{"id":1725,"date":"2026-05-26T07:35:59","date_gmt":"2026-05-26T07:35:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1725"},"modified":"2026-05-26T07:35:59","modified_gmt":"2026-05-26T07:35:59","slug":"quanto-e-come-e-cambiato-il-paris-sg-dallultima-sfida-allarsenal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2026\/05\/26\/quanto-e-come-e-cambiato-il-paris-sg-dallultima-sfida-allarsenal\/","title":{"rendered":"Quanto e come \u00e8 cambiato il Paris SG dall&#8217;ultima sfida all&#8217;Arsenal"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Armando Borrelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un anno dopo la semifinale dominata contro l\u2019Arsenal, il volto del Paris Saint-Germain \u00e8 cambiato molto meno di quanto si potesse immaginare. Eppure, sotto la superficie, la squadra di Luis Enrique appare diversa, pi\u00f9 evoluta in alcuni aspetti ma anche pi\u00f9 vulnerabile in altri. Se dodici mesi fa i parigini sembravano una macchina quasi impeccabile, capace di controllare ritmo, spazi e momenti della gara con impressionante naturalezza, oggi la sensazione \u00e8 quella di una formazione ancora devastante offensivamente, ma decisamente meno dominante sul piano dell\u2019equilibrio complessivo. Il cambiamento pi\u00f9 evidente riguarda inevitabilmente la porta. L\u2019addio di Donnarumma ha rappresentato uno spartiacque importante, non soltanto per il valore del portiere italiano, ma anche per la leadership e la capacit\u00e0 di incidere nelle notti europee. Inizialmente, il club della capitale aveva individuato in Chevalier il profilo ideale per raccoglierne l\u2019eredit\u00e0, ma il giovane francese non \u00e8 mai riuscito realmente a imporsi. Prestazioni altalenanti, qualche errore pesante e una gestione della pressione non sempre convincente hanno spinto Luis Enrique a cambiare rapidamente direzione. La svolta \u00e8 arrivata con l\u2019esplosione di Safonov. Il portiere russo, inizialmente considerato quasi una soluzione tampone, si \u00e8 preso progressivamente la titolarit\u00e0 fino a diventare intoccabile. Meno spettacolare rispetto a Donnarumma, ma estremamente affidabile nella gestione dell\u2019area e nel gioco con i piedi, Safonov si \u00e8 integrato perfettamente nei principi dell\u2019allenatore spagnolo, offrendo sicurezza in costruzione e una continuit\u00e0 che il PSG cercava disperatamente dopo i problemi di inizio stagione. Per il resto, la rosa non ha subito rivoluzioni. Ed \u00e8 forse proprio questa la forza dei campioni di Francia. Luis Enrique ha avuto la possibilit\u00e0 di lavorare sulla continuit\u00e0, perfezionando ulteriormente meccanismi offensivi che gi\u00e0 nella scorsa stagione apparivano devastanti. Oggi il reparto avanzato dei rossobl\u00f9 \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 ricco e imprevedibile d\u2019Europa. Il semplice fatto che uno tra Kvaratskhelia, Demb\u00e9l\u00e9, Barcola e Dou\u00e9 possa accomodarsi in panchina racconta meglio di qualsiasi dato la profondit\u00e0 qualitativa della squadra parigina. In qualsiasi altro top club del continente sarebbero tutti titolarissimi indiscutibili.<br>E proprio qui risiede il grande salto compiuto dai francesi. L\u2019attacco del PSG non vive pi\u00f9 soltanto di accelerazioni individuali o di talento puro, ma di sincronismi ormai assimilati alla perfezione. Gli interscambi continui, le rotazioni posizionali e la capacit\u00e0 di occupare contemporaneamente ampiezza e corridoi interni rendono la squadra di Luis Enrique quasi impossibile da leggere quando trova ritmo. Il pallone d&#8217;oro Demb\u00e9l\u00e9 continua a essere il detonatore principale, Kvaratskhelia aggiunge creativit\u00e0 e strappo nell\u2019uno contro uno, Barcola offre profondit\u00e0 costante, mentre Dou\u00e9 porta imprevedibilit\u00e0 e dinamismo negli half spaces. Il risultato \u00e8 un sistema offensivo fluido, aggressivo e tecnicamente spaventoso. Tuttavia, rispetto alla cavalcata quasi autoritaria della scorsa stagione, qualcosa si \u00e8 incrinato lungo il percorso domestico. La Ligue 1 conquistata soltanto alla penultima giornata rappresenta una rarit\u00e0 quasi storica per il club parigino. Sei sconfitte in campionato sono un dato che, fino a poco tempo fa, sarebbe sembrato impensabile per una squadra abituata a dominare il torneo nazionale con largo anticipo. Gran parte del merito va attribuita a un sorprendente Lens, capace di trascinare la corsa al titolo fino allo scontro diretto decisivo della penultima giornata, cedendo soltanto nel momento conclusivo della battaglia.<br>Ma i passi falsi del PSG non sono stati casuali. Molte delle difficolt\u00e0 emerse durante la stagione hanno evidenziato un problema che continua ad accompagnare la squadra di Luis Enrique: la fragilit\u00e0 difensiva. La linea altissima, l\u2019aggressivit\u00e0 esasperata in avanti e la continua ricerca del dominio territoriale espongono inevitabilmente i francesi a transizioni pericolose. Quando il pressing funziona, il Paris sembra ingiocabile; quando invece viene saltato, gli spazi concessi alle spalle della difesa diventano enormi. Il doppio confronto contro il Bayern Monaco \u00e8 stato emblematico in questo senso. La gara d\u2019andata al Parc des Princes, terminata con un clamoroso 5-4, ha rappresentato quasi un manifesto calcistico della squadra del tecnico spagnolo: spettacolare, feroce offensivamente, ma allo stesso tempo tremendamente vulnerabile quando costretta a rincorrere all\u2019indietro. Una partita elettrica, meravigliosa per neutralit\u00e0 e caos tecnico, molto meno per chi ama controllo e solidit\u00e0 difensiva. Ed \u00e8 proprio qui che il confronto con l\u2019Arsenal diventa improvvisamente molto pi\u00f9 intrigante rispetto a dodici mesi fa. La scorsa stagione il PSG aveva dato l\u2019impressione di poter controllare il doppio confronto quasi con relativa facilit\u00e0, sfruttando un gap tecnico e soprattutto mentale evidente. Oggi, invece, i londinesi arrivano alla finale con una struttura molto pi\u00f9 completa, una maturit\u00e0 differente e soprattutto con armi offensive che possono realmente mettere in difficolt\u00e0 la linea alta dei francesi. La presenza di un centravanti come Gy\u00f6keres rischia di diventare un fattore pesantissimo contro una difesa che ama accorciare aggressivamente e lasciare metri alle proprie spalle. Se nella semifinale del 2025 mancava un vero punto di riferimento offensivo capace di punire quel tipo di atteggiamento, stavolta la situazione appare diversa. L\u2019Arsenal sembra avere finalmente le caratteristiche giuste per colpire le vulnerabilit\u00e0 strutturali dei campioni di Francia. Per questo motivo, la finale della Pusk\u00e1s Ar\u00e9na d\u00e0 la sensazione di essere molto pi\u00f9 aperta rispetto ai precedenti della passata stagione. Il PSG resta probabilmente la squadra con il potenziale offensivo pi\u00f9 devastante del continente e la candidatura al secondo trionfo consecutivo in Champions League \u00e8 tutt\u2019altro che in discussione. Ma l\u2019impressione \u00e8 che stavolta non ci sar\u00e0 alcun senso di superiorit\u00e0 schiacciante. I londinesi sono cresciuti, hanno imparato a soffrire e soprattutto sembrano avere gli strumenti tattici per mettere realmente in crisi i francesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Armando Borrelli Un anno dopo la semifinale dominata contro l\u2019Arsenal, il volto del Paris Saint-Germain \u00e8 cambiato<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1725"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1727,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725\/revisions\/1727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}