{"id":1518,"date":"2025-09-17T09:53:38","date_gmt":"2025-09-17T09:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1518"},"modified":"2025-09-19T08:34:52","modified_gmt":"2025-09-19T08:34:52","slug":"risultati-e-analisi-della-prima-giornata-della-fase-1-della-champions-25-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2025\/09\/17\/risultati-e-analisi-della-prima-giornata-della-fase-1-della-champions-25-26\/","title":{"rendered":"Risultati e analisi della prima giornata della fase 1 della Champions 25\/26"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">PSV Eindhoven &#8211; Union Saint-Gilloise:  1-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>9&#8242; David (U) &#8211; 39&#8242; Ait El Hadj (U) &#8211; 81&#8242; Mac Allister (U) &#8211; 90&#8242; Van Bommel (P)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Esordio migliore in una fase finale della Champions League non poteva essere chiesto dai tifosi dell&#8217;Union Saint-Gilloise: vittoria in trasferta e primi tre storici punti che potrebbero aprire prospettivi pi\u00f9 rosee del previsto. Demerito anche di un PSV a cui non \u00e8 mancato possesso palla e costruzione, ma \u00e8 stato assolutamente fallace nella concretizzazione.<br>I ritmi sono alti e la legge del calcio \u00e8 pronta ad entrare in azione: Saibari al 6&#8242; fallisce clamorosamente un tap-in sul cross basso di Ruben van Bommel (figlio di Mark, ex Sittard, PSV, Bar\u00e7a, Bayern e Milan), e al 9&#8242; arriva il gol su rigore (concesso per fallo ingenuo di Pepi su Burgess) di David, che \u00e8 freddo nello spiazzare Kov\u00e1\u0159. La squadra belga continua a pigiare sull&#8217;acceleratore e creare azioni interessanti, ma ha notevoli difficolt\u00e0 nel marcare van Bommel, che al 16&#8242; quasi sfonda la traversa con un potente destro. La mira di Saibari non migliora al 23&#8242;, e, nonostante l&#8217;assedio e la pressione degli olandesi \u00e8 costante, sono gli ospiti a rendersi pericolosi: al 31&#8242; la zuccata di Rodriguez \u00e8 troppo centrale per impensierire Kov\u00e1\u0159, poi al 39&#8242; l&#8217;azione personale di Ait El Hadj \u00e8 semplicemente inarrestabile, con il piattone destro che d\u00e0 al pallone una traiettoria vincente dopo un bacino al palo interno.<br>Anche a inizio ripresa sono gli unionisti a rendersi pericolosi con Kov\u00e1\u0159 che deve superarsi su un tiro a giro di Rodriguez, poi giunge la prima parata di Scherpen al 53&#8242; su un diagonale debole di Pepi, prima di un nuovo erroraccio sotto porta di Saibari, che in spaccata manda altissimo da due passi sul cross basso del subentrato Til. Iniziano i cambi e la partita prosegue senza particolari emozioni &#8211; e con comunque i belgi maggiormente incisivi e pericolosi rispetto agli olandesi &#8211; fino a quando il cronometro segna il minuto 81, quando arriva lo 0-3: \u00e8 Mac Allister a insaccare da due passi dopo la torre di Rodriguez.<br>A rovinare (leggermente) la festa ospite, ci pensa van Bommel che, da rapace d&#8217;area di rigore, sfrutta l&#8217;errato disimpegno aereo di Van De Perre su un lob illuminante di Wanner.<br>Certo, il PSV \u00e8 stato sfortunato (soprattutto in occasione della traversa di van Bommel), ma grande merito va dato all&#8217;Union Saint-Gilloise, che ha dimostrato un&#8217;inaspettata maturit\u00e0 nella gestione del match, una volta che si era ben incanalato.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Juventus &#8211; Borussia Dortmund: 4-4<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>52&#8242; Adeyemi (B) &#8211; 63&#8242; Yildiz (J) &#8211; 65&#8242; Nmecha (B) &#8211; 67&#8217;\/ 90+4&#8242; Vlahovic (J) &#8211; 74&#8242; Couto (B) &#8211; 86&#8242; Bensebaini (B) &#8211; 90+6&#8242; Kelly (J)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Juventus non riesce a far valere il fattore campo contro il Borussia Dortmund, in una partita in cui le difese si sono dimostrate tutt&#8217;altro che perfette.<br>I calciatori di Tudor avevano avuto un impatto migliore con la partita, seppur in un primo tempo in cui le occasioni sono state veramente scarse. Al 4&#8242; una insidiosa conclusione dalla distanza di Thuram viene deviata da un difensore e messa in angolo da un attentissimo Kobel, con Kelly che fallisce la zuccata da buona posizione sul corner seguente. Prova ad entrare in partita anche Openda, che prima cerca senza fortuna un gol acrobatico (anche in questo su sviluppi di tiro dalla bandierina) e poi sporca i guantoni di Kobel. Fin qui sembrava la classica partita da 0-0, o magari una di quelle che vengono decise da una singola occasione, ma nella ripresa cambia tutto! A stapparla \u00e8 il rasoterra mancino di Adeyemi che al 53&#8242; non lascia scampo a Di Gregorio, dopo un bel recupero palla di Nmecha e un gran lavoro da assistman di Guirassy. Tutto qui? Assolutamente no! Tra il 63&#8242; e il 68&#8242; ci sono ben tre reti: Yildiz prende per mano i bianconeri e lo fa con uno splendido tiro a giro &#8220;alla Del Piero&#8221; che non lascia scampo a Kobel; palla al centro e i gialloneri tornano in vantaggio, con un piattone destro dal limite di Nmecha che non lascia scampo a un incolpevole Di Gregorio; poi \u00e8 ancora Yildiz a rendersi protagonista, con un perfetto filtrante per lanciare a rete Vlahovi\u0107, che con il destro supera Kobel e dimostra ancora una volta che in questa stagione \u00e8 letale da subentrato.<br>La partita per\u00f2 non \u00e8 ancora decisa, con i tedeschi che trovano un nuovo vantaggio al 74&#8242;: Thuram perde palla in fase di costruzione, Couto prende la mira e scocca un potente e preciso rasoterra che batte un Di Gregorio tutt&#8217;altro che irreprensibile in questa situazione. Un grande intervento di Kobel nega la gioia del gol a Yildiz, con il portiere che ringrazia il palo che lo aiuta nell&#8217;occasione, poi la mazzata finale: Guirassy calcia e trova l&#8217;opposizione (dubbia) con un braccio da parte di Kelly; sul dischetto si presenta Bensebaini che spiazza Di Gregorio tenendo aperto il piattone.<br>Partita finita? Non ancora, perch\u00e9 nel recupero succede l&#8217;imprevedibile: al 94&#8242; Vlahovi\u0107 insacca con la punta dello scarpino sinistro, aiutato anche dal palo, e poi, al 96&#8242;, giunge anche il pareggio zebrato con il colpo di testa in tuffo di Kelly su un cross dalla destra di Vlahovi\u0107, che fissa il punteggio sul finale 4-4.<br>Va dato merito ai calciatori juventini di non aver mollato e aver giocato fino all&#8217;ultimo secondo con la giusta grinta e cattiveria agonistica. I tedeschi si mangiano le mani per questa ghiotta occasione persa: pesantissimo il calo di concentrazione negli ultimi minuti, che fa evaporare due punti in pi\u00f9 che sarebbero stati molto importanti.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 85\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Real Madrid &#8211; Olympique Marsiglia: 2-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>22&#8242; Weah (O) &#8211; 29&#8217;\/81&#8242; Mbappe (R)<strong>  <\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Real Madrid, soffrendo forse un po&#8217; pi\u00f9 del previsto, riesce a fare suoi i tre punti, necessitando per\u00f2 di due calci di rigore per avere la meglio su un buon Olympique Marsiglia.<br>I blancos hanno un inizio di partita molto gagliardo: Rulli deve infatti opporsi in numerosissime occasioni alle conclusioni del trio Rodrygo-Mbapp\u00e9-Mastantuono, con il giovane astro nascente argentino che si vede anche strozzare la gioia del primo gol in Champions League dal palo a portiere ospite battuto. Xabi Alonso perde Alexander-Arnold per infortunio e Weah (l&#8217;ex Juventus) inizia a prendere le misure della porta e al 22&#8242; insacca &#8211; a sorpresa &#8211; il vantaggio biancazzurro con un potente destro, scoccato dopo una rapida transizione offensiva. Mbapp\u00e9 e compagni non si scoraggiano e sfruttano una pesante ingenuit\u00e0 di Kondogbia, che stende Rodrygo in area di rigore, per trovare il pareggio: sul dischetto si presenta, manco a dirlo, proprio Mbapp\u00e9, che angola quanto basta per battere Rulli, che intuisce ma non riesce a toccare. Prima del termina della frazione c&#8217;\u00e8 tempo per una parata del portiere ospite su un tiro dalla distanza di Tchouameni e un&#8217;occasione fallita da Aubameyang, trovatosi uno contro uno con Courtois dopo un errore di Milit\u00e3o su un rinvio di Rulli.<br>Nella ripresa, la partita rimane viva, seppure con qualche emozione in meno, con la sfida tra Mastantuono e Rulli con continua ad essere vinta dal portiere argentino. La possibile svolta sembra giungere al 72&#8242;, quando Carvajal cade in un&#8217;ingenuit\u00e0 clamorosa colpendo con una testata proprio il portiere ospite: dopo revisione VAR, il rosso viene confermato.<br>Tuttavia, l&#8217;inferiorit\u00e0 numerica sembra giovare i madrileni, che riprendono a creare occasioni, soprattutto grazie alla freschezza atletica dei nuovi esterni offensivi Diaz e Vincius. Proprio il brasiliano \u00e8 decisivo per il risultato, quando calcia verso la porta e trova la deviazione con una mano di Medina: dagli undici metri va nuovamente Mbapp\u00e9, che sceglie lo stesso angolo precedente, con Rulli che anche questa volta intuisce ma non riesce a toccare. Greenwood prova a strappare quantomeno un punto, ma un super Courtois gli nega il pareggio all&#8217;86&#8217;, con la partita che procede poi fino al fischio finale.<br>Il Real Madrid raccoglie il massimo, ma dovr\u00e0 probabilmente alzare l&#8217;asticella se vorr\u00e0 ottenere risultati positivi anche con squadre di fascia pi\u00f9 alta. Il Marsiglia torna in Francia con una buona prestazione e con una sconfitta dal gusto amaro: probabilmente i padroni di casa avrebbero potuto segnare maggiormente se non ci fosse stato il super Rulli di questa sera, ma sicuramente subire le due reti su calci di rigore, il primo ingenuo e il secondo sfortunato, fa male.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Spettacolarit\u00e0 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Benfica &#8211; Qarabag: 2-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>6&#8242; Barrenechea (B) &#8211; 16&#8242; Pavlidis (B) &#8211; 30&#8242; Leandro Andrade (Q) &#8211; 48&#8242; Duran (Q) &#8211; 86&#8242; Kashchuk (Q) <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Risultato talmente strabiliante che ha condotto all\u2019immediato esonero di Bruno Lage. Perdere questo match dal due a zero ha effettivamente origini se non mistiche almeno difficilmente sondabili da mente umana. All\u2019uopo \u00e8 stato richiamato lo Special One che, alfine, torna nella sua competizione, nel posto che la sua carriera merita. La prossima, a Stamford Bridge, sar\u00e0 un deja vu da leccarsi i baffi per gli amanti di questo sport in cui logica e ordine hanno spesso vita dura.&nbsp;<em> <\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Tottenham &#8211; Villarreal: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">4&#8242; Luiz Junior (V)<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prendersi il massimo risultato col minimo sforzo \u00e8 per tutti, ma soprattutto per le squadre inglesi, un modo perfetto per approcciare il torneo. Tra le tante squadre della Premier gli speroni non sono certo la pi\u00f9 forte ma siamo certi che Frank si accontenterebbe anche di essere il fortunato ! Tanto pi\u00f9 che la prossima trasferta nei fiordi potrebbe servire a blindare subito una buona posizione negli spareggi se non una qualificazione diretta che sarebbe un gran colpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Athletic Bilbao &#8211; Arsenal: 0-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>72&#8242; Martinelli (A) &#8211; 87&#8242; Trossard (A)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Incanta meno di Liverpool e City ma, al dunque, la squadra di Arteta delude raramente. Frutto non solo di campioni, che non mancano, ma soprattutto di una filosofia di gioco che Arteta ha cucito addosso ai gunners. Sul campo basco fa fatica, la faranno in tanti, ma alfine rispolvera un paio di fidati uomini del tecnico spagnolo per aprire la serratura della difesa spagnola. Anche quest\u2019anno il viaggio della squadra londinese in Champions sar\u00e0 lungo e affascinante.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Olympiacos &#8211; Pafos: 0-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci aspettavamo una partita combattuta, ne viene fuori invece una con pochissime azioni degne di nota. Demerito dell&#8217;Olympiacos che non riesce praticamente mai a impensierire seriamente il portiere del Pafos, con i ciprioti che, nonostante l&#8217;inferiorit\u00e0 numerica, porta subito a casa il primo storico punto in Champions League.<br>Il primo tempo soporifero regala solamente due emozioni: dopo poco pi\u00f9 di un minuto, il portiere locale Paschalakis fa correre un brivido lungo la schiena di tifosi e compagni di squadra quando rinvia il pallone sulla gamba di Dragomir, con traiettoria che termina di poco sul fondo; poi \u00e8 Jaja &#8211; eroe della storica qualificazione dei ciprioti alla League Phase &#8211; che al 10&#8242; scocca un mancino dal limite che risulta essere troppo centrale. I biancorossi tengono il possesso del pallone, ma non riescono a penetrare in maniera pericolosa nell&#8217;area ospite, anche dopo che i biancobl\u00f9 rimangono in dieci per il doppio giallo di Bruno Felipe (26&#8242;) e perdono per infortunio l&#8217;esperienza di David Luiz (32&#8242;).<br>Le azioni pericolose continuano a scarseggiare anche nella ripresa, con Michael che si sporca i guantoni per la prima volta al 68&#8242; su un tiro dalla distanza di Retsos, che lo impegna di nuovo di testa al 69&#8242;. Anche negli ultimi 10 minuti, quando ci si sarebbe aspettato un forcing finale dei greci, arriva solo una debole zuccata di El Kaabi e un tiro di Mouztakitis respinta in angolo da un difensore ospite, e un batti e ribatti in area cipriota con Goldar che respinge una potenziale conclusione pericolosa di Taremi.<br>Occasione persa pi\u00f9 per l&#8217;Olympiacos che per il Pafos: oggettivamente \u00e8 gi\u00e0 un miracolo che gli ospiti siano riusciti a muovere la classifica, continuando a dimostrarsi una piacevole sorpesa!<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 30\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Bayern Monaco &#8211; Chelsea: 3-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">20&#8242; Chalobah (C)<\/mark> &#8211; 27&#8217;\/63&#8242; Kane (B) &#8211; 29&#8242; Palmer (C) <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si sapeva che il Bayern Monaco fosse una corazzata tra le mura amiche e, effettivamente, anche con il Chelsea controlla ad ampi tratti l&#8217;incontro.<br>La partita \u00e8 viva gi\u00e0 da subito, con Enzo Fernandez che al 7&#8242; viene fermato da Laimer quasi a tu per tu con Neuer, poi la mira di Luis Diaz e Gnabry (tiri dalla distanza), cos\u00ec come quella della zuccata di Cucurella, non creano pericoli.<br>I padroni di casa per\u00f2 aumentano il ritmo e tra il 20&#8242; e il 26&#8242; vanno sul 2-0: per sbloccare la partita, serve una bella azione di Olise sulla corsia destra, che ubriaca di finte Jo\u00e3o Pedro e propone un cross basso al centro sul quale arriva la deviazione tanto decisiva quanto sfortunata di Chalobah nella propria porta; sul raddoppio \u00e8 invece Caicedo a combinare la frittata, stendendo Kane in area di rigore e permettendo allo stesso centravanti della nazionale inglese di tenere aperto il piattone destro e spiazzare S\u00e0nchez. Gli ospiti per\u00f2 non ci stanno e riaprono subito il match con Palmer che, al 29&#8242;, finalizza una rapida transizione offensiva con un preciso pallone mancino sotto la traversa.<br>Le squadre si temono e controllano vicendevolmente, poi il Bayern riprende a macinare azioni pericolose, con S\u00e0nchez che deve calare tre interventi di importanza crescente per negare il 3-1 a Luis Diaz, Kane e Olise, ma nulla pu\u00f2 al 63&#8242; quando, sull&#8217;ennesimo pallone perso in fase di costruzione dai blues, Kane trova il giusto piattone destro per freddarlo. Olise non inquadra lo specchio con un tiro a giro al 68&#8242;, poi la partita scorre fino al triplice fischio, con una rete annullata a Palmer per offside allo scoccare del 90&#8242; da segnalare.<br>Tre punti fondamentali per il Bayern, che parte sicuramente meglio rispetto alla passata stagione, quando nella League Phase soffr\u00ec particolarmente i match contro alcune &#8220;grandi&#8221;. Il Chelsea, che mancava dalla competizione dalla stagione 22\/23, sperava certamente in un inizio migliore, ma avr\u00e0 sicuramente altre notti per rifarsi, anche se il calendario \u00e8 tutt&#8217;altro che facile.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Paris Saint-Germain &#8211; Atalanta: 4-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>3&#8242; Marquinhos &#8211; 39&#8242; Kvaratskhelia &#8211; 51&#8242; Mendes &#8211; 90+1&#8242; Ramos<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ricomincia come era terminata la Champions League del Paris Saint-Germain: dominio totale del campo ed imprevedibilit\u00e0 offensiva, che stendono un&#8217;Atalanta che ha vissuto certamente nottate europee migliori.<br>Cos\u00ec bastano tre minuti per trovare il vantaggio: Marquinhos pressa alto Maldini e gli scippa palla, Fabi\u00e0n Ruiz riceve il pallone e serve nuovamente il brasiliano che, appostato a centro area, insacca.<br>Carnesecchi deve superarsi ripetutamente, poich\u00e9 la sua difesa ha notevoli problemi nella lettura del posizionamento tattico parigino, senza punto di riferimento centrale, con anche un palo a salvare la Dea su un tiro di Hakimi sporcato dal portiere.<br>I nerazzurri si fanno vedere al 18&#8242; con Kossounou, che fallisce una ghiotta occasione per il pareggio calciando altissimo con il piattone destro da ottima posizione, poi, dopo, una rete annullata a Barcola al 22&#8242; per posizione di offside, la partita sembra vivere un momento di calma apparente, che viene per\u00f2 spezzato dal piattone destro dal limite di Kvaratskhelia batte nuovamente Carnesecchi al 39&#8242;. Prima del duplice fischio, un ingenuo Musah stende Marquinhos in area di rigore e, dopo revisione VAR, viene decretato il rigore: sul dischetto si presenta Barcola che si fa per\u00f2 ipnotizzare da Carnesecchi, abile non solo a intuire, ma anche a bloccare il tiro dell&#8217;avversario.<br>L&#8217;appuntamento per il 3-0 \u00e8 per\u00f2 solo rimandato, con Nuno Mendes &#8211; uno di quelli che era andato vicino al gol nel forcing iniziale &#8211; che si libera di Bellanova e sorprende (un questa volta non perfetto) Carnesecchi sul primo palo al 51&#8242;. Le prime conclusioni in porta dell&#8217;Atalanta giungono al 56&#8242; e 63&#8242;, con Chevalier che controlla un colpo di testa di Pa\u0161ali\u0107 e un tiro dal limite di Krstovi\u0107.<br>Il PSG prova ad arrotondare il punteggio e ci riesce nel primo minuto di recupero, quando Gon\u00e7alo Ramos batte nuovamente Carnesecchi con un tocco sotto e fissa il finale 4-0.<br>Chiss\u00e0 se qualcuno riuscir\u00e0 a fermare il Paris in Champions, cos\u00ec come fatto dal Chelsea nella FIFA Club World Cup, o se dovremo assistere a un nuovo monologo, come avvenuto dallo scorso febbraio in poi. Sicuramente l&#8217;Atalanta non si \u00e8 dimostrata all&#8217;altezza e il livello degli uomini di Juri\u0107 dovr\u00e0 certamente alzarsi se vorranno sperare di ottenere risultati positivi.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Liverpool &#8211; A. Madrid: 3-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>4&#8242; Robertson (L) &#8211; 6&#8242; Salah (L) &#8211; 45+3&#8217;\/81&#8242; Llorente (A) &#8211; 90+2&#8242; Van Dijk (L)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Benvenuti nella citt\u00e0 delle meraviglie. Cos\u00ec come era stato agli albori dell\u2019industria oggi nel calcio moderno Liverpool \u00e8 la citt\u00e0 delle meraviglie. Il solito tignoso Cholo ha provato a mettersi tra i Reds e la gloria ma se niente ha potuto neppure lui, figuriamoci chi sar\u00e0 in grado quest\u2019anno di sbarrare la strada alla magnifica squadra di Arne Slot. Favorita in tutte le competizioni dall\u2019alto di una qualit\u00e0 assoluta abbinata ad un ortodossia tattica non comune.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">AJAX &#8211; INTER: 0-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>42&#8217;\/47 Thuram<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 di buena suerte, un po\u2019 di sagacia tattica e un pizzico di inconsistenza degli avversari, consentono un brodino caldo ad un ambiente che balla da tempo sull\u2019orlo del baratro stretto tra la sue paure e le attese troppo ardite. Questa squadra ha comunque dimostrato anche ad Amsterdam, dove ha conseguito una vittoria pi\u00f9 che meritata, di non essere in grado di andare oltre certi limiti dinamici e tattici che non possono essere coperti dalla qualit\u00e0 generale dell\u2019organico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Slavia Praga &#8211; Bodo\/Glimt: 2-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>23&#8217;\/74&#8242; &#8211;  Mbodji (S) &#8211; 78&#8242; Bassi (B) &#8211; 90&#8242; Fet (B)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Partita di contorno per i palati Champions quella di Praga dove per\u00f2 si \u00e8 assistito ad un ottima versione del calcio ceko e a una indiscutibile resilienza del football nordico. Insieme non andranno molto lontano nella manifestazione ma indicano tracce non trascurabili di un calcio europeo che allarga le sue maglie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Club Brugge &#8211; Monaco 4-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>32&#8242; Tresoldi (C) &#8211; 39&#8242; Onyedika (C) &#8211; 42&#8242; Vanaken (C) &#8211; 75&#8242; Diakhon (C) &#8211; 90+1&#8242; Fati (M)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Brugge sfodera una prestazione di estrema superiorit\u00e0 rispetto a uno spento Monaco, che probabilmente si fa troppo condizionare dall&#8217;errore dagli 11 metri di Akliouche arrivato all&#8217;alba del match.<br>Tzolis fallisce un diagonale da ottima posizione masticando troppo il destro al 5&#8242;, ma poi \u00e8 il Monaco a trovare la possibile svolta: Minamino lancia Biereth che viene steso in area di rigore da Mignolet, dagli undici metri si presenta Akliouche che viene per\u00f2 ipnotizzato dal portiere locale, che poi abbandoner\u00e0 poco dopo il campo per un infortunio. I nerazzurri sono nettamente padroni del campo e si avvicinano sempre pi\u00f9 pericolosamente al gol: K\u00f6hn disinnesca due tiri dalla distanza, quello di Tresoldi deviato da un difensore e quello rasoterra di Forbs, ma nulla pu\u00f2 quando al 32&#8242; Vanaken trova un lancio illuminante proprio per l&#8217;italo-tedesco Tresoldi, abile a trovare con la punta del piede destro la giusta traiettoria per infilare in rete. Anche dopo il vantaggio, la squadra belga non si ferma: al 39&#8242; Tzolis costringe il portiere dei francesi a mettere in angolo e, sul tiro dalla bandierina seguente, si salva nuovamente su Stankovi\u0107 ma nulla pu\u00f2 sul tap-in di Onyedika. Passano altri tre minuti e il dominio del Brugge diventa ancora pi\u00f9 ampio, grazie a un gran tiro al volo di Vaneken che va a togliere le ragnatele dall&#8217;angolino alla sinistra di un incolpevole K\u00f6hn. Prima del duplice fischio Forbs calcia di un soffio sul fondo e stessa cosa fa al 53&#8242;, e anche il tiro a giro di Tzolis al 62&#8242; va sul fondo. E il Monaco? Praticamente non \u00e8 in campo, sparito dopo il rigore fallito e al 75&#8242; Diakhon trova anche il 4-0, finalizzando una bellissima azione di squadra. Ansu Fati trova il gol della bandiera nel secondo minuto di recupero, ma certamente non basta a salvare una pessima prestazione.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Copenhagen &#8211; Leverkusen 2-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>9&#8242; Larsson (C) &#8211; 82&#8242; Grimaldo (L) &#8211; 87&#8242; Robert (C) &#8211; 90+1&#8242; <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Hatzidiakos (C)<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Che spettacolo a Copenhagen, dove la squadra locale e il Leverkusen danno vita a una partita ricca di emozioni, soprattutto nella seconda frazione.<br>Ci si aspettava una partenza a razzo del Leverkusen ma \u00e8 il Copenhagen a passare in vantaggio al 9&#8242; con il tocco sotto misura di esterno destro di Jordan Larsson (figlio di Henrik). Gli ospiti provano allora a mettersi in marcia ma non centrano mai la porta nella prima frazione &#8211; se non per un tentativo non troppo impegnativo di Andrich, controllato da Kotarski -, mentre i danesi falliscono una ghiottissima occasione per il raddoppio con Moukoko al 44&#8242;, ipnotizzato da Flekken. Anche a inizio ripresa Flekken deve tuffarsi per parare un tiro dalla distanza di Larsson e rimanere concentrato su un insidioso tiro-cross al 58&#8242; di Lerager, poi finalmente anche i tedeschi si rendono pericolosi con un tiro a giro di Ben Seghir che impatta il palo esterno. Schick al 66&#8242; impegna Kotarski con un tiro forse troppo centrale deviato di istinto, poi al 74&#8242; il portiere locale \u00e8 attento a chiudere la conclusione di Echeverri dopo la buona azione personale dell&#8217;attaccante argentino, cos\u00ec come lo \u00e8 Flekken sul ribaltamento di fronte sul diagonale di Huescas. Il Copenhagen gestisce benissimo, ma all&#8217;82&#8217; fa l&#8217;errore di regalare una punizione da poco pi\u00f9 di venti metri, ottima per il collo mancino di Grimaldo, che sfodera l&#8217;ennesima traiettoria perfetta della sua carriera per trovare il pareggio. Zague calcia alto dal limite dell&#8217;area di rigore, ma la difesa tedesca \u00e8 ballerina e Robert all&#8217;87&#8217; trova la zuccata del 2-1 su un cross dalla destra di Huescas. La partita per\u00f2 non \u00e8 ancora finita e, su una nuova percussione di Echeverri, il tiro-cross viene deviato sfortunatamente nella propria porta da Hatzidiakos.<br>Le due squadre provano fino all&#8217;ultimo a cercare il gol decisivo, ma il risultato non cambier\u00e0 pi\u00f9. Sicuramente un punto importante per il Copenhagen e probabilmente due punti persi per il Leverkusen, che era sicuramente giunto in Danimarca per portare a casa l&#8217;intera posta in palio.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 75\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Eintracht Francoforte &#8211; Galatasaray 5-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>8&#8242; Akgun (G) &#8211; <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">37&#8242; Sanchez (G)<\/mark> &#8211; 45+2&#8242; Uzun (E) 45+4&#8217;\/66&#8242; Burkardt (E) &#8211; 75&#8242; Knauff (E) <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Semplicemente troppo Eintracht per il Galatasaray, che, dopo un illusorio vantaggio, cade pesantemente sotto i colpi degli attaccanti locali.<br>\u00c7akir \u00e8 bravo a dire &#8220;no&#8221; al tiro angolato di Knauff al 2&#8242;, poi \u00e8 il Galatasaray a colpire con una ripartenza fulminea di San\u00e9 che viene finalizzata da Akg\u00fcn, abile nel liberarsi di un difensore avversario prima di depositare in rete. I turchi continuano a impensierire Zetterer al 22&#8242; con Yilmaz, con lo stesso esterno che calcia incredibilmente alto due minuti pi\u00f9 tardi dopo essere stato imbeccato da un intelligente passaggio di G\u00fcndo\u011fan su punizione. Il Francoforte va vicino al pareggio al 30&#8242; quando sulla punizione di Chaibi arriva la sponda aerea di Koch sulla quale Burkardt manca clamorosamente l&#8217;intervento da due passi, ma il gol \u00e8 nell&#8217;aria e giunge al 37&#8242;: Doan sfrutta un clamoroso errore di Akg\u00fcn in fase di costruzione dal basso e segna facendo rimpallare il pallone sul corpo di S\u00e0nchez. Ai giallorossi viene correttamente annullato un gol di Yilmaz su cross di San\u00e9 per un precedente fallo di Torreira al 42&#8242; e l&#8217;Eintracht ne approfitta per trovare non solo un gol, ma addirittura due nei minuti di recupero: a due giri di lancette dall&#8217;inizio dell&#8217;extra-time, Uzun viene lasciato colpevolmente solo a centro area sul cross di Brukardt, tanto da avere il tempo di controllare con il destro, girarsi sul pallone e calciare sotto la traversa con il mancino, con traiettoria imparabile per \u00c7akir; nel quarto minuto di recupero \u00e8 invece Burkardt a farsi perdonare per l&#8217;azione fallita alla mezz&#8217;ora, trovando la giusta deviazione su una punizione battuta da Chaibi.<br>Nella ripresa San\u00e9 scocca un bel mancino di contro balzo che si spegne di poco a lato, mentre il tiro di Uzun al 57&#8242; \u00e8 preciso ma troppo centrale per sorprendere \u00c7akir. Zetterer viene nuovamente impegnato dopo lo scoccare dell&#8217;ora di gioco da G\u00fcndo\u011fan, ma \u00e8 ancora il Francoforte a trovare il gol con Burkardt che impatta di testa il cross di Brown e trova la decisiva deviazione di S\u00e0nchez per mettere fuori casa \u00c7akir. Consci dell&#8217;importanza di fare tanti gol, il Francoforte prova a realizzarne altri, e trovano la quinta rete al 75&#8242; con Knauff, con Sara che si fa rubare il pallone da Wahi al limite dell&#8217;area, con l&#8217;esterno rossonero che irrompe e insacca.<br>Tre punti d&#8217;oro per il tedeschi che iniziano come meglio non potrebbero la loro campagna europea. Sicuramente invece il Galatasary dovr\u00e0 migliorare le sue prestazioni se vorr\u00e0 provare ad ottenere qualche punto e lottare per l&#8217;accesso quantomeno al turno intermedio.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0 &#8211; 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">MANCHESTER CITY &#8211; NAPOLI: 2-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>56&#8242; Haaland &#8211; 65&#8242; Doku<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un match molto atteso che dopo 20 minuti ha gi\u00e0 emesso il suo verdetto. L\u2019errore di Di Lorenzo ha impedito ai partenopei di giocarsi le sue chanche. Costretti ad una gara di puro contenimento la squadra di Conte non \u00e8 giudicabile da questa prestazione mentre il City certamente ha fatto una bella figura dopo l\u2019ottimo derby. Servono per\u00f2 conferme che ha ritrovato quella continuit\u00e0 che l\u2019anno scorso aveva smarrito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">NEWCASTLE &#8211; BARCELLONA: 1-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>58&#8217;\/67&#8242; Rashford (B) &#8211; 90&#8242; Gordon (N)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Supplendo all\u2019assenza del genio Yamal, l\u2019inglese Rushford realizza una doppietta a St James\u2019 Park che mette subito in discesa il percorso dei catalani e in salita quello della squadra di Sandro Tonali. Quest\u2019ultima ha certamente la possibilit\u00e0 di acchiappare un posto per giocarsi al meglio il playoff ma i margini di errore sono adesso molto stretti. Per il Barca invece si apre un autostrada per un posto negli otto.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">SPORTING &#8211; Kairat Almaty: 4-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>44&#8217;\/65&#8242; Trincao (S) &#8211; 67&#8242; Alisson Santos (S) &#8211; 68&#8242; Quenda (S) &#8211; 86&#8242; Edmilson Santos (K)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Agevole successo dello Sporting che mette fieno in cascina in attesa di scontri pi\u00f9 temibili. Tre punti in classifica e un buon quoziente reti sono un assist imprescindibile per consentire anche quest\u2019anno ai lusitani di giocarsi un ottavo di finale e di consolidare il suo status nel ranking UEFA. I kazaki bravi a tenere bene nel primo tempo e poi nel trovare il gol della bandiera. Per ora non si pu\u00f2 chiedergli di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PSV Eindhoven &#8211; Union Saint-Gilloise: 1-3 9&#8242; David (U) &#8211; 39&#8242; Ait El Hadj (U) &#8211; 81&#8242; Mac<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1521,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1518"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1528,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1518\/revisions\/1528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}