{"id":1576,"date":"2025-11-17T10:18:50","date_gmt":"2025-11-17T10:18:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1576"},"modified":"2025-11-17T10:27:12","modified_gmt":"2025-11-17T10:27:12","slug":"le-squadre-italiane-a-meta-fase-del-gironeunico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2025\/11\/17\/le-squadre-italiane-a-meta-fase-del-gironeunico\/","title":{"rendered":"Le squadre italiane a met\u00e0 fase del GironeUnico"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Armando Borrelli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ah, la musica della Champions League. Un inno che, quest&#8217;anno, per le orecchie italiane suona in modo molto diverso a seconda di chi ascolta. Nella nuova, affascinante e un po&#8217; folle formula della &#8220;Lega&#8221;, l&#8217;Italia ha una protagonista che viaggia a velocit\u00e0 di crociera e tre squadre che, al momento, sembrano aver sbagliato binario.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo le prime quattro giornate di questa fase campionato, il bilancio delle nostre rappresentanti \u00e8 un bianco e nero nettissimo. Da un lato c&#8217;\u00e8 una locomotiva che non si ferma, dall&#8217;altro un trio che arranca vistosamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Locomotiva Nerazzurra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 poco da analizzare sul piano dei risultati quando una squadra fa il suo dovere in modo cos\u00ec impeccabile. I finalisti della scorsa stagione hanno messo in chiaro le cose: 4 partite, 4 vittorie. 12 punti in classifica, terzo posto assoluto (solo per differenza reti dietro a Bayern e Arsenal) e una solidit\u00e0 spaventosa: 11 gol fatti e solo 1 subito. Tatticamente, la squadra di Chivu \u00e8, nonostante il cambio di guida tecnica, una macchina oliata che sa soffrire il giusto e colpire con una precisione chirurgica. Non hanno ancora affrontato i &#8220;mostri&#8221; assoluti, ma hanno dominato avversari di fascia media e alta con una maturit\u00e0 impressionante. Il &#8220;problema&#8221; dei milanesi, se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare in Europa, \u00e8 paradossalmente la gestione delle energie. Con un percorso cos\u00ec netto, la qualificazione diretta ai primi otto posti (saltando i playoff) \u00e8 a un passo. Le prossime quattro partite, che includeranno avversari di altissimo rango &#8211; la trasferta di Madrid (sponda Atletico), la doppia sfida casalinga contro le inglesi Liverpool e Arsenal, e, infine, la trasferta di Dortmund &#8211; serviranno a testare la profondit\u00e0 della rosa nella gestione del doppio impegno e la capacit\u00e0 di mantenere questa tenuta mentale. Per ora, tanto di cappello, ma riusciranno i meneghini a non deragliare?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il &#8220;Brutto Percorso&#8221;: Le Tre Italiane in Affanno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ed eccoci alle note dolenti. Se l&#8217;Inter vola, le altre tre (Atalanta, Napoli e Juventus) stanno soffrendo terribilmente, navigando tra il fondo della zona playoff e l&#8217;eliminazione diretta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Azzurri in crisi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Essere i Campioni d&#8217;Italia in carica e trovarsi al 24\u00b0 posto in Europa \u00e8 un campanello d&#8217;allarme assordante. L&#8217;avventura di Conte sulla panchina partenopea in Champions \u00e8 stata finora un incubo. Dopo un&#8217;onesta sconfitta esterna con il Manchester City (2-0) e una vittoria interna contro lo Sporting (2-1), \u00e8 arrivato il crollo: un umiliante 6-2 incassato in casa del PSV Eindhoven. Quella partita ha messo a nudo una fragilit\u00e0 difensiva terrificante. Il pareggio successivo (0-0 in casa con l&#8217;Eintracht) non ha guarito le ferite. La squadra, rivoluzionata sul mercato (De Bruyne, H\u00f8jlund), sembra sbilanciata. L&#8217;identit\u00e0 tattica di Conte fatica a emergere contro avversari organizzati. A peggiorare le cose, sono arrivate le tegole degli infortuni: le condizioni di Anguissa tengono lo staff in ansia e, soprattutto, manca la stella De Bruyne, fermo per un problema medico. Senza i suoi due motori di centrocampo, la squadra \u00e8 scoperta. Il calendario offre un&#8217;ancora di salvezza. Le prossime tre partite contro Qaraba\u011f (15\u00b0), Benfica (35\u00b0, 0 punti) e Copenhagen (33\u00b0) sono obbligatoriamente da 9 punti. Se gli azzurri falliscono qui, la qualificazione \u00e8 compromessa, perch\u00e9 l&#8217;ultima sfida al Maradona contro il Chelsea (12\u00b0) sar\u00e0 durissima. Devono salvarsi ora, o la loro Champions sar\u00e0 un fallimento totale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Signora Decaduta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dato che fa pi\u00f9 male \u00e8 uno: zero vittorie. L&#8217;arrivo di Spalletti, subentrato a Tudor, non ha ancora portato la scossa desiderata in Champions League. I bianconeri non riescono a vincere. Hanno pareggiato 4-4 in casa col Dortmund (buon punto, considerando il risultato sfavorevole a pochi minuti dal termine), pareggiato 2-2 a Villarreal (rimontando e facendosi rimontare) e perso 2-1 a Madrid col Real (sconfitta che ci sta). Il vero dramma \u00e8 stato l&#8217;1-1 interno contro lo Sporting CP: una partita da vincere, buttata via. La squadra segna (7 gol non sono pochi), ma subisce troppo (8 gol). Manca equilibrio e, soprattutto, manca la capacit\u00e0 di chiudere le partite.\u00a0 A questo si aggiunge la sfortuna: Vlahovic si \u00e8 fermato in nazionale per un sovraccarico all&#8217;adduttore. Con la squadra obbligata a vincere, perdere il proprio bomber (considerata anche la sterilit\u00e0 offensiva della delusione David) \u00e8 un colpo durissimo. Come per il Napoli, il calendario \u00e8 un assist. Bod\u00f8\/Glimt (29\u00b0), Pafos (20\u00b0) e Benfica (35\u00b0) sono tre avversari nettamente inferiori. La &#8220;Vecchia Signora&#8221; deve fare 9 punti in queste tre gare per rientrare in corsa. Fallire anche solo una di queste partite significherebbe rischiare un&#8217;eliminazione clamorosa a gennaio. La trasferta finale a Montecarlo (Monaco 19\u00b0) sar\u00e0 complicata, ma ci devono arrivare con i playoff gi\u00e0 in tasca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Dea Sterile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra le tre in difficolt\u00e0, la Dea \u00e8 quella che sta meglio. \u00c8 sedicesima, pienamente in corsa. Ma il suo percorso \u00e8 stato strano. Ha iniziato con un crollo (4-0 a Parigi col PSG), per poi reagire da grande squadra vincendo 2-1 col Club Brugge e andando a espugnare Marsiglia (0-1). Il vero rimpianto \u00e8 lo 0-0 casalingo contro lo Slavia Praga: due punti persi sanguinosi contro un avversario abbordabile. La squadra \u00e9 solida e resiliente, ma il problema dei bergamaschi \u00e8 evidente: solo 3 gol segnati. Per una squadra che ha fatto dell&#8217;attacco &#8220;Gasperiniano&#8221; il suo marchio di fabbrica, \u00e8 un&#8217;autentica crisi d&#8217;identit\u00e0, ma d&#8217;altronde questo \u00e8 uno dei rischi quando si cambia allenatore: riuscir\u00e0 Palladino a fare meglio dell&#8217;esonerato Juric? Dei tre club in difficolt\u00e0, l&#8217;Atalanta ha il calendario peggiore. La trasferta a Francoforte (23\u00b0) e la gara in casa col Chelsea (12\u00b0) sono due ostacoli enormi. I nerazzurri dovranno probabilmente giocarsi tutto nelle ultime due, cercando punti pesanti in casa con gli spagnoli dell&#8217;Athletic (28\u00b0) e nell&#8217;insidiosa trasferta belga contro l&#8217;Union SG (28\u00b0). Sette punti bastano per essere ottimisti, ma dovranno sudarseli fino all&#8217;ultimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 solo un caso o un problema di sistema?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A guardare la classifica, la tentazione \u00e8 di isolare i problemi: Conte che deve assemblare i nuovi acquisti a Napoli, Spalletti che cerca una quadra alla Juve, Italiano che deve oliare i giusti meccanismi, dopo il periodo negativo firmato Juric. Ma forse la verit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 scomoda. \u00c8 possibile che tre squadre con filosofie e allenatori cos\u00ec diversi stiano soffrendo per lo stesso motivo? S\u00ec, ed \u00e8 un motivo che ha i colori nerazzurri. La &#8220;fase a lega&#8221;, \u00e8 spietato. Non esistono pi\u00f9 &#8220;gironi morbidi&#8221; dove gestire le energie. Ogni partita \u00e8 una battaglia, ogni punto pesa e non c&#8217;\u00e8 tempo per adattarsi. Il ritmo europeo, oggi, sembra essere di un livello superiore a quello della Serie A, e l&#8217;unica squadra italiana strutturata (per profondit\u00e0 di rosa, esperienza internazionale recente e solidit\u00e0 tattica) per reggere questo doppio, altissimo sforzo, sembra essere l&#8217;Inter. Le difficolt\u00e0 delle altre tre non sono un caso. Il Napoli \u00e8 una squadra &#8220;nuova&#8221; con innesti pesanti, ma ancora in cantiere; la Juventus \u00e8 in piena transizione tecnica; l&#8217;Atalanta, sia con Gasperini che con Juric, ha vissuto su un sistema ad altissima intensit\u00e0 che, se la rosa non \u00e8 al 100% o profonda, paga dazio in competizioni cos\u00ec logoranti. L&#8217;Inter, in questo momento, non \u00e8 solo la migliore delle italiane: \u00e8 l&#8217;unica che sembra gi\u00e0 attrezzata per la realt\u00e0 di questa competizione, come dimostrato anche nella passata stagione. Per le altre, la rincorsa per agguantare i playoff non \u00e8 solo una questione di calendario: \u00e8 una corsa contro il tempo per colmare un gap di intensit\u00e0 e profondit\u00e0 che il super-campionato europeo sta smascherando con crudelt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Armando Borrelli Ah, la musica della Champions League. 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