{"id":1509,"date":"2025-09-11T10:17:42","date_gmt":"2025-09-11T10:17:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1509"},"modified":"2025-09-22T07:27:32","modified_gmt":"2025-09-22T07:27:32","slug":"champions-league-2025-26-lanalisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2025\/09\/11\/champions-league-2025-26-lanalisi\/","title":{"rendered":"Champions League 2025\/26, l&#8217;analisi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Con i 36 club prima divisi in fasce e poi sparpagliate per tutto il continente (e anche oltre !) nei 144 match della League Phase, si pu\u00f2 procedere ad un\u2019 approfondita analisi che metta ordine nella pletora di partecipanti.<\/strong><br>Dove il termine pletora non deve avere per forza un\u2019eccezione negativa ma deve anzi rappresentare uno stimolo a diminuirne il peso edizione dopo edizione fino a raggiungere l\u2019optimun che sar\u00e0 una vera Eurolega.<br>Il principale problema che la Champions attuale presenta \u00e8 presto detto : delle 55 federazioni affiliate alla UEFA ( da cui si deduce che in tutti i Paesi del continente si diano, pi\u00f9 o meno convintamente, calci ad un pallone), solo 5 sono in grado di vincere la competizione ! E non certo in gradi uguali, anzi affatto. E da qui iniziamo il nostro lavoro osservando che esiste un Paese calcisticamente dominante come l\u2019Inghilterra che tutti gli anni aumenta il suo peso specifico sulla competizione. Se \u00e8 un fatto che quest\u2019anno 1\/6 delle partecipanti alla fase campionato siano provenienti dalla Football Association, ancora pi\u00f9 opprimente \u00e8 tutto ci\u00f2 che porta a questo risultato e cio\u00e8 un vero e proprio dominio economico finanziario che divide non in due ma in tre fasce il panorama del calcio continente : in prima i club inglesi, nella seconda quelli spagnolo, italiano, tedesco e francese e nella terza tutti gli altri. Con questo non vogliamo dire che le squadre olandesi e quella cipriota abbiano gli stessi valori, ma che le une e le altre hanno comunque le stesse possibilit\u00e0 di sollevare la Champions e cio\u00e8 zero. Infatti andiamo subito a chiarire questo concetto spiegando che sul prato della Puskas Arena il prossimo 30 maggio le federazioni francese (campione in carica col PSG) tedesca e italiana, avranno il 10% di possibilit\u00e0 di sollevare la coppa, quella spagnola con le sue due big il 30% e quella inglese con le quattro corazzate il 40%. Vale dire che se la FA decidesse di rarefare un attimo gli impegni interni questo divario crescerebbe ulteriormente stante un indiscussa supremazia tecnica e agonistica delle squadre di quel Paese. Dove dobbiamo arrivare \u00e8 moolto chiaro : a far partecipare ad una fase finale della competizione non le 16 di quest\u2019anno \u00e8 dell\u2019anno scorso ma 20 Paesi diversi e, soprattutto, ad avere 10 federazioni che, in partenza, hanno una concreta possibilit\u00e0 di aggiudicarsi il titolo. Del resto sarebbe un ritorno al futuro visto che sono ben 30 anni che le 5 aree di cui sopra si aggiudicano la coppa (con l\u2019unica eccezione del 2004 quando un quarantenne Jose Mourinho port\u00f2 al trionfo il Porto). Nei dieci anni precedenti, ricordiamo che l\u2019attuale Champions inizia con l\u2019edizione 1992\/93 mentre in precedenza la mitica Coppa dei Campioni permetteva solo una squadra per Paese, non era andata affatto cos\u00ec visto che ben sette diverse federazioni si erano spartite i dieci trofei. Lungi da noi tornare a quel format ma certamente non si pu\u00f2 vedere una competizione in cui 5 federazioni su 55 rappresentino oltre il 60% delle partecipanti al GironeUnico.<br>Fatta questa non breve prefazione passiamo alle nostre fasce, dividendo in ventesimi le potenzialit\u00e0 delle varie squadre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Nella Prima Fascia inseriamo tre club<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">19\/20 Liverpool<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il club con la tradizionale, mitica divisa rossa \u00e8 uno delle compagini pi\u00f9 note, amate e vittoriose del football continentale. Vanta una stima di 100 milioni di fan in tutto il mondo, il maggior numero di Premier vinte, 20 come lo United, la squadra inglese con pi\u00f9 vittorie nel torneo guida dell\u2019Uefa con 6 successi dietro solo a Real Madrid e Milan. Con tutti questi allori, forse quella che presenter\u00e0 questa stagione si pu\u00f2 considerare la formazione pi\u00f9 forte che Anfield Road abbia mai visto calpestare il suo prato. Con l\u2019arrivo di Alexander Isak il tecnico olandese Arne Slot dispone di un organico straordinario che ne fa la principale candidata alla Premier e alla Champions con un double che sarebbe storico e riporterebbe direttamente agli anni d\u2019oro del club vissuti tra la seconda met\u00e0 degli anni settanta e la prima degli ottanta sotto la guida del ruvido Bob Paisley in grado di vincere in 10 anni da coach la bellezza di 6 Premier e 3 Champions col double del 1977, prima di lasciare la panchina al suo vice Joe Fagan che complet\u00f2 l\u2019opera con il double del 1984. Di quella meravigliosa squadra in grado di vincite in pochi anni la met\u00e0 dei successi in Champions e oltre un terzo delle affermazioni in patria di tutta la storia del club, rimane inciso il nome del difensore Phil Neal, l\u2019unico ad aggiudicarsi tutti i trofei da titolare. Ma se affermiamo che la formazione che Slot potr\u00e0 schierare quest\u2019anno non sar\u00e0 inferiore a nessuna di quelle di quell\u2019epoca d\u2019oro non pensiamo di offendere quella mitica squadra. Infatti la squadra base che potr\u00e0 allestire il tecnico di Bergentheim non ha pecche in nessuna parte del campo e una vasta rosa di importanti alternative.<br>Vediamo da vicino questa rosa che per noi vale 19 ventesimi, un solo punto sotto l\u2019eccellenza assoluta. In porta il brasiliano Allison Becker \u00e8 ormai un veterano dei Reds dopo l\u2019acquisto da oltre 70 milioni per strapparlo alla Roma. Titolare anche della selecao brasiliana \u00e8 uno dei pi\u00f9 solidi interpreti del ruolo in questo momento e ha come valido secondo il georgiano Mamardashvili, 25 anni ancora da compiere, punto di forza di una nazionale in grande crescita e alternativa affidabilissima al titolare. I due perni della difesa sono gli statuari Virgil Van Dijk e Ibrahima Konate, che assieme contano 389 centimetri e 187 chili per formare una coppia invalicabile fisicamente e dotata anche tecnicamente, entrambi inamovibili titolari di due delle nazionali guida in Europa, Olanda e Francia. L\u2019eclettico ed esperto Joe Gomez, 15 presenze nella nazionale inglese, e il giovane talento Giovanni Leoni, appena prelevato dal Parma, sono pronti a prendere il posto di uno dei titolari in caso di necessit\u00e0 e in particolare il tecnico olandese si \u00e8 espresso molto favorevolmente sul 20enne italiano. Esterni titolari si possono considerare l\u2019altro olandese Jeremie Frimpong e il serbo-ungherese Milos Kerkez, giovani,45 anni in due, e pi\u00f9 che validi interpreti di un ruolo chiave nel meccanismo di Arne Slot che si tiene come riserva nel ruolo un totem del club come lo scozzese Robertson che ha oltre 250 partite con i colori del club di Anfield. Il pacchetto di centrocampisti a disposizione \u00e8 poi di grandissima levatura e parte dal formidabile ungherese Dominik Szoboszai che, a neppure 25 anni, \u00e8 un giocatore dalla grande tecnica e con un intelligenza calcistica raffinata in grado di coprire pi\u00f9 ruoli sempre con risultati ottimi e apportando anche un buon numero di reti. E con Szoboloszai sono ben due i punti di forza del team guida del calcio europeo, della emergente nazionale ungherese che pur stenta a seguire le orme della mitica squadra guidata da Puskas, in cui onore \u00e8 intitolato lo stadio dove si svolger\u00e0 la finale. Assieme al magiaro in molti possono affiancarlo a partire dal 23enne Ryan Gravenberch, terza colonna della nazionale orange, che offre dinamismo, fisicit\u00e0 e ottime conclusioni dalla distanza. E anche il centrocampo pu\u00f2 contare sulla struttura di due calciatori di 1,90 Gravenberch e di 1,86 l\u2019ungherese ma anche su validissime alternative che rispondono ai nomi di Alexis Mac Allister, argentino di chiare origini scozzesi e quindi roccioso interprete del ruolo e del pi\u00f9 giovane Curtis Jones, anche nazionale inglese e solido argine agli assalti avversari. E quindi siamo alla fase offensiva del poderoso undici rosso partendo dal grande Mo Salah che dopo il suo acquisto per appena una quarantina di milioni dalla Roma nell\u2019estate del 2017 ha messo assieme 290 partite con la bellezza di 185 reti, diventando uno dei giocatori pi\u00f9 importante dell\u2019intera storia del club. Inutile dilungarsi sulle caratteristiche dell\u2019 egiziano che \u00e8 semplicemente un autentico pilastro della squadra. Una delle pi\u00f9 interessanti novit\u00e0 del Liverpool di questa stagione \u00e8 poi l\u2019unico tedesco in rosa, appena giunto per poco meno di 150 milioni dal Leverkusen, quel Florian Wirtz che ad appena 22 anni \u00e8 gi\u00e0 uno dei calciatori pi\u00f9 forti del calcio europeo e apporter\u00e0 una notevole dose di qualit\u00e0 ad un team che certo non ne difettava gi\u00e0 prima del suo arrivo. Il nativo del Reno-Erft si inserisce come cuneo avanzato del centrocampo della squadra, ideale trait d\u2019union con il reparto offensivo e dispensatore di assist per gli stoccatori d\u2019area. Stoccatori che possiamo considerare in altri due nuovi iscritti alla scuola di Anfield : Hugo Ekitike con l\u2019arrivo dello svedese potrebbe spostarsi sull\u2019out sinistro sfruttando le sue grandi doti di corsa e di controllo del pallone. Il franco-camerunese arrivato dall\u2019Eintracht per un centinaio abbondante di milioni di euro, ha gi\u00e0 al suo attivo, malgrado la giovane et\u00e0, un centinaio di presenze nei massimi campionati europei ( francese e tedesco) e alcune comparse anche in Champions con la maglia del PSG ed \u00e8 il secondo francese del dream team inglese. Chiude la formazione tipo il tanto atteso Alexander Isak, 26enne punta svedese di origini eritree che il Liverpool ha strappato al Newcastle con un assegno di circa 150 milioni di euro e che dovrebbe rappresentare l\u2019ariete dell\u2019 undici rosso, scambiandosi i compiti con Etikite. Per supportare questo quartetto di campioni ci sar\u00e0 innanzitutto l\u2019altro olandese Cody Gakpo, il cui livello \u00e8 tale che contender\u00e0 il posto a tutti i pretendenti alla maglia titolare grazie ad una qualit\u00e0 importante e ad una maturazione acquisita con oltre 300 match ai massimi livelli del calcio europeo. E ancora Slot potr\u00e0 contare su un ragazzino intrigante come Rio Ngumoha, giovane virgulto del 2008 con passaporto inglese e nigeriano che ha fatto il suo debutto in uno stadio glorioso come St James Park al 96\u2019 per poi siglare il gol partita una manciata di secondi dopo lasciando di sasso il Newcastle. Se il buongiorno si vede dal mattino\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">18,5\/20 BARCELLONA<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I blaugrana rappresentano oggi la formazione di punta del calcio spagnolo che detiene il maggior numero di Coppe dalle grande orecchie con la bellezza di 20 trofei, che sui 70 tornei disputati dal 1955, fanno la bella media del 28% di successi ! Il Barca quest\u2019anno, dopo l\u2019incredibile eliminazione in semifinale dell\u2019anno scorso contro un\u2019Inter baciata dalla fortuna, prover\u00e0 certamente ad aggiudicarsi l\u2019ambito titolo di campione d\u2019Europa. E se non ci riuscir\u00e0 immaginiamo che non ci andr\u00e0 lontano. Per noi vale 18,5 punti su 20 e si siede sul secondo gradino tra le favorite. In tema di acquisti, come sappiamo, i catalani hanno le mani legate e quindi devono \u201caccontentarsi\u201d di ci\u00f2 che hanno in casa ! Unica aggiunta l\u2019inglese Marcus Rashford e squadra tipo non cos\u00ec evidente come invece il Liverpool. Usiamo quindi un altra tattica per presentare il club blaugrana. Innanzitutto citiamo i quattro perni della squadra con Lamine Yamal e Rapinha imprescindibili frecce in grado di scorrazzare liberamente tra le linee, sabotando qualsiasi retroguardia avversaria. Dietro alle due stelle la solidit\u00e0 unita alla qualit\u00e0 di Pedri e Frenkie de Jong che cuciono i reparti e si muovono a fisarmonica lungo l\u2019asse centrale del campo. Dopodich\u00e9 si va sulle varie ed eventuali alternative per le altre caselle. Da boa centrale, col compito topico di liberare spazio alle due stelle si candidano, senza particolari abbassamenti di qualit\u00e0, l\u2019attempato supercannoniere polacco Robert Lewandoski, uomo da 500 reti in carriera che, ad onta dei 37 anni suonati, sapr\u00e0 ancora rendersi utile. All\u2019inizio della stagione Flick, alla seconda stagione alla guida del Barca, ha puntato sulla freschezza di Ferran Torres, centravanti atipico di 25 anni e perfetto interprete del canovaccio tattico caro al tecnico tedesco, in grado comunque di siglare l\u2019anno passato 19 reti. Infine appunto il nuovo arrivato Rashford, giocatore importante, in grado di coprire pi\u00f9 ruoli offensivi. Spazio alla sottopunta dove si vedr\u00e0 spesso Dani Olmo con Rashford e Lopez alternative di diversa tipologia. In mezzo al campo possiamo indicare nel giovanissimo Marc Casado, canterano di grandi prospettive, reduce da un noioso infortunio il primo sostituto. Altra alternativa di spessore era l\u2019altro junior Gavi che per\u00f2 \u00e8 nuovamente out per un ginocchio che non smette di tormentarlo e rende pi\u00f9 cruciale il compito di Fermin Lopez di coprire un ruolo non troppo gradito. Passiamo al reparto, invero molto nutrito, che l\u2019anno scorso ha spesso tradito, come nella squinternata semifinale con l\u2019Inter, e cio\u00e8 la difesa che ha rimescolato un po\u2019 le carte mettendo in discussione l\u2019astro nascente Pau Cubarsi, 18enne di grandi speranze che ha forse pagato la giovane et\u00e0 nel deludere le, tante, attese. Adesso si contender\u00e0 il posto di centrale con l\u2019urugayano Araujo, col danese Christiensen e col pi\u00f9 giovane Eric Garcia. Meno traumatico il post da esterno difensivo che vede ancora nel giovane Balde\u2019 e nel pi\u00f9 esperto Kounde i riferimenti con Gerard Martin lo stesso Garcia possibili rincalzi. Ribadendo che HansiFlick ha un anno in pi\u00f9 di esperienza blaugrana sulle spalle e che l\u2019eliminazione in semi dell\u2019anno scorso lo avr\u00e0 sicuramente temprato ulteriormente contro il logorio del calcio moderno, ci sembra perfino pletorico affermare che il Barcellona \u00e8 un grande indiziato di conquistare la sua sesta coppa dalle grandi orecchie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">18\/20 MANCHESTER CITY<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accettiamo con rassegnazione di essere tratti in inganno dal troppo amore per Pep nel considerare il gran malato d\u2019Europa come una delle principali pretendenti al titolo di campione d\u2019Europa 2025\/26. Da parte nostra non ci facciamo comunque corrompere fa risultati estivi e confermiamo di ritenere la truppa di Guardiola in grado di giocare da protagonisti la prossima edizione della Champions. Se in Premier la lunga strada verso la gloria \u00e8 oggi forse superiore alle attuali possibilit\u00e0 dei Citizen, si pu\u00f2 invece ritenere che la pi\u00f9 agile contesa europea possa essere alla portata di un gruppo che ha s\u00ec smarrito la strada retta ma che in gare ad eliminazione diretta pu\u00f2 ancora dire la sua. Questo \u00e8 avvalorato dal presentare di quale orchestra disponga il maestro catalano. Si pu\u00f2, si deve iniziare dal nuovo portiere, appena giunto, che risponda al nome di Gigio Donnarumma che punteller\u00e0 da par suo una difesa un po\u2019 troppo ballerina recentemente. E parliamo di Herling Haaland, cannoniere senza pari in Europa. Tra i due fuoriclasse non \u00e8 che il resto sia poi formato da scartine, anzi. Intanto nel cuore del campo Pep si ritrova tra le mani uno dei pi\u00f9 forti, e completi centrocampisti, quel Tijjani Reijnders che il Milan si \u00e8 goduto per tutto l\u2019anno scorso in cui fu l\u2019unico a giocare il suo miglior calcio e ha poi dovuto cedere per consolidare la societ\u00e0. Affiancato dal formidabile Rodri, si pu\u00f2 ritenere la coppia di centrocampisti pi\u00f9 forte del continente e se qualche volta Pep vorr\u00e0 schierare una mediana a tre, Bernardo Silva e Gundogan non sfigureranno certo. Qualche dubbio, senz\u2019altro, pu\u00f2 venire dal reparto arretrato dove mancher\u00e0 anche una roccia come lo svizzero Akanji. Finora intanto non si \u00e8 visto un sicuro protagonista della difesa a quattro che Pep adotter\u00e0 spesso. Parliamo del croato Josko Gvardiol, giovane ma gi\u00e0 esperto duttile difensore che indifferentemente pu\u00f2 giocare centrale o esterno di sinistra. Certo per ora del ruolo di esterno basso destro il nuovo arrivato Rayan Ait-Nouri, classi 2001, sempre impiegato per ora con buone risposte. Terzo posto di quattro certo per Rub\u00e9n Dias, roccioso ed esperto stopper classico portoghese, Paese in cui il ruolo di stopper permane con Pepe massimo esempio. Senza l\u2019elvetico l\u2019ultimo se lo giocheranno il vecchio Stones assieme a Rico Lewis e al giovanissimo uzbeko Khusanov. Nel delicato ruolo di trequartisti il parco abbonda in quantit\u00e0 e qualit\u00e0 visto che il maestro catalano potr\u00e0 scegliere sui \u201cvecchi\u201d Foden, 25 anni e Doku, 23 anni, i giovani Oscar Bobb, 22 anni e quindi l\u2019egiziano Marmoush e l\u2019algerino Cherki. In questa profusione di talenti possiamo aggiungere anche il croato Kavacecic, l\u2019olandese Ake e il brasiliano Savinho. Tutti questi nomi, messi insieme, dovrebbero spiegare i motivi della nostra scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Svelato il primo terzetto possiamo al secondo che former\u00e0 quindi la sestina che, a nostro parere, comprende le candidata al titolo. Qualsiasi altra vincitrice ci sorprenderebbe assai.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">17,5\/20 PSG<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Solo seconda fascia per i campioni in carica che hanno certamente dei picchi molti alti ma poi scendono sensibilmente nelle altre fasi e forse subiscono l\u2019imborghesimento del suo tecnico che in estate ha fatto fuori in modo fin troppo drastico un guardiaporta come Gigio Dunnarumma per affidarsi all\u2019inesperto giochista Lucas Chevalier. Scimmia sulla spalla per il tecnico iberico che si \u00e8 preso una pericolosa responsabilit\u00e0. Certo che un bicampione Champions quale Luis Enrique qualche privilegio se lo \u00e8 meritato. Il resto del roster \u00e8 pi\u00f9 o meno lo stesso della scorsa stagione con l\u2019attacco delle meraviglie che vede Dembele e Kvaratschelia imprescindibili apriscatole affiancati da una tra Barcola e Doue con quest\u2019ultimo che pu\u00f2 scivolare anche nel pacchetto dietro in caso di formazione ultraoffensiva. Mediana di gran livello con Fabian Ruiz, Vitinha e Neves sempre supportati dal giovane Zaire- Emery mentre per la difesa linea rodata con il totem Marquinos e Pacho centrali ed esterni Hakimi e Mendes che sono fra le principali armi offensive dei campioni d\u2019Europa. Dietro i citati qualche riserva di valore a cominciare dal centravanti Gon\u00e7alo Ramos, cannoniere non banale. Quindi mille pregi per la formazione parigina che ha qualit\u00e0, esperienza e spessore sicuramente importante ma il doppio in Champions \u00e8 sempre stato maledettamente difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">17,5\/20 ARSENAL<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Stesse chanche dei campioni vanno accordate ai londinesi che l\u2019hanno scorso impegnarono severamente gli uomini di Luis Enrique. Nessun dubbio che il tecnico spagnolo Arteta abbia costruito un giocattolo importante nel panorama del football europeo, con un idea di gioco ben chiara e validi interpreti dello spartito. Se la qualit\u00e0 non manca in casa gunners va per\u00f2 detto che le prime tre sembrano averne in misura maggiore e solo di squadra l\u2019Arsenal pu\u00f2 sperare di impegnare squadroni intrisi di fuoriclasse come le prime tre. Ma va ricordato anche che a un\u2019inferiore qualit\u00e0 indivuale il club biancorosso pu\u00f2 contrapporre un gruppo di lavoro che si allena insieme da anni e che ha i meccanismi pi\u00f9 oliati dell\u2019intera premier. E comunque lo spagnolo Zubimendi e il centravantone svedese Gyokeres sono due rinforzi da non trascurare per accompagnare calciatori importanti come Rice, Odegaard e Martinelli, Saliba e Calafiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">17,5\/20 CHELSEA<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quarta squadra inglese tra le sei big. La fresca conquista del mondiale per club superando chiaramente i campioni d\u2019Europa non pu\u00f2 che far salire lo status dei londinesi a tali altezze. Naturalmente per Maresca e il suo gruppo serve la conferma, sia in premier che in Champions, di appartenere veramente e in maniera strutturale a questo empireo. Il mercato ha dato un grosso apporto all\u2019allenatore italiano e gi\u00e0 al mondiali dilettanti erano visti un paio di elementi di spessore. Su tutti la punta 24enne Joao Pedro e l\u2019altro attaccante, questi 22enne, Liam Delap. Messi inizialmente in competizione per sostenere da vertice alto l\u2019attacco dei blues, nelle ultime partite Maresca li ha fatti giocare assieme spostando il brasiliano dietro l\u2019inglese. Naturalmente di norma quel posto \u00e8 occupato in pianta stabile dal fuoriclasse del club, quel Cole Palmer che, a soli 23 anni, \u00e8 in grado di trascinare i compagni come si \u00e8 visto al mondiale negli USA. Ma post mondiale sono arrivati a Stamford Bridge altri soggetti molto interessanti a cominciare dal 18enne brasiliano Estevez, gran talento che si \u00e8 gi\u00e0 adeguatamente presentato in premier ed anche nella selecao dove, al suo debutto, Ancelotti lo ha subito schierato titolare e il ragazzo ha risposto con il gol iniziale contro il Cile ( selecao che ha schierato anche Joao Pedro centravanti titolare). Fra gli altri arrivi estivi, gi\u00e0 diversi minuti si \u00e8 permesso un altro giovanotto di 21 anni Jamie Gittens, ala non banale per i meccanismi di Maresca. A questi nuovi venuti vanno aggiunti quelli che gi\u00e0 presidiavano Stamford e quindi la formidabile coppia di centrocampo Caicedo e Enzo Fernanez, il primo frangiflutti, il secondo traquartista prestato alla mediana per dare fosforo all\u2019attacco. Non male neppure il pacchetto difensivo con i vari Malo Gusto, Chalobah, James, Cucurella, Adarabioyo e Acheampong tra cui scegliere i quattro titolari da schierare. Effettivamente un roster di grande qualit\u00e0 e consistente al punto giusto per disputare due competizioni cos\u00ec difficili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Queste sei Club sono i nostri magnifici che dovrebbero anche spartirsi le prime posizioni del GironeUnico con pochissimi confronti diretti. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso la pi\u00f9 sacrificata dal sorteggio \u00e8 il sbarca di Flick che trover\u00e0 ben sue magnifiche sul percorso, Psg e Chelsea, entrambe in casa mentre Arsenal, Liverpool e City non ne avranno alcuno. Comunque sia tutte le sei non dovrebbero faticare troppo nel raggiungere quei 15 punti che assicurano il passaggio diretto agli ottavi. Altro fattore che d\u00e0\u2019 garanzie su queste squadre la conferma della guida tecnica che presuppone una filosofia di gioco magari in divenire ma certo gi\u00e0 acquisita dalla gran parte dell\u2019organico. Del resto non si possono coach come Pep Guardiola e Luis Enrique (cinque Champions in due) ma neppure l\u2019altro spagnolo (tre su sei !) Mikel Arteta, una coppa d\u2019Inghikterra e due Community Shield in un carniere ancora scarno ma con un titolo di miglior allenatore della Premier 2024; oppure il tedesco Hansi Flick che ha invece gi\u00e0 una bacheca bella piena perch\u00e9 ai quattro titoli tedeschi col Bayern da ottimo giocatore, da coach ha aggiunto altre sue bundes ma anche una Liga oltre alla Champions del 2020 seguita dalla Supercoppa e dal mondiale per club vecchia formula. Indi l\u2019olandese Slot che nella sua breve carriera ad alti livelli (quattro anni fa era sempre all\u2019Az alkmaar) si \u00e8 gi\u00e0 aggiudicato un titolo olandese \u00e8 una Premier letteralmente dominata. Ultimo e vero parvenu nella combriccola Enzo Maresca che, per ora, come principale asset ha l\u2019aver lavorato con mastro Pep. E non pensiamo certo che sia poco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo i magnifici sei inseriamo altre tre formazioni, due di enorme peso nella storia della competizione avendo all\u2019attivo la bellezza di 21 trofei. Andiamo comunque per ordine anche se per tutte e tre la valutazione \u00e8 la stessa.       <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">17\/20 Real Madrid <\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fa strano un ranking cos\u00ec modesto dei pluricampioni blancos. Ma le difficolt\u00e0 dell\u2019ultima stagione di Carletto e il difficile ingresso di Alonso osservato in USA portano, per noi almeno, ad una valutazione severa. Un buon gruppo di calciatori non c\u2019\u00e8 dubbio che siano a disposizione dell\u2019allenatore nativo della provincia basca ma il nodo, davvero intricato, \u00e8 come schierarli in campo per sfruttare al meglio le caratteristiche di tutti. Se in difesa, davanti all\u2019eterno Courtois, si pu\u00f2 immaginare non sia un gran problema definire i ruoli per Alonso con il nuovo arrivato Alexander Arnold e il vecchio Carvajal che si alterneranno sulla destra difensiva con l\u2019altro acquisto Alvaro Carreras che avr\u00e0 il compito di chiuder\u00e0 la falla sull\u2019out sinistro che ha caratterizzato la scorsa stagione. Pacchetto solido in mezzo con Rudiger e l\u2019altra novit\u00e0, il ventenne Dean Huijsen che potrebbero essere i titolari con Militao e Alaba alternative. I problemi cominciano nelle altre parti del campo : i veri centrocampisti in organico sono il sempre ottimo Valverde pi\u00f9 i francesi, molto forti Tchouameni e Camavinga ma con altri che, pur con caratteristiche pi\u00f9 offensive, possono comunque giocare in mediana. Ci riferiamo in particolare a Jude Bellingham ma anche l\u2019ex Milan Diaz e il talentuoso turco, altro 2005, Arda Guler che pu\u00f2 ovviamente giocare anche pi\u00f9 avanzato. Trovata la complessa quadra per il centrocampo, a 2, a 3 o magari a 4 con due esterni offensivi ? Difficile vederlo ora ci vorr\u00e0 un po\u2019 di tempo per avere una squadra base. Possiamo immaginare che in 3 in avanti abbiano il posto assicurato : il talento argentino, classe 2007, Franco Mastantuono oltre ai big Vini jr e Mbappe. Come vedete noi un undici lo abbiamo individuato  ma poi solo il tempo chiarir\u00e0 le idee a Xabi e a tutti noi e insieme comprenderemo meglio le pretese del gruppo Blanca di quest\u2019anno. Basti aggiungere che potremmo nominare, fra gli altri, anche elementi come Rodrygo, Endrick e Asencio per spiegare che, se da tutti questi nominati, si riuscir\u00e0, in tempi celeri, a trovare un undici che abbia una logica tecnica e tattica, allora il Real pu\u00f2 sorprenderci.                           <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">17\/20 Bayern Monaco<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 scettici siamo sui bavaresi che ci sembrano in un edizione non scintillante ad iniziare dal tecnico che continua a non convincere e all\u2019assenza del suo uomo migliore. Ciononostante la saldezza di un club che da decenni \u00e8 stabilmente nell\u2019Olimpo del calcio europeo ci impone un dovuto rispetto. Il roster non \u00e8 neppure malaccio e certo non ha le complicazioni tattiche che tormentano il Real. L\u2019acquisto di un attaccante di razza come Rub\u00e9n Dias coprir\u00e0 l\u2019assenza di Musiala e andr\u00e0 a comporre un attacco con Gnabry, Coman e Olise  dietro a Kane con l\u2019altra novit\u00e0 Jackson che pu\u00f2 essere utile in pi\u00f9 reparti. Anche l\u2019arrivo del tosto Tah pu\u00f2 essere utile per rafforzare la difesa e far\u00e0 scivolare in panchina il deludente Kim. La mediano \u00e8 ultra consolidata con la coppia Kimmich-Gotetzka Una buona squadra, un organico ampio e valido ma, in attesa di Musiala, un livello che non ci sembra in grado di eccellere.                    <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">17\/20 Napoli <\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molta stima invece per la squadra di Antonio Conte che ha fortemente irrobustito il suo roster acquistando tanto e bene. Al suo arco molte armi in grado di metodi  e disposizioni diverse ma anche una formazione tipo che gi\u00e0 si pu\u00f2 evincere per 9,10\/11. L\u2019acquisto di Milinkovic Savic non \u00e8 casuale ma per ora Meret continua senza sbavature. Cos\u00ec come permane la difesa a quattro che certamente potrebbe cambiare base con l\u2019arrivo di Boukema e il recupero di Bongiorno che forse sono in vantaggio su Rrahmani che potrebbe tornare nell\u2019alternativa 3. Mediana che non prescinder\u00e0 da Lobotka e Anguissa il primo pi\u00f9 bloccato, l\u2019altro ad inserirsi. Indi due campioni come De Bruyne e McTominey che si cercheranno la posizione pi\u00f9 adatta alle varie fasi. Quindi un centravanti che per ora \u00e8 Hojlund e un\u2019ormai insostuibile Politano che in questo momento garantisce tatticamente Conte e poi domani troveranno molto spazio anche Neres e Lang. Una squadra che intriga e quest\u2019anno non pu\u00f2 esimersi da un buon percorso in Champions che potrebbe iniziare con un non semplice piazzamento negli otto per poi vedere l\u2019effetto che fa. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proseguiamo  con un lotto di quattro club di cui tre decaduti rispetto agli standard degli ultimi anni e uno invece che si riaffaccia alla ribalta dopo anni di crisi.     <\/strong>                                                        <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">16,5\/20 Inter<\/mark><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Sembra chiaro che all\u2019Inter non leggono il nostro blog e noi ci vendichiamo assegnandogli un voto basso ! In effetti il nostro parere \u00e8 che questa edizione nerazzurra si sia indebolita mentre gli avversari, anche in casa, si sono rafforzati, alcuni un po\u2019 altri, come il Napoli, molto. I vecchi della rosa Internazionale sono giustamente tutti rimasti al loro posto, i nuovi a naso non sembrano del fenomeni, il risultato \u00e8 che quest\u2019anno in casa Oaktree, pur amando molto questi signori, avranno molte difficolt\u00e0 ad aggiudicarsi lo scudetto e le stesse poche speranze di finire il GironeUnico nei primi otto slot. Squadra che perde non si cambia e cos\u00ec si perder\u00e0 meglio!            <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">16,5\/20 Bayer Leverkusen<\/mark><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Il breve ciclo positivo delle aspirine sembra gi\u00e0 concluso con le partenze del tecnico e del giocatore pi\u00f9 importante e in questa stagione non pensiamo che l\u2019indice di Kovac possa essere una rivale per il Bayern e probabilmente neppure la prima inseguitrice. In Champions chanche di ottavi ma pi\u00f9 avanti sar\u00e0 dura. Forse si pensa ad un nuovo ciclo con i soldoni di Wirtz e si mette in preventivo una stagione di magra                 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">16,5\/20 Atletico Madrid <\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si fa pi\u00f9 fatica a suonare il de profundis per un lottatore come il Cholo, ma francamente questo gruppo ci aveva deluso l\u2019anno scorso e non sembra in grado di invertire la rotta. Dopo tanti anni ci sarebbe una certa voglia di vedere Simeone alle prese con un altro progetto ed anche una nuova edizione dei colchoneros che ripartisse con un altro tecnico                        <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">16,5\/20 Newcastle <\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maggiore spazio dedichiamo ad una new entry nel calcio che conta, un club che ha qualche quarto di nobilt\u00e0 ma di antica data e che invece negli ultimi decenni ha stentato assai anche solo a tenere il posto in Premier. Situazione diversa negli ultimi tre anni in cui le Magpies si sono stabilizzati nei piani alti del torneo nazionale e quindi anche in Champions a cui parteciper\u00e0 per la seconda volta dopo l\u2019ultimo posto nel girone terribile del 2023\/24. Obiettivo del club e chiaramente quello di posizionarsi al vertice del football continentale crescendo significativamente in ranking che oggi li vede miseramente all\u201984esimo posto, due sotto lo Sheriff Tiraspol. Con l\u2019acquisto di Sandro Tonali nell\u2019estate 2023 la societ\u00e0 bianconera si \u00e8 assicurata uno dei migliori centrocampisti d\u2019Europa ed oggi le Gazze sono una squadra compatta, un organico ampio e flessibile e, pur senza primattori, non sar\u00e0 facile per nessuno superarla come dimostra il risicatissimo successo del Liverpool a St. James\u2019 Park, dopo che gli uomini di Eddie Howe avevano rimontato due gol in inferiorit\u00e0 numerica!<\/p>\n\n\n\n<p>Queste quattro squadre possono aspirare a entrare nelle otto ma certo per loro sar\u00e0 difficile questo traguardo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ed ora passiamo a quelle squadre che dovrebbero mostrarsi pi\u00f9 che soddisfatte dal raggiungere, in un modo o in un altro, gli ottavi di finale                     <\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">16\/20  Totthenam<\/mark><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo un certo ordina anche se tutte col solito punteggio, iniziamo con la terza squadra londinese, quel Totthenam che pure \u00e8 campione in carico dell\u2019Europa League e trionfatrice della Supercoppa UEFA. Da diversi anni gli speroni cercano di salire nelle stanze pi\u00f9 nobili del calcio europeo ma con alterne fortune. E anche quest\u2019anno cercheranno di raccogliere il massimo in una competizione difficile in cui si rischia di essere sbattuti fuori anche con il nono posto nella League Phase. E la formazione di Franck non gigante davvero margine a questi livelli.                  Borussia Dortmund 16\/20Finalista due edizioni fa, molta acqua \u00e8 passata sotto i ponti ed oggi quel che pu\u00f2 sperare il muro giallo ridi assistere ad un ottavo, magari abbordabile e mollare ai quarti. Tertium non datur.                   <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">16\/20  Juventus<\/mark><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Discorsi simili vanno fatti per presentare la lenta ma inesorabile decadenza della vecchia signora. Che oggi al pi\u00f9 pu\u00f2 rammentare gli anni delle finali e cercare anch\u2019essa di issarsi perigliosamente fino ai quarti. Ma rischia seriamente di non arrivare neppure agli ottavi                <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Nottingham Forest 16\/20<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con la squadra inglese celebrata nella foresta di Sherwood siamo in pieno dilemma : dovremmo parlare di una formidabile sorpresa a questi livelli ma se guardiamo all\u2019albo d\u2019oro della competizione scorgiamo ben due titoli vinti dagli eredi di Robin Hood e quindi ce la caviamo dicendo che il Forest \u00e8 certamente una grande sorpresa e una new entry assoluta nel mondo della Champions. La vigorosa crescita degli ultimi, consacrata appunto da questa qualificazione, vive un momento di stasi con la sostituzione del tecnico Espirito Santo col greco ex Spurs Postecoglu. Il primo si era molto lamentato del mercato e quindi si deve certamente valutare con molta attenzione la reale capacit\u00e0 del club che quest\u2019anno compie 160 anni di competere a cos\u00ec alti livelli. Certo \u00e8 che la proverbiale forza delle squadre inglesi e l\u2019entusiasmo di far parte di questo importante contesto, possano permettere ai biancorossi di staccare un pass per gli ottavi. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>E siamo cos\u00ec a 17 societ\u00e0 presentate che sono quelle che noi riteniamo pi\u00f9 papabili per l\u2019accesso agli ottavi ( con lo scarto di una ovviamente).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adesso per le restanti 19 utilizzeremo tre formule raggruppando queste squadre:<\/strong> quelle che hanno una possibilit\u00e0 teorica di arrivare agli ottavi e comunque riteniamo che possano accedere ai playoff, quelle che dovranno comunque sudare anche per gli spareggi e che molto difficilmente potranno andare oltre e infine quei Club che possono gi\u00e0 festeggiare quanto ottenuto e non possono attendersi altro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">PSV &#8211; Galatasaray &#8211; Benfica &#8211; Atalanta -Athletico Bilbao &#8211; Ajax &#8211; Monaco: 5,5<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Diverse di queste squadre meritano decisamente attenzione ed osservate speciali saranno il nuovo Ajax rilanciato da Farioli ma anche il Gala di Osimhen e i baschi dell\u2019Athletic che non sorprenderebbe nessuno ritrovare agli ottavi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sporting Lisbona &#8211; Union Gilloise &#8211; Frankfurt &#8211; Olympiakos &#8211; Brugge -Villareal &#8211; Copenaghen: 5<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Discutibile come tutte le valutazioni questa collocazione di alcune squadre che forse meriterebbero di pi\u00f9 come Brugge e Sporting ma pensiamo che, anche per club pi\u00f9 organizzati, la politica delle continue cessioni dei migliori sia difficile da gestire per rimanere in alto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Qarabag &#8211; Pafos &#8211; Slavia &#8211; Bodo &#8211; Kairat: 4<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cinque squadre che giocheranno per l\u2019onore e per l\u2019 orgoglio di rappresentare piccoli territori come Azerbaigian, Cipro, Kazakistan e Norvegia con l\u2019unica valutazione forse severa per i ceki che per noi non hanno chanche di spareggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con i 36 club prima divisi in fasce e poi sparpagliate per tutto il continente (e anche oltre<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1529,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1509"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1515,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1509\/revisions\/1515"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}