all\u2019agognata League Phase.<br>Intanto vediamo quei secondi turni che sono composti da entrambe promosse dal primo iniziando dagli azeri del Sabah, squadra interessante perch\u00e9 prende il posto dell\u2019ottimo Qarabag, che si sbarazza dei Santi gallesi e si accoppia con i finlandesi del Kups Kuopio che sono gli unici promossi ai supplementari ai danni dei macedoni del Vardar. Ormai solida la rappresentante delle isole Far Oer, il Klaksvik si impone chiaramente sui lussemburghesi e va a giocarsi un incerto secondo turno contro i lituani del Kauno Zalgiris che, di misura, fanno fuori i kosovari del Drita. Un lunghissimo viaggio attende gli armeni dell\u2019Ararat, di misura impostisi ai lettoni del Riga, che dovranno raggiungere Dublino per affrontare gli habitu\u00e9 dello Shamrock Rovers, che dopo aver eliminato i maltesi del Floriana, cercheranno di resistere nell\u2019andata per poi ottenere la qualificazione nell\u2019affascinante Erevan. Tracce di una storia brillante anche se lontana nella sfida che vedr\u00e0 i bulgari del Levski, facili eversori dei bosniaci del Borac, contrapposti ai romeni dell\u2019Universit\u00e0 di Craiova, abituali rappresentanti di una nazione che calcisticamente ha sempre stentato malgrado venti milioni di abitanti e la prossimit\u00e0 con Paesi pi\u00f9 piccoli ma maggiormente affermati nello sport principale europeo come Serbia, Ungheria e Slovacchia. Valutati i quattro scontri tra due qualificate, possiamo ai sei che proporranno una promossa contro una formazione che inizia il suo percorso. \u00c8 il caso dell\u2019attesa, mitica Stella Rossa ( eliminata all\u2019ultimo tuffo l\u2019anno passato) che pesca i nordirlandesi del Larne che, impostisi ai morbidi sammarinesi dei Tre Fiori, non dovrebbero avere molte chance contro i serbi che, pur in declino, rimangono una seria candidata al girone. Ben pi\u00f9 aperto il confronto tra l\u2019Omonia, nota rappresentante di un calcio cipriota in grande crescita malgrado una popolazione inferiore al milione e mezzo, che ha beccato quel Kairat reduce dall\u2019ultima League Phase, che ha agevolmente messo fuori i montenegrini del Sutjeska e sar\u00e0 certamente un fiero avversario in uno scontro incerto. Meno dovrebbe essere per gli attesi svedesi del Mjallby che hanno avuto in sorte quel Lincoln Red Impals, candidato di Gibilterra e solito animatore delle prime fasi della competizione che hanno avuto gioco facile con il club di Andorra dell\u2019Inter Escaldes, ma non dovrebbero avere alcuna possibilit\u00e0 contro la rappresentante di un football in un periodo di stasi ma comunque d\u00ed discreto livello almeno agonistico. Difficile, molto, dipanare in anticipo il doppio confronto tra gli islandesi del Vikingur, non semplice la loro qualificazione ai danni del Gyori Eto, sconosciuta formazione ungherese, e gli israeliani dell\u2019 Hapoel di cui si conosce una storia di discreto livello ma un presente di ovvia incertezza. Un\u2019altro solido club in ingresso al secondo turno \u00e8 quello Slovan Bratislava anch\u2019esso reduce da un buon girone nell\u2019edizione passata che dovrebbe disporre senza troppa fatica di un Ibera Tbilisi che ha sofferto gi\u00e0 contro gli estoni del Flora Tallin, anche se in rappresentanza del calcio georgiano merita un certo rispetto. Quindi entrano gli sloveni del Celje che rappresentano un calcio, e un Paese, che cerca di uscire dall\u2019anonimato ma trovano sulla loro strada quell\u2019Egnatia che ha travolto i moldavi del Petrocub e portano tutte le speranze di un Albania che sta forse vivendo, anche calcisticamente, uno dei periodi migliori della sua storia. Un confronto questo che certamente va oltre il calcio e abbraccia la speranza di due piccole nazioni europee di affrancarsi da una storia difficile e di confrontarsi in un Unione Europea chioccia. Due i match tra formazioni che entrano in gara al secondo giro con i danesi dell\u2019Arhus che ospiteranno all\u2019andata rivali molto pericolosi come i polacchi del Lech Poznam mentre la Dinamo Zagrabia, malgrado qualche crepa avvertita nel calcio croato non dovrebbe temere i parvenu del Thun sorprendenti vincitori del torneo svizzero ma non pensiamo in grado di infastidire il percorso, teso certamente alla League Phase dei croati.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Egnatia (ALB)<\/mark><\/strong> &#8211; Petrocub (MDA): 6-1 (1-1)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SUTJESKA (MNE) &#8211; <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">KAIRAT ALMATY (KAZ)<\/mark><\/strong>: 0-2 (1-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BISSEN (LUX) &#8211; <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">KLAKSVIK (FAI)<\/mark><\/strong>: 1-2 (1-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">UNIV. CRAIOVA (ROU)<\/mark><\/strong> &#8211; ML VITEBSK (BLR): 1-0 (4-1)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">LARNE (NIR)<\/mark><\/strong> &#8211; TRE FIORI (SAN): 2-1 (1-0)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>SHAMROCK (IRL)<\/strong> <\/mark>&#8211; FLORIANA (MLT): 5-1 (0-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DITRA (KOS) &#8211; <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">KAUNO ZALGIRIS (LTU)<\/mark><\/strong>: 2-3 (1-1)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">LEVSKI (BUL) <\/mark><\/strong>&#8211; BORAC BANJA LUKA (BIH): 4-0 (1-1)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TNS (WAL) &#8211; <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">SABAH BAKU (AZE)<\/mark><\/strong>: 1-2 (0-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-transform:uppercase\">Gy\u0151r (HUN) &#8211;<mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"> <strong>Vikingur Reykjavik (ICE)<\/strong><\/mark>: 2-2 (0-1)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-transform:uppercase\">RIGA FC (LAT) &#8211; <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">ARARAT-ARMENIA (ARM)<\/mark>:<\/strong> 3-2 (0-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">IBERIA 1999 (GEO)<\/mark><\/strong> &#8211; FLORA (EST): 2-2 (3-2)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INTER ESCALDES (AND) &#8211; <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">LINCOLN (GIB)<\/mark><\/strong>: 1-1 (1-3)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">KUPS (FIN)<\/mark><\/strong> &#8211; VARDAR (MKD): 2-3 (2-0)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di A. Borrelli Quattro partite, quattro storie diverse e un filo rosso che le unisce: emozioni a raffica.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1738"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1866,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1738\/revisions\/1866"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}