{"id":1197,"date":"2025-02-19T23:59:46","date_gmt":"2025-02-19T23:59:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1197"},"modified":"2025-03-05T07:59:30","modified_gmt":"2025-03-05T07:59:30","slug":"analisi-delle-partite-di-andata-playoff-champions","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2025\/02\/19\/analisi-delle-partite-di-andata-playoff-champions\/","title":{"rendered":"Analisi delle partite di ritorno &#8211; playoff champions"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Atalanta-Brugge: 1-3<\/mark><\/strong> <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">(Brugge qualificato)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>3&#8242;-27&#8242; Talbi (CB) &#8211; 45+3&#8242; Jutgla (CB) &#8211; 46&#8242; Lookman (A)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento calcistico italiano non \u00e8 il secondo in Europa, lo sappiamo bene e il ranking guadagnato l\u2019anno scorso \u00e8 perlopiu merito di casualit\u00e0. Probabilmente non \u00e8 neppure il terzo, ma lasciamo questa ai numeri di fine stagione. Che le Dea soffrisse in questa fase, era palese ma che incappasse in una serata tragica come quella di ieri era meno scontato. Anche perch\u00e9 sembra proprio che, fra tutto, il pi\u00f9 convinto della cosa fosse il bravo tecnico belga. Assestando la squadra molti metri pi\u00f9 avanti del solito ha fatto un sol boccone dei pi\u00f9 titolati avversari, guadagnandosi meritatamente una qualificazione storica ( e un accoppiamento che lascia ulteriori speranze !). Davvero non ne \u00e8 andata bene una ieri alla Gaspband che ha davvero buttato via il primo tempo ma nel secondo meritava molto di pi\u00f9. Tutto gira sul piccolo, ma fortissimo, Lookman che \u00e8 mancato molto nelle ultime settimane nella faretra del tecnico Lombardo. Il suo ingresso ha rivitalizzato la squadra, il suo istantaneo ha ridato speranze a tutti i tifosi, il suo disgraziato rigore ha gelato l\u2019intera citt\u00e0 orobica. Di l\u00ec in poi solo accademia ed ora la squadra deve assolutamente gestire, ma anche migliorare, il posto in classifica per riconfermare uno standing europeo che merita tutto il mondo Atalanta. E l\u2019eliminazione dalla Coppa potrebbe anche portare una reazione tale da impensierire Napoli ed Inter.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Benfica-Monaco: 3-3<\/mark><\/strong> <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>(Benfica<\/strong> <strong>qualificato)<\/strong><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>22&#8242; Akturkoglu (B) &#8211; 32&#8242; Minamino (M) &#8211; 51&#8242; Ben Seghir (M) &#8211; 76&#8242; Pavlidis (B) &#8211; 81&#8242; Ilenikhena (M) &#8211; 84&#8242; Kokcu (B) <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si pensava ad un match bloccato dopo il successo in trasferta dei lusitani ed invece \u00e8 stato spettacolo puro al Da Luz ( altro che il Milan). Grazie ad un tecnico creativo e coraggioso, la squadra monegasca, incassato subito il gol del doppio svantaggio, ha assaltato la porta avversaria con un nugolo di ragazzini dal roseo futuro. Alla fine di una eccitante sarabanda la qualificazione non \u00e8 sfuggita ai padroni di casa ma al termine di una gara che ha esaltato tutti gli amanti del football. Onore agli sconfitti, che ci riproveranno l\u2019anno prossimo se riusciranno ad accaparrarsi uno dei 4 slot possibili in Ligue1. La squadra di Lage difende con i denti una qualificazione meritata durante tutta la fase campionato e porta un tassello prezioso per il ranking portoghese. Il pi\u00f9 adesso \u00e8 fatto e gli ottavi saranno giocati con il cuore leggero. Ma Pavlidis \u00e8 pronto comunque a lasciare la sua zampa anche negli ottavi, per migliorare lo score di sette reti che gi\u00e0 lo pone tra i primi bomber d\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Milan-Feyenoord: 1-1<\/mark><\/strong> <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>(Feyenoord<\/strong> <strong>qualificato)<\/strong><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>1&#8242; Gimenez (M) &#8211; 73&#8242; Carranza (F)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La disfatta sportiva del Milan \u00e8 completa. Dopo aver perso per 2-1 a Zagabria contro una squadra praticamente gi\u00e0 esclusa dalla competizione ed aver dunque perso l&#8217;accesso diretto agli ottavi, i rossoneri vengono eliminati dal Feyenoord nel turno degli spareggi, dimostrando l&#8217;ormai cronica incostanza e sconsideratezza, soprattutto in uomini che dovrebbero essere fondamentali per il progetto.<br>Dopo la sconfitta in terra olandese per 1-0 (con il gol di Paix\u00e3o su papera di Maignan), Concei\u00e7\u00e3o recupera Musah e lo schiera titolare sulla trequarti al fianco di Reijnders, lasciando fuori per scelta tecnica Fofana; resta invece invariato lo schieramento offensivo, con Pulisic, Felix e Leao a dare supporto all&#8217;unica punta Gimenez. Bosschaart, confermato ancora sulla panchina, \u00e8 costretto a fare a meno del capitano Timber e di Ueda, con Bueno (schierato esterno sinistro nel 4-4-2, con l&#8217;intenzione di limitare la fantasia di Pulisic) e Redmond a rimpiazzarli nella &#8220;starting XI&#8221;. Pronti-via, il Milan illude segnando subito con Gimenez: bastano 39&#8221; all&#8217;ex per trovare la zuccata vincente, sfruttando, su azione di calcio d&#8217;angolo battuto da Hernandez la torre di Thiaw sul cross di Pulisic. I rossoneri non si fermano e sembrano essere davvero in palla, recuperando spesso il pallone gi\u00e0 nella trequarti difensiva del Feyenoord, cercando di sfruttare molto l&#8217;ampiezza per creare azioni pericolose. La partita scorre senza particolari emozioni (i tiri di Moder al 7&#8242;, Reijnders al 9&#8242; e Musah al 16&#8242; sono imprecisi e non creano grattacapi ai portieri) fino al 18&#8242;, quando Felix fallisce il gol del possibile 2-0 calciando alto dall&#8217;interno dell&#8217;area dopo un bel lancio in verticale di Gimenez. Si tratta solo del primo dei rimpianti dei &#8220;Diavoli&#8221;, che al 23&#8242; colpiscono un palo con Hernandez dopo una respinta di Wellenreuther su tiro di Felix, con il fantasista portoghese che impegna nuovamente il portiere degli olandesi al 40&#8242;, con quest&#8217;ultimo che \u00e8 nuovamente molto attento a parare anche al 43&#8242; il tiro ravvicinato di Leao. Cosa potrebbe andare storto allora? Il Milan \u00e8 in controllo e non soffre praticamente alcun pericolo da parte del Feyenoord. Peccato che Hernandez decida di prendersi probabilmente la pi\u00f9 sciocca doppia ammonizione della storia di questa nuova Champions League: al 44&#8242; trattiene inutilmente a centrocampo un avversario, poi (dopo un suo insidioso cross basso solo parzialmente allontanato da Hancko, che porta a un velenoso rasoterra di Walker, ben controllato da Wellenreuther) il francese decide di fare simulazione in area di rigore e al 52&#8242; va anticipatamente sotto la doccia. Verrebbe da porgersi una semplice domanda: anche se l&#8217;arbitro Marciniak avesse abboccato, sarebbe intervenuto il VAR: come si pu\u00f2 anche solo pensare di farla franca? La partita ovviamente cambia, anche per colpa di alcune errate letture di Concei\u00e7\u00e3o: i rossoneri reggono finch\u00e9 si schierano con Musah terzino sinistro, con Pulisic che scalda anche nuovamente le mani del portiere al 61&#8242;, poi gli ingressi di Bartesaghi e Fofana al posto di Pulisic e Gimenez tolgono riferimenti alla squadra, che inevitabilmente si schiaccia. E cos\u00ec succede il patatrac: al 73&#8242;, sul cross dalla sinistra di Bueno, Carranza irrompe di testa, il pallone d\u00e0 un bacino alla parte bassa della traversa e batte Maignan. Dopo la zuccata di Thiaw al 77&#8242; bloccata dal sempre attento portiere del Feyenoord, nonostante gli ingressi di Chukwueze e Abraham per provare a rialzare il baricentro, il forcing finale non produce occasioni, con il Milan che saluta la competizione praticamente avendo incassato due reti nelle uniche due conclusioni nello specchio eseguite dal Feyenoord. Ma di certo non si pu\u00f2 parlare solo di sfortuna: ci sar\u00e0 tanto da lavorare, partendo dalla dirigenza fino a giungere ai calciatori in campo, alcuni dei quali sono andati nettamente al di sotto delle aspettative, per riconquistare l&#8217;accesso alla prossima Champions attraverso il campionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Bayern-Celtic: 1-1<\/mark><\/strong> <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\"><strong>(Bayern<\/strong> <strong>qualificato)<\/strong><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>63&#8242; Kuhn (C) &#8211; 90+4&#8242; Davies (B)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Bayern Monaco ha strappato una sofferta qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, pareggiando 1-1 contro un tenace Celtic all&#8217;Allianz Arena. Dopo la vittoria per 2-1 all&#8217;andata in Scozia, i bavaresi hanno rischiato l&#8217;eliminazione, trovando il gol decisivo solo nei minuti di recupero. Kompany ha schierato il Bayern con il consueto 4-2-3-1, apportando alcune modifiche rispetto all&#8217;andata: Stanisic e Gnabry sono stati preferiti a Laimer e San\u00e9. Rodgers ha risposto con un 4-3-3, inserendo Schlupp e Jota sulla sinistra al posto di Taylor e Idah, avanzando Maeda come punta centrale. Il copione della partita \u00e8 stato prevedibile: il Bayern ha mantenuto il possesso palla (65%) e ha creato numerose occasioni, mentre il Celtic ha puntato sulle ripartenze. Nonostante le 24 conclusioni dei tedeschi, un eccezionale Kasper Schmeichel ha mantenuto in partita gli scozzesi. Il primo tempo \u00e8 ricco di emozioni. Al 4\u2019, Johnston mura il colpo di testa di Olise. Tra il 16\u2019 e il 18\u2019, il Celtic sfiora il vantaggio: McGregor calcia fuori dopo un recupero su Olise, Kuhn si vede salvare il tiro sulla linea da Guerreiro, mentre Maeda fallisce due occasioni, compresa una dopo un errore di Upamecano. Il Bayern risponde: Schmeichel salva su Kane (23\u2019) e Musiala (31\u2019), mentre Kimmich sfiora il palo (38\u2019) e Kane colpisce la traversa (45\u2019). Nella ripresa, Schmeichel ipnotizza Goretzka, poi Stanisic e Musiala mancano il bersaglio. A sorpresa, al 62\u2019 Maeda ruba palla e serve Kuhn, che fulmina Neuer portando avanti il Celtic. Sembra piovere sul bagnato e al 63\u2019 si aggiunge un episodio curioso: Kompany, nel tentativo di recuperare un pallone, scivola sul terreno bagnato, scatenando l\u2019ilarit\u00e0 generale. Il Bayern aumenta la pressione: Schmeichel dice no a Coman (68\u2019) e Maeda impegna Neuer (70\u2019). Goretzka (74\u2019) e San\u00e9 (76\u2019) sprecano, e al 79\u2019 il portiere danese respinge d\u2019istinto un tiro di Kimmich. Quando i supplementari sembrano imminenti, arriva il pari: al 93\u2019 Goretzka colpisce di testa, Schmeichel respinge, ma Davies anticipa Carter-Vickers e insacca.<br>Il Bayern avanza cos\u00ec agli ottavi, ma con la consapevolezza di dover migliorare per affrontare avversari pi\u00f9 ostici. Il Celtic esce a testa alta, avendo messo in seria difficolt\u00e0 una delle favorite del torneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Real Madrid-Manchester City: 3-1<\/mark><\/strong> <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">(Real Madrid qualificato)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>4&#8242;-33&#8242;-61&#8242; Mbappe (RM) &#8211; 90+2&#8242; Nico (MC)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019annus horribilis di Pep \u00e8 implacabile e l\u2019accoppiamento incredibile coi campioni in carica era pi\u00f9 di una sentenza. Il catalano ieri ha provato l\u2019appello ma il giudice monocratico Mbappe lo ha respinto in modo alquanto spiccio. Re Carlo dopo giusto qualche mesetto di incagli ha risolto la pratica Kylian, si \u00e8 inventato in Valverde il miglior terzino del continente e ha magari l\u2019amico Guardiola con una superiorit\u00e0 sprezzante. I blancos rilanciano potentemente il ruolo di favoriti d\u2019obbligo di una manifestazione che, nella varie versioni, hanno vinto 15 volte. Il City avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di concentrarsi sulla Premier che quest\u2019anno avr\u00e0 i 5 slot e ci riprover\u00e0 l\u2019anno prossimo con un altro head coach. Pep nostro, se ancora ne ha voglia, potr\u00e0 insegnare calcio a qualche altra parrocchia. Anche per dimostrare che se il Real \u00e8 il club leader in Europa, lui continua ad essere il tecnico che ha lasciato la maggiore impronta nel football europeo degli ultimi vent\u2019anni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">PSG-Brest: 7-0<\/mark><\/strong> <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">(PSG qualificato)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>20&#8242; Barcola &#8211; 39&#8242; Kvaratskhelia &#8211; 59&#8242; Vitinha &#8211; 64&#8242; Doue &#8211; 69&#8242; Mendes &#8211; 76&#8242; Ramos &#8211; 86&#8242; Mayulu <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rester\u00e0 negli annali un punteggio cos\u00ec clamoroso nei playoff fra squadre che, in linea teorica, dovrebbero equivalersi dopo la disputa della League Phase. Invece la grande crescita dei parigini si \u00e8 unita perfettamente al calo dei bretoni ( a lungo nei primi otto posti della classifica) e si \u00e8 assistito ad un doppio confronto che ha sancito il dominio della squadra di Luis Enrique fra i club francesi e lo scivolamento degli uomini di Roy ben al di sotto di club come Monaco, Marsiglia e Lille, rientrando nei ranghi di un onesto club di provincia. \u00c8 stato per\u00f2 un viaggio bellissimo, condito di splendide prestazioni e , personalmente, ci ha dato la possibilit\u00e0 di conoscere una citt\u00e0 bellissima. Il Psg delle ultime settimane pone la sua candidatura ai quartieri alti come avevamo immaginato nelle nostre previsioni iniziali indicandolo come una possibile outsider di lusso dopo la rivoluzione estiva.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel derby francese di UEFA Champions League, il Paris Saint-Germain ha surclassato il Brest con un netto 7-0, consolidando il 3-0 dell&#8217;andata e chiudendo il confronto con un impressionante 10-0 complessivo. Nonostante il vantaggio acquisito, Luis Enrique ha schierato la formazione titolare, con l&#8217;unica variazione di Khvicha Kvaratskhelia al posto di Dou\u00e9. Dall&#8217;altra parte, \u00c9ric Roy ha optato per un 4-4-2, affidandosi a Bald\u00e9 e Sima in attacco. Il Brest ha iniziato con determinazione, ma ha spesso peccato nell&#8217;ultimo passaggio. Al 6&#8242;, Barcola ha tentato senza successo di centrare la porta, mentre al 13&#8242; Marquinhos ha salvato sulla linea un tiro insidioso di Pereira Lage. Al 20&#8242;, Barcola ha sbloccato il risultato con un preciso mancino sul primo palo, dopo aver superato Zogb\u00e9. Prima dell&#8217;intervallo, Kvaratskhelia ha raddoppiato al 39&#8242;, segnando il suo primo gol in Champions League con la nuova maglia, su assist di Barcola. Il primo<br>tempo si \u00e8 chiuso con un&#8217;ulteriore occasione per il Brest, ma Marquinhos ha nuovamente dimostrato la sua importanza difensiva, nella partita in cui ha raggiunto le 100 presenze nella competizione.<br>Nella ripresa, il PSG ha mantenuto il controllo del gioco. Nonostante un palo colpito da Lees-Melou e una parata decisiva di Donnarumma su Chardonnet al 57&#8242;, i parigini hanno dilagato: Vitinha al 59&#8242;, Dou\u00e9 al 64&#8242;, Mendes al 69&#8242;, Ramos al 76&#8242; e Mayulu all&#8217;86&#8217; hanno completato la goleada. Il Paris Saint-Germain sembra aver trovato la concretezza che mancava nella fase iniziale della competizione. Tuttavia, sar\u00e0 interessante vedere come Dembele e compagni si comporteranno contro avversari di maggior calibro, vero banco di prova per le ambizioni europee dei parigini.<br>Cosa aspettarsi di pi\u00f9 invece dal Brest? A inizio competizione, tutti avremmo dato i bretoni spacciati e condannati all&#8217;eliminazione gi\u00e0 nella League Phase. Certo, uscire cos\u00ec fa sicuramente male, ma, oggettivamente, il massimo era gi\u00e0 stato raggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">PSV &#8211; Juventus 3-1<\/mark><\/strong> <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">(PSV qualificato)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>53&#8242; Perisic (P) &#8211; 63&#8242; Weah (J) &#8211; 74&#8242; Saibari (P) &#8211; 98&#8242; Flamingo (P)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I playoff di Champions League si rivelano fatali per la Juventus che, dopo aver vinto 2-1 all&#8217;Allianz Stadium, cede 3-1 al Philips Stadion contro il PSV Eindhoven, salutando cos\u00ec la competizione con un risultato complessivo di 4-3 a favore degli olandesi. Le formazioni iniziali presentano alcune variazioni: Thiago Motta schiera McKennie come mediano al posto dell&#8217;infortunato Douglas Luiz, con Concei\u00e7\u00e3o al posto di Yildiz nel trio offensivo dietro Kolo Muani. Peter Bosz modifica la difesa centrale, inserendo Boscagli al posto di Obispo. Al 12&#8242;, la Juventus \u00e8 costretta a sostituire l&#8217;infortunato Veiga con il rientrante Cambiaso. Al 16&#8242;, Kolo Muani manca il bersaglio di testa su cross di Weah. Benitez si oppone a un diagonale di Cambiaso poco prima della mezz&#8217;ora, mentre al 34&#8242; Kolo Muani non sfrutta un assist di Koopmeiners. Nel primo tempo, la Juventus controlla il gioco senza subire tiri in porta, ma la situazione cambia radicalmente nella ripresa, quando i calciatori di Bosz alzano la pressione per andare alla ricerca del passaggio del turno: il parziale, anche nelle statistiche \u00e8 impietoso, con un 66% di possesso palla in favore degli olandesi e ben diciassette tiri prodotti dai biancorossi contro i soli tre dei<br>bianconeri. Al 48&#8242; Perisic impegna Di Gregorio, Lang colpisce l&#8217;esterno della rete subito dopo, e al 51&#8242; Benitez respinge un diagonale di Kolo Muani, ma la svolta \u00e8 vicina e giunge al 53&#8242;: come all&#8217;andata, \u00e8 Perisic a battere il portiere bianconero, con un destro su assist di Lang. Dopo il vantaggio, il PSV non si ferma cerca il raddoppio: al 56&#8242; Lang sfiora il palo con un tiro a giro, e al 60&#8242; Gatti \u00e8 decisivo nel respingere i tentativi di Veerman e de Jong. Poi, al 63&#8242;, Weah segna il pari, convalidato dall&#8217;arbitro Vin\u010di\u0107, dopo consulto VAR per valutare come non attiva la possizione di fuorigioco di Kelly.<br>I padroni di casa per\u00f2 non demordono e ripassano in vantaggio al 74&#8242; con Saibari, abile, su cross di Perisic e dopo il mancato controllo di de Jong, a trovare il destro vincente per superare Di Gregorio.<br>Il portiere bianconero salva su Lang all&#8217;88&#8217; e prolunga la partita ai supplementari, ma nulla pu\u00f2 quando, al 98&#8242;, su un cross basso di Bakayoko, respinge la deviazione sfavorevole di Gatti, permettendo a Flamingo di segnare il 3-1. Al 104&#8242;, Savona impegna Benitez su cross di Thuram, e nel recupero del primo tempo supplementare, Vlahovic colpisce il palo. Nel secondo tempo supplementare, Gonzalez vede il suo tiro deviato in angolo, e al 113&#8242; Thuram conclude un&#8217;azione personale senza trovare la porta. Al 120&#8242;, Til manca il possibile 4-1, poi non accade pi\u00f9 nulla.<br>La doppia sfida Olanda-Italia si conclude con un 2-0: dopo l&#8217;eliminazione del Milan per mano del Feyenoord, anche il PSV estromette la Juventus. Un segnale preoccupante per il calcio nostrano, considerando anche l&#8217;uscita dell&#8217;Atalanta contro il Club Brugge. Le squadre italiane hanno mostrato lacune in concretezza e determinazione, mentre gli avversari, pi\u00f9 cinici, hanno approfittato e avanzato nel torneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Dortmund-Sporting Lisbona: 0-0<\/mark><\/strong> <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">(Dortmund qualificato)<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inutile e scialbo confronto in un match gi\u00e0 deciso nella gara di andata. Rui Borges si limita ad una trasferta di piacere facendo a meno dei suoi pezzi migliori e si concentra sui campi di casa per tornare l\u2019anno prossimo a cercare maggior fortuna per una squadra che ha mostrato buoni principi che possono evolvere col tempo. Colpo grosso invece per mister Kovac che si assicura un posto negli ottavi col minimo dispendio, si accinge ad ospiteremo Lilla o Aston Villa che non sono proprio invulnerabili e con ritrovata calma pu\u00f2 cercare di recuperare terreno anche in Bundes. Buone nuove quindi per i gialloneri che si confermano ai vertici europei dopo la clamorosa finale dell\u2019anno scorso. E mister Kovac pu\u00f2 senz\u2019altro essere l\u2019uomo giusto al posto giusto arrivato, come mister Wolf, per risolvere problemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Analisi delle partite di andata &#8211; playoff champions<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Brest &#8211; Paris SG: 0-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>21&#8242; Vitinha &#8211; 45&#8217;\/60&#8242; Dembele  <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In un freddo Roudourou (solo dal punto di vista climatico, ma non certo per il calore del tifo dei supporter del Brest), la sfida tra le due squadre francesi inizia con un 4-3-3 a specchio e due centravanti dalle caratteristiche completamente diverse: per i padroni di casa, il riferimento offensivo \u00e8 lo strutturato Ajorque, mentre Luis Enrique \u2013 lasciando in panchina l\u2019unica vera punta di ruolo, Ramos \u2013 opta per lo sgusciante Demb\u00e9l\u00e9, nel tentativo di non dare punti di riferimento alla difesa dei &#8220;pirati&#8221;.<br>La partita segue il copione previsto: i giocatori di Roy lasciano il possesso agli ospiti, che si trovano spesso costretti ad aggirare il fitto muro centrale avversario allargando il gioco sulle corsie esterne. Tuttavia, il Brest sa anche alzare bene il pressing quando possibile, come dimostra l\u2019episodio del 12&#8242;: su un retropassaggio, Donnarumma rinvia il pallone colpendo in volto Ajorque, che per poco non realizza un gollonzo.<br>La svolta arriva al 16&#8242;: prima Bizot mura su Joao Neves, poi Lees-Melou intercetta con il braccio il tap-in praticamente a botta sicura di Demb\u00e9l\u00e9. Pejito viene richiamato al VAR, concede il rigore e Vitinha, con una calma glaciale, realizza spiazzando il portiere.<br>Il Paris sembra in controllo poco prima della mezz\u2019ora, ma spreca due grandi occasioni: Demb\u00e9l\u00e9 calcia male al volo su un delizioso pallonetto di Vitinha, mentre Barcola prova un tiro a giro dal limite dell\u2019area che termina alto. Il Brest, per\u00f2, cresce e si affida a Sima: al 34&#8242; ruba il tempo a Pacho ma si fa recuperare sul pi\u00f9 bello; sul corner seguente, il suo colpo di testa trova la decisiva deviazione di Marquinhos, che salva il risultato mandando il pallone sul palo.<br>Il finale di primo tempo \u00e8 spettacolare, con continui capovolgimenti di fronte: Barcola fallisce un\u2019occasione dall\u2019area piccola su cross basso di Dou\u00e9, mentre Hakimi, nel tentativo di anticipare Sima, colpisce il palo alla destra di Donnarumma. Proprio allo scadere, per\u00f2, arriva il raddoppio del PSG: Demb\u00e9l\u00e9 trova il mancino vincente sul primo palo, complice un incerto Bizot.<br>Nella ripresa, il Brest parte forte e colpisce un altro palo con Sima, ma sembra dimenticare di avere anche una gara di ritorno per ribaltare il risultato: la difesa alta espone i bretoni alle ripartenze letali del Paris. Infatti, al 53&#8242; Dou\u00e9 siglerebbe il 3-0 su un perfetto contropiede avviato da Demb\u00e9l\u00e9 e rifinito da Barcola, ma il gol viene annullato per fuorigioco dal VAR.<br>Demb\u00e9l\u00e9 e Barcola, pur devastanti in velocit\u00e0, evidenziano la mancanza di un vero centravanti, sprecando due ghiottissime occasioni a tu per tu con Bizot intorno all\u2019ora di gioco. Il 3-0, per\u00f2, arriva comunque poco dopo: ancora Demb\u00e9l\u00e9 insacca con l\u2019aiuto della deviazione di Chardonnet, che nel tentativo di murare il tiro finisce per mettere fuori causa il proprio portiere.<br>Nonostante il netto vantaggio, il PSG concede ancora qualcosa: Donnarumma deve sporcarsi i guantoni su una conclusione dalla distanza di Camara, mentre un pericoloso cross basso di Chardonnet su corner attraversa tutta l\u2019area senza trovare deviazioni vincenti. Nel mezzo, Demb\u00e9l\u00e9 fallisce ancora il possibile poker.<br>Il Brest pu\u00f2 recriminare per i tre legni colpiti, che avrebbero potuto cambiare il volto della gara e tenere viva la qualificazione. Ora, per\u00f2, pensare di segnare tre reti al Parc des Princes appare assai improbabile, anche perch\u00e9 ci\u00f2 implicherebbe un atteggiamento ultra-offensivo, lasciando spazi enormi ai velocisti parigini.<br>L\u2019unica nota amara per Luis Enrique, in una serata altrimenti perfetta, \u00e8 la scarsa concretezza sotto porta dei suoi attaccanti: le occasioni ci sono state in abbondanza, ma contro difese pi\u00f9 chiuse questa mancanza di cinismo potrebbe diventare un problema.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Juventus &#8211; PSV: 2-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>34&#8242; McKennie (J) &#8211; 56&#8242; Perisci (P) &#8211; 82&#8242; Mbangula (J)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inizia Sanremo, ma probabilmente importa poco ai tifosi juventini, concentrati sul match di andata dello spareggio contro il PSV. Dopo una League Phase tutt&#8217;altro che brillante, la squadra di Thiago Motta si gioca la qualificazione agli ottavi di Champions League.<br>Nel suo 4-2-3-1, Motta conferma Weah come terzino destro e lancia dal primo minuto i nuovi arrivati Veiga, Kelly e Kolo Muani. Dall\u2019altra parte, Bosz opta per un 4-3-3 per provare a imporsi nella zona nevralgica del campo. La Juventus parte con il piglio giusto: l\u2019asse Weah-Gonzalez sulla destra mette in difficolt\u00e0 Mauro J\u00fanior, ma il PSV si dimostra pronto a sfruttare ogni minima indecisione. All\u20198\u2019, un errore in disimpegno di Gatti permette a Saibari di calciare dal limite, ma la sua conclusione non trova la porta.<br>Il match sembra sbloccarsi al 15&#8242;: Gonzalez ruba palla sulla trequarti e impegna Ben\u00edtez, poi un\u2019errata respinta con i pugni di Di Gregorio concede a Saibari un tiro al volo, che per\u00f2 termina alle stelle. Dopo un\u2019occasione mancata da Flamingo su sponda di de Jong, al 26&#8242; Di Gregorio si oppone alla zuccata dell\u2019attaccante olandese. Tuttavia, nel momento migliore del PSV, \u00e8 la Juventus a trovare il vantaggio: l\u2019azione parte come sempre dalla destra, Ben\u00edtez respinge il tentativo di Kolo Muani su un cross basso di Gatti, ma nulla pu\u00f2 sul potente tiro dalla distanza di McKennie.<br>Gonzalez sfiora il raddoppio dopo un&#8217;altra respinta imprecisa di Ben\u00edtez, mentre poco prima dell&#8217;intervallo Schouten calcia a giro, senza centrare lo specchio della porta.<br>A inizio ripresa, Motta inserisce Mbangula per Yildiz, e il giovane attaccante sfiora subito il gol al 51&#8242;: su ennesimo cross di Weah, batte Ben\u00edtez ma trova la deviazione decisiva di Flamingo in angolo. Poco dopo, il terzino juventino ci prova anche dalla distanza, trovando ancora la risposta del portiere ospite. E, come nel primo tempo, \u00e8 la squadra in difficolt\u00e0 a trovare il gol: Perisic manda al bar Kelly con una finta e infila Di Gregorio sul primo palo con un preciso mancino. Dopo un controllo VAR per un possibile tocco di mano di Veerman \u2013 ritenuto non falloso perch\u00e9 avvenuto con la spalla \u2013 il gol viene convalidato.<br>La Juventus prova a riportarsi avanti, ma manca precisione nell&#8217;ultimo passaggio, e Kolo Muani sembra vivere una serata negativa: ancora a secco in Champions, il francese conferma la sua difficolt\u00e0 in questa competizione. Thiago Motta decide allora di giocarsi la carta Vlahovic nei minuti finali.<br>E sono proprio i cambi a decidere il match: Concei\u00e7\u00e3o, entrato al posto di Gonzalez, sprinta sulla destra e mette in mezzo un cross basso, Ben\u00edtez interviene, ma sulla respinta irrompe Mbangula, che da due passi non sbaglia e firma il 2-1. Il PSV tenta il forcing finale, ma Veiga \u00e8 provvidenziale nel murare il tiro ravvicinato di Til. Nei quattro minuti di recupero non accade pi\u00f9 nulla, e la Juventus pu\u00f2 festeggiare una vittoria fondamentale.<br>Il pass per gli ottavi si decider\u00e0 marted\u00ec in Olanda, dove i bianconeri avranno a disposizione due risultati su tre. Peccato per la mira non sempre precisa: la produzione offensiva della Juventus \u00e8 stata pi\u00f9 che buona \u2013 su dodici tiri totali, sette hanno richiesto l\u2019intervento di Ben\u00edtez \u2013 e qualche gol in pi\u00f9 avrebbe fatto comodo. Tuttavia, anche un successo di misura \u00e8 prezioso per ritrovare fiducia e supporto dai tifosi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Manchester City &#8211; Real Madrid: 2-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>19&#8217;\/80&#8242; Haaland (M) &#8211; 60&#8242; Mbappe (R) &#8211; 86&#8242; Diaz (R) &#8211; 90+2&#8242; Bellingham (R)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sporting &#8211; Dortmund: 0-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>60&#8242; Guirassy &#8211; 68&#8242; Gross &#8211; 82&#8242; Adeyemi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Celtic &#8211; Bayern: 1-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>45&#8242; Olise (B) &#8211; 49&#8242; Kane (B) &#8211; 79&#8242; Maeda  (C)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Bayern Monaco ottiene una vittoria sofferta sul campo del Celtic, imponendosi per 2-1 in una partita ricca di emozioni. Nonostante le difficolt\u00e0 incontrate, i tedeschi sono riusciti a portare a casa un risultato prezioso in terra scozzese.<br>Kompany deve a fare a meno di Kim, fermato da problemi al tendine d&#8217;Achille, e sceglie Dier in difesa in coppia con Upamecano, mentre Rodgers si focalizza sulla solidit\u00e0 difensiva per poi colpire il Bayern in contropiede, puntando sulla velocit\u00e0 di Maeda e K\u00fchn.<br>Dopo appena 27 secondi, i padroni di casa trovano il vantaggio con Kuhn, ma l&#8217;urlo dei tifosi viene strozzato dal fuorigioco attivo di Maeda.Il Bayern, determinato a sfatare la maledizione delle trasferte in questa Champions League (tre sconfitte in quattro partite lontano dalla Germania), cresce progressivamente e al 13\u2019 impegna Schmeichel con un tiro insidioso di Olise, con il portiere danese nuovamente sollecitato al 32\u2019 da un colpo di testa di Kane. L\u2019attaccante inglese ha un&#8217;altra occasione al 43\u2019, sempre di testa sugli sviluppi di un corner, ma non inquadra la porta. Il gol arriva invece al 45\u2019: Olise si libera di Taylor e con un preciso mancino sul primo palo porta in vantaggio i tedeschi. Ad inizio ripresa, il Bayern raddoppia con Kane, lasciato colpevolmente libero di colpire al volo di sinistro su un angolo battuto da Kimmich. Il Celtic prova a reagire e al 60\u2019 l\u2019arbitro Gil Manzano valuta a lungo un contatto tra Upamecano ed Engels, ma il VAR conferma la decisione di non concedere il rigore per il tocco precedente sul pallone del difensore francese. Schmeichel evita il tris al 72\u2019 con un grande intervento su Gnabry, mentre Neuer rischia su due palle perse da Guerreiro e Laimer sotto il pressing di Maeda: nel primo caso il giapponese non inquadra la porta, nel secondo viene anticipato dal portiere tedesco. Maeda, per\u00f2, non si arrende e al 79\u2019 riapre la gara con un tap-in dopo un\u2019azione confusa sugli sviluppi di un corner. Il Celtic spinge nel finale e al 91\u2019 Johnston impegna Neuer, ma il Bayern resiste e porta a casa un successo sofferto ma fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Feyenoord &#8211; Milan: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>3&#8242; Paixao<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Milan esce sconfitto da Rotterdam con pi\u00f9 di un rimpianto, battuto 1-0 dal Feyenoord nell&#8217;andata dei playoff di Champions League. Una serata difficile per i rossoneri: l&#8217;atteggiamento iniziale troppo timido della prima frazione \u00e8 stato seguito da una crescita nella ripresa, senza per\u00f2 trovare il guizzo giusto per pareggiare. Gli ospiti scendono in campo con il &#8220;4-2-fantasia&#8221;, con l&#8217;ex Gimenez supportato dal trio Pulisic-Felix-Leao; l&#8217;esordiente Bosschaart che deve fare a meno, tra gli altri, del titolarissimo difensore centrale Trauner, scende in campo con un pi\u00f9 accorto 4-3-3.&nbsp;La rete decisiva arriva gi\u00e0 al 3&#8242; minuto, quando Igor Paix\u00e3o sorprende Maignan con un tiro rasoterra dal vertice sinistro dell&#8217;area di rigore; il portiere rossonero non riesce a trattenere il pallone, complice anche il terreno reso scivoloso dalla pioggia battente.<br>Dopo il gol iniziale, il Milan cerca di reagire, ma le conclusioni di Jo\u00e3o F\u00e9lix al 16&#8242; e al 31&#8242; non impensieriscono Wellenreuther. Nel frattempo, Paix\u00e3o continua a creare problemi alla difesa rossonera, sfiorando il raddoppio con un tiro che si stampa sulla traversa.<br>Nella ripresa, Concei\u00e7\u00e3o prova a dare una scossa inserendo Chukwueze al posto di Pulisic. Al 61&#8242;, su un cross proprio del neoentrato, Gim\u00e9nez colpisce di testa, ma Beelen respinge. Il Milan aumenta la pressione: al 70&#8242; Reijnders calcia alto da fuori area. Tuttavia, sbilanciandosi in avanti, i rossoneri rischiano di subire il secondo gol: Paix\u00e3o, approfittando di un errore di Walker, tenta un pallonetto da centrocampo che termina di poco a lato.<br>Nel finale, entrano in campo anche Abraham e il giovane Camarda per dare maggiore peso all&#8217;attacco, ma \u00e8 Pavlovi\u0107 a dover intervenire per evitare il raddoppio di Moussa. All&#8217;88&#8217;, Wellenreuther blocca un rasoterra insidioso di Jo\u00e3o F\u00e9lix dal limite dell&#8217;area. Nonostante gli sforzi, il Milan non riesce a trovare il pareggio, merito della difesa compatta del Feyenoord. Nonostante la sconfitta di oggi nulla \u00e8 perduto: la qualificazione si decider\u00e0 a San Siro, dove il Milan sar\u00e0 chiamato a ribaltare il risultato per proseguire il cammino in Champions League. Sar\u00e0 per\u00f2 necessaria una prestazione pi\u00f9 convincente per superare un Feyenoord che ha dimostrato solidit\u00e0 e organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Club Brugge &#8211; Atalanta: 2-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>15&#8242; Jutgla (CB) &#8211; 41&#8242; Pasalic (A) &#8211; 90+4&#8242; Nilsson (CB)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Monaco &#8211; Benfica: 0-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>48&#8242; Pavlidis<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atalanta-Brugge: 1-3 (Brugge qualificato) 3&#8242;-27&#8242; Talbi (CB) &#8211; 45+3&#8242; Jutgla (CB) &#8211; 46&#8242; Lookman (A) Il movimento calcistico<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":354,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1197"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1224,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1197\/revisions\/1224"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}