{"id":1071,"date":"2024-11-07T09:00:26","date_gmt":"2024-11-07T09:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/?p=1071"},"modified":"2024-11-07T09:00:27","modified_gmt":"2024-11-07T09:00:27","slug":"analisi-e-risultati-della-4a-giornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/2024\/11\/07\/analisi-e-risultati-della-4a-giornata\/","title":{"rendered":"Analisi e risultati della 4a giornata"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">PSV-Girona: 4-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>16&#8242; Flamingo &#8211; 33&#8242; Tillman &#8211; 83&#8242; Bakayoko &#8211; 88&#8242; Krejci (Autogol)<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il PSV domina contro un Girona che continua a farsi male da solo e, dopo un buon avvio al &#8220;Philips Stadion&#8221; di Eindhoven, di fatto regala nuovamente un gol agli avversari, con dormita collettiva sulla rimessa laterale di Tillman (battuta irregolarmente, senza per\u00f2 che arbitro o VAR se ne accorgessero, dato che un piede del centrocampista non era totalmente all&#8217;esterno del campo) e deviazione decisiva di Lopez sul tiro di Flamingo. All&#8217;intervallo si va sul 2-0 per i padroni di casa, con Gazzaniga &#8211; che fino a quel momento aveva evitato che il passivo potesse essere peggiore con buoni interventi &#8211; che si fa sorprendere sul primo palo da Tillman al 33&#8242;. Nella ripresa gli spagnoli non reagiscono (poco pi\u00f9 del 30% di possesso palla e nessun tiro in porta nei secondi 45&#8242;, anche a causa del rosso a Martinez al 55&#8242;) e prima vengono salvati dal VAR &#8211; che invalida una rete ai padroni di casa al 76&#8242; per fallo di Saibari &#8211; e poi incassano il 3-0 all&#8217;83&#8217;, con Tillman ancora protagonista nel servire Bakayoko, il cui tiro dal limite non lascia scampo ai calciatori di Michel, e il 4-0 con l&#8217;ennesimo autogol, questa volta di Krejci, a pochi secondi dal 90&#8242;.<br>Gli olandesi ottengono il primo successo e salgono momentaneamente in zona spareggi, mentre il Girona fallisce l&#8217;occasione di ottenere la seconda vittoria consecutiva, rimanendo a quota tre.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 40\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Bologna-Monaco: 0-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>86&#8242; Kehrer<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Bologna rimanda ancora l&#8217;appuntamento con la vittoria e cade in casa contro il Monaco.<br>I biancorossi partono meglio, con Skorupski che al 15&#8242; si supera per deviare il tiro di Embalo sul palo, poi arriverebbe anche il vantaggio con la zuccata di Singo su angolo battuto da Akliouche, ma, dopo revisione al VAR, l&#8217;arbitro azero Aghayez annulla la marcatura. che manda palla sul palo. Ancora il portiere dei felsinei deve opporsi a Golovin al 35&#8242;, poi si sveglia il Bologna con Beukema che sporca i guantoni di Majecki al 40&#8242; e Castro che si vede invalidare, per fuorigioco attivo di un compagno, il gol dell&#8217;1-0 al 41&#8242;. Ad inizio ripresa il diagonale di Fabbian viene respinto da Majecki, poi, quando la partita sembra incanalarsi verso lo 0-0, giunge la beffa: all&#8217;87&#8217; i francesi trovano il vantaggio con la zampata di Kehrer su sviluppi di corner battuto da Embolo. Non succede pi\u00f9 nulla, con il Bologna che rimane a un solo punto in classifica e permette al Monaco di salire a quota dieci.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Spettacolarit\u00e0: 40\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Dortmund-Sturm Graz: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>85&#8242; Malen<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci si aspettava una goleada del Dortmund e invece lo Sturm Graz fa una partita di grande ordine e sacrificio, cedendo solamente quando il cronometro segna il minuto 86, per effetto del gol di Malen, che non lascia scampo a un fino a quel momento perfetto Scherpen su assist di Guirassy. Statistiche nettamente a favore degli uomini di Sahin &#8211;&nbsp; otto tiri in porta a uno, con gli austriaci che si sono resi molto pericolosi al 71&#8242; con un tiro acrobatico di Biereth che termina di poco sul fondo &#8211; che si riprendono dalla pesante sconfitta (soprattuto dal punto di vista psicologico) subita nel turno precedente contro il Real Madrid, salendo a quota nove punti e lasciando a zero gli sfortunati &#8220;blackies&#8221;, che subiscono la terza sconfitta di misura di questa Champions.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 45\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Liverpool-Leverkusen: 4-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>61&#8242;-83&#8242;-90+2&#8242; Diaz &#8211; 63&#8242; Gakpo<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>La sfida di alta classifica tra inglesi e tedeschi non regala grosse emozioni nel primo tempo, con unica emozione vera che giunge al 44&#8242;, quando Frimpong batte Kelleher ma il suo gol viene annullato per un precedente fallo di mano dello stesso numero 30. La ripresa ha tutt&#8217;altro tenore, soprattutto per merito dei padroni di casa: Salah calcia a lato da buona posizione al 58&#8242;, poi arriva l&#8217;uno-due letale degli uomini di Slot con Luis Diaz che 61&#8242;, servito da uno splendido filtrante di Jones, non lascia scampo a Hradecky, cos\u00ec come Gakpo che insacca con un colpo di testa in tuffo il cross di Salah al 65&#8242;. Luis Diaz si porta anche il pallone a casa, battendo nuovamente il portiere dei tedeschi prima all&#8217;83&#8217;, sfruttando un altro assist di Salah, e poi al 90&#8242; al termine di un batti e ribatti.<br>Il Liverpool, in attesa di Brugge-Aston Villa, rimane l&#8217;unica squadra a punteggio pieno nella competizione, mentre il Leverkusen assapora per la prima volta l&#8217;amaro sapore della sconfitta e scivola fuori dalle prime otto posizioni.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 50\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Real Madrid-Milan: 1-3<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>12&#8242; Thiaw (M) &#8211; 23&#8242; Vinicius J. (R) &#8211; 39&#8242; Morata (M) &#8211; 73&#8242; Reijnders<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Partita ricca di emozioni quella tra blancos e rossoneri che producono un primo tempo da ben dodici (sei per parte) tiri in porta, con Maignan e Lunin che si superano in pi\u00f9 occasioni per evitare che il punteggio sia maggiore dell&#8217;effettivo 1-2 al 45&#8242;. Thiaw sblocca il parziale con un colpo di testa su angolo battuto da Pulisic al 12&#8242;, ma un&#8217;ingenuit\u00e0 di Royal permette a Vinicius di pareggiare dal dischetto al 23&#8242;, spiazzando Maignan dopo averlo messo a sedere. La partita vive di emozioni continue con Lunin che si oppone a Reijnders ma sbaglia al 39&#8242; la respinta su un rasoterra di Leao, permettendo a Morata di irrompere e insaccare il nuovo vantaggio milanista, messo in ghiaccio dal portiere rossonero prima del duplice fischio, avendo la meglio in una sfida tutta francese con Mbapp\u00e9 al 44&#8242;. Il Milan va vicinissimo al terzo gol con la zuccata di Leao al 52&#8242; che viene respinta con un intervento in tuffo da Lunin, col portiere ucraino che viene invece salvato dal palo al 68&#8242; quando Morata cerca la doppietta su sviluppi di corner. I calciatori di Ancelotti cadono per\u00f2 nuovamente al 73&#8242;, con Reijnders che insacca su assist di Leao, e accorcerebbero le distanze all&#8217;81&#8217; con Rudiger, se non fosse che la rete viene invalidata per fuorigioco attivo di Rodrygo. Addirittura Loftus-Cheek fallisce l&#8217;1-4 all&#8217;88&#8217; facendosi murare da Lunin, mentre Maignan si supera al 94&#8242; per mantenere il punteggio invariato chiudendo sull&#8217;ex Diaz e Garcia.<br>Il Real Madrid, dopo l&#8217;incredibile rimonta sul Dortmund, torna alla sconfitta e rimane a quota sei punti, dove viene agganciato proprio dal Milan, nuovamente vincente per 3-1, cos\u00ec come due settimane fa contro il Brugge.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 80\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-purple-color\">La Vittoria di Fonseca<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Eh si, attribuiamola all\u2019allenatore questa gara epica. Diamo il giusto riconoscimento a chi sempre \u00e8 stato accusato dei dolori del giovane Milan di quest\u2019anno.<\/em><\/strong> E, considerando anche il derby, sono due, finora, le grandi prestazioni dei rossoneri, guarda caso nei due match pi\u00f9 attesi e pi\u00f9 importanti, finora, dell\u2019anno. Di fronte aveva un maestro assoluto del calcio europeo e il buon Fonseca se l\u2019\u00e8 cavata davvero bene anche sul lato tattico oltre che di strategia. Impiegando i giocatori giusti, impiegandoli nel posto giusto, anche quando non era il loro abituale, e uscendo da uno stadio mitico confortando l\u2019allenatore avversario. Non vale dire che di fronte aveva un Real in maschera perch\u00e9 pochi giorni fa anche \u201cquesto\u201d Real era stato in grado di annichilire un\u2019ottima squadra come il Borussia Dortmund. E quindi si prega i contestatori col pennino di lasciar lavorare in pace un tecnico che ha costruito l\u2019ottimo Lilla che onora il torneo. Che ha sempre, sempre un tratto di gentilezza quando \u00e8 in campo e quando \u00e8 in tribuna stampa e che si deve dividere fra le bizze delle sue star e l\u2019assenza di una dirigenza, tanto numerosa quanto impercettibile. In altro spazio ci occupiamo della cronaca, qua vogliamo rivendicare il lavoro di un allenatore che, per qualit\u00e0 tecniche e per qualit\u00e0 umane, \u00e8 una risorsa importante del calcio italiano. Perch\u00e9 gli allenatori italiani sono in tutto il mondo a diffondere la grande storia del nostro football ma, per la salute di questo, \u00e8 anche necessaria un po\u2019 di contaminazione con culture diverse e con storie diverse. Perch\u00e9 solo l\u2019integrazione pu\u00f2 determinare il progresso. Del calcio come delle razze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sporting Lisbona &#8211; Manchester City: 4-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>4&#8242; Foden (M) &#8211; 38&#8242;-49&#8242;-80&#8242; Gyokeres (S) &#8211; 46&#8242; Araujo (S) <\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Incredibile epilogo allo stadio Alvalade in cui di salutava il tecnico Amorim. E miglior congedo il neo allenatore del Maniu\u2019 non poteva concedere alla tifoseria locale, un congedo che da di trionfo. Ribaltare una corazzata come quella di Guardiola e sotterrarla di reti sembra quasi impossibile, ma \u00e8 esattamente quanto \u00e8 avvenuto col bomber Gyokeres in grado di battere per tre volte Ederson. Uno dei rarissimi momento difficile dell\u2019era Pep, questo per i Citizens che, dopo le poco significative sconfitte in patria, deve mettere in conto un clamoroso ritardo in Champions che potrebbe pregiudicare l\u2019accesso diretto agli ottavi. Con 7 punti in 4 match il City dovrebbe addirittura uscire dai primi 10 posti e i prossimi match cominciano a diventare basilari se si vuole evitare la figuraccia degli spareggi ( che poi non sai mai come vanno a finire !). Grandi prospettive invece per lo Sporting che, con 10 punti e un + 7 di differenza reti, si propone eccome di tagliare il traguardo degli ottavi prima del tempo. Vedremo con quale tecnico.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 75\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Slovan Bratislava &#8211; Dinamo Zagabria: 1-4<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>5&#8242; Strelec (S) &#8211; 10&#8242; Spikic (D) &#8211; 30&#8242; Sucic (D) &#8211; 54&#8242;-72&#8242; Kulenovic (D)<\/em><\/strong>  <\/p>\n\n\n\n<p>Nuova pesante debacle degli slovacchi che arrivano a 15 reti subite in quattro match del GironeUnico. Stavolta a matare il povero Slovan \u00e8 la Dinamo che, pur in un match pi\u00f9 equilibrato di quanto dica il punteggio, si aggiudica tre punti che cominciano a rendere davvero interessante la classifica dei croati che, assieme ai praghesi dello Sparta, sono gli unia tenere in alto il calcio dell\u2019est in caduta libera. Con 7 punti a met\u00e0 percorso \u00e8 chiaro che i croati cominciano a intravedere il traguardo degli spareggi, probabilmente non da teste di serie.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 55\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Celtic &#8211; Lipsia: 3-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>23&#8242; Baumgartner (L) &#8211; 35&#8242;-45+1&#8242; Kuhn (C) &#8211; 72&#8242; Hatte (C)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Notte fonda per i tedeschi e per il colosso Red Bull che colleziona disastri in serie in questo GironeUnico. Se Glasgow era l\u2019ultima spiaggia, ecco che il naufrago \u00e8 ormai segnato e a questo punto anche acchiappare l\u2019ultimo treno per il 24 diventa davvero complicato. Molto meglio un sorprendente Celtic che si issa a sette punti e ipoteca gli spareggi, cercare nelle prossime addirittura di affrontarli da testa di serie.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Lilla &#8211; Juventus: 1-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>27&#8242; David (L) &#8211; 60&#8242; Vlahovic (J)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un punticino per uno porta le due squadre a quota 7, in lizza per gli spareggi, in ritardo per qualcosa in pi\u00f9. Percorso che per i francesi, provenienti dalle qualificazioni \u00e8 pi\u00f9 che soddisfacente mentre per gli ambiziosi bianconeri suona certamente deludente. Ma la Champions \u00e8 questa e anche una formazione sorprendentemente giochista deve accontentarsi di concedere un punto a una squadra di medio livello come quella di bomber David. Il centravanti ha timbrato il suo solito gol, Zeghrova sfornato il solito assist e attorno a questi satanassi la squadra dell\u2019ottimo Ginesio pu\u00f2 costruire la sua strada verso il dentro o fuori di febbraio ed intanto irrobustisce il ranking dei francesi che stanno marciando assai bene con le seconda e la terza dello scorsa Ligue 1.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Inter-Arsenal: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>45+1 Calhanoglu<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Candidata per essere una delle partite pi\u00f9 belle di giornata, la sfida tra nerazzurri e biancorossi delude parzialmente le attese.<br>Parte meglio l&#8217;Inter, con Dumfries che fa tremare la traversa dopo 90 secondi e Calhanoglu che mette sul fondo di poco al 3&#8242;. Sommer neutralizza un tiro di Saka al 27&#8242; e, in un&#8217;uscita fuori tempo, manca il pallone e colpisce la testa di Merino con i pugni al 28&#8242;, venendo per\u00f2 graziato dal direttore di gara. La partita si sblocca nel recupero, dagli undici metri: il fallo di mano di Merino viene punito e Calhanoglu insacca centralmente dopo aver aspettato il movimento di Raya, in quello che risulter\u00e0 essere l&#8217;unico vero tiro in porta degli uomini di Inzaghi nel match. Nella ripresa \u00e8 un monologo della squadra di Arteta, che produce il 72% di possesso palla, ma riesce a calciare in porta solamente in due occasioni, trovando un intervento miracoloso sulla linea di Dumfries al 59&#8242; e uno splendido intervento in tuffo di Sommer su Havertz al 60&#8242;, senza dimenticare anche il fondamentale intervento di Bisseck al 75&#8242; ancora su Havertz.<br>Tre punti di fondamentale importanza per i nerazzurri, che si mettono (assieme a Sporting, Monaco e Brest) a quota 10 e in posizione di primi inseguitori del fuggitivo Liverpool. L&#8217;Arsenal sfila invece a due punti di distacco dalla &#8220;top 8&#8221;, ma migliorando la mira potr\u00e0 sicuramente ambire al passaggio diretto agli ottavi di finale.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"text-transform:uppercase\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-purple-color\">Vittoria all\u2019Italiana<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Inter si porta a casa il bottino e questo \u00e8, forse, quello che conta. Ma non si pu\u00f2 disconoscere che, rispetto all\u2019anno scorso, questa sembra una squadra involuta e molto meno giochista. In campionato galleggia e in Champions si \u00e8 ritagliata una posizione di prestigio, nettamente la migliore delle italiane. L\u2019avversario di ieri sera era certamente nobile ma non in grandi condizioni e non \u00e8 riuscita a cavare un ragno dal buco da tanto, confuso, attaccare. Innegabili i meriti dell\u2019Inter che, di squadra e collettivamente, ha difesa una vittoria vitale per il suo percorso nella fase campionato che la proietta d\u2019obbligo tra le candidate principali all\u2019accesso diretto. Dieci punti a met\u00e0 percorso, con match di difficolt\u00e0 medio bassa nelle prossime, consentono a Inzaghi di programmare al meglio il calendario fino alla fine dell\u2019anno. Ma le sensazioni sono di un Inter minore, non in grado di raggiungere i suoi pi\u00f9 alti obiettivi. Brutta sconfitta per i Gunners che per\u00f2 mantengono un onorevole dodicesimo posto che, visto il calendario, dovrebbe permettere un tranquillo approdo agli spareggi da testa di serie mentre per l\u2019accesso diretto avrebbe bisogno di una decina di punti, non facili in quattro match comunque alla portata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Brugge &#8211; Aston Villa: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>52&#8242; Vanaken<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sorprendente ma non troppo il successo dei padroni di casa contro i fragili capolisti di Birmingham. Del resto la squadra di Hayen si era ben espressa a San Siro mentre gli inglesi avevano fin qui approfittato di un calendario favorevole per ritrovarsi cos\u00ec in alto. Vittoria ben pi\u00f9 che legittima quella del Brugge che, dopo un iniziale difficolt\u00e0, ha preso in mano un match che ha condotto poi agevolmente sfiorando pi\u00f9 volte il raddoppio. Il solito Tzolis e il capitano Vanaken gli alfieri di questa compagine interessante che, grazie anche ad un reparto difensivo arcigno e a un tecnico capace e brillante, aspira agli spareggi, anche di fronte a un calendario pi\u00f9 che ostico che lo vedr\u00e0 impegnato in quattro confronti tutti difficili. L\u2019Aston Villa deludente di ieri, dopo la scoppola in casa Totthenam, vive di rendita per gli spareggi mentre non sembra davvero attrezzata per qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Sparta Praga &#8211; Brest: 1-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>37&#8242; Fernandes (B) &#8211; 80&#8242; Kairinen (S) Autogol &#8211; 90+2&#8242; Olatunji (S)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sfruttando al meglio la sorte di un calendario benevolo il meraviglioso Brest si aggrappa incredibilmente al quarto posto della classifica, guardando dall\u2019alto un gruppo di avversarie ben altrimenti blasonate. Grandissima notizia questa per il calcio francese che pur deve scontare l\u2019avvio shock dei suoi campioni. Sul campo di Praga gli uomini di Roy passano con relativa semplicit\u00e0 sfruttando anche un ambiente difficile in casa Sparta. Adesso i marinai sono attesi dalle due top spagnole con cui sar\u00e0 difficile raccattare punti che devono essere cercati invece in casa col PSV e sul neutro con gli ucraini. Con quattro punti ci potrebbe essere un buon posto tra i 16 per Roy ed i suoi. Lo Sparta ridimensiona le sue ambizioni e visto il calendario scarse sono le possibilit\u00e0 di proseguire la competizione.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 40\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Bayern &#8211; Benfica: 1-0<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>67&#8242; Musiala<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si dice un brodino ! Vittoria chiara quella dei bavaresi che mitigano un po\u2019 la figuraccia fatta finora. Malgrado i tre punti di ieri la squadri Kompany non riesce comunque ancora ad entrare nelle prime sedici ma arrivano comunque buone notizie dal calendario che prospetta per le prossime gare tranquillamente una decina di punti che potrebbero riportare in alto le ambizioni. Per entrare negli otto servirebbe un all in, difficile non impossibile se il tecnico olandese riesce a dare un identita\u2019 alla squadra e a sfruttare i suoi campioni. L\u2019altra squadra di Lisbona si dimostra, anche in questo match, un gradino sotto i cugini e deve obbligatoriamente battere il Bologna a Lisbona per agguantare gli spareggi.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Stoccarda &#8211; Atalanta: 0-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>51&#8242; Lookman &#8211; 88&#8242; Zaniolo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Suonano le fanfare in tutta Europa al passaggio di Gasp e della sua banda. Sgominata la formazione che aveva strapazzato la Juventus, adesso per la Dea sono previste due gare pi\u00f9 che facili e le star spagnole. Inutile dire che questa squadra se la giocher\u00e0 con tutte e se non raggiunger\u00e0 le primo otto piazze sar\u00e0 unicamente per la gara col Celtic. E in caso di Spareggi sar\u00e0 davvero dura contrastare una squadra che, anche ieri, ha ribadito uno stato di salute ottimale in tutte le sue componenti, per aggiudicarsi chiaramente un match meno ostico del previsto. In casa Stoccarda si vive di alti e bassi che frenano il buon livello della squadra e l\u2019ottima disposizione di Hoeness. Fermi ad un triste ventisettesimo posto, che affossa ulteriormente un movimento calcistico che paga anche la crisi del Paese intero, lo Stoccarda non deve fallire i prossimi tre impegni per assicurarsi un tranquillo accesso agli spareggi in cui sar\u00e0 interessante scoprire l\u2019abito che indosser\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 70\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Shakhtar-Young Boys: 2-1<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>27&#8242; Imeri (Y) &#8211; 31&#8242; Zubkov (S) &#8211; 41&#8242; Sudakov (S) <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Shakhtar e Young Boys vanno alla ricerca della prima vittoria senza aver trovato precedentemente nemmeno una rete, ed entrambe le squadre si sbloccano a cavallo del 30&#8242;: prima gli svizzeri trovano il vantaggio con Imeri al 27&#8242;, abile a sfruttare un recupero palla di Niasse sulla trequarti difensiva arancionera, e poi gli ucraini pareggiano al 31&#8242; con il tap-in da due passi di Zubkov su cross basso di Sudakov. Eguinaldo si era fatto ipnotizzare al quarto d&#8217;ora da Keller, che para anche la zuccata dell&#8217;attaccante brasiliano al 35&#8242;, ma il portiere giallonero non riesce a deviare il potente rasoterra in diagonale dal limite di Sudakov, che vale il 2-1. Nella ripresa, gli uomini di Pusic controllano i ritmi, non concedendo di fatto alcun tiro in porta agli avversari &#8211; alle volte anche opponendosi con una difesa molto folta &#8211; e sprecando in un paio di occasioni il pallone del possibile 3-1.<br>Vittoria fondamentale per lo Shakhtar, che tiene vive le speranze di spareggio, pesante sconfitta invece per lo Young Boys, che resta a quota zero e vede sempre pi\u00f9 ridotte le possibilit\u00e0 di continuare la competizione dopo questa prima fase.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 45\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong>Feyenoord-Salisburgo: 1-3<\/strong><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>45+2&#8242;-58&#8242; Konate (S) &#8211; 81&#8242; Hadj Moussa (F) &#8211; 86&#8242; Guindo (S)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il match non regala grosse emozioni nel primo tempo, con squadre abbastanza bloccate e un solo tiro in porta a testa: Blaswich all&#8217;8&#8242; nega il gol a Paixao, poi si deve attendere addirittura il secondo minuto di recupero per rivedere un nuovo tiro in porta, che \u00e8 per\u00f2 quello vincente di Konate, che di testa insacca alle spalle di Wellenreuther &#8211; che aveva precedentemente regalato il pallone agli austriaci sbagliando un rinvio con le mani &#8211; il cross dalla sinsitra di Gloukh. Paixao incorna alto da ottima posizione al 47&#8242;, poi al 58&#8242; \u00e8 ancora Konate a piegare la resistenza degli olandesi, questa volta con un mancino al volo, deviato da Trauner, su un pallone vagante in area. Nieuwkoop non riesce a riaprire la partita perch\u00e9 non inquadra la porta con la testa su sviluppi d&#8217;angolo, poi, dopo il rosso diretto a Nadje, il Feyenoord sembra rimettersi in corsa con il gol di Hadj Moussa all&#8217;81&#8217;, vede Konate fallire un calcio di rigore all&#8217;85&#8217;, ma incassa poi l&#8217;1-3 all&#8217;86&#8217; con un potente e preciso mancino di Guindo, che mette in ghiaccio la vittoria.<br>Il Feyenoord rimane in zona spareggi, ma dovr\u00e0 certamente esprimere prestazioni migliori nei prossimi turni per rimanerci. Prima vittoria invece per il Salisburgo che, dopo le &#8220;mazzate&#8221; subite nei turni precedenti, trova finalmente i suoi primi gol nella competizione e i primi tre punti.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 70\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Paris SG-Atletico Madrid: 1-2<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>14&#8242; Zaire-Emery (PSG) &#8211; 18&#8242; Molina (A) &#8211; 90+3&#8242; Correa (A)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 vincere una partita facendo solo un tiro in porta nel secondo tempo al 93&#8242;? Per lezioni su come riuscirci, chiedere all&#8217;Atletico Madrid!<br>In realt\u00e0 \u00e8 il Paris a fare subito la voce forte, con Hakimi che sfiora il palo al 2&#8242;, Zaire-Emery che batte Oblak al 14&#8242; e insacca l&#8217;1-0 al 14&#8242;, dopo una clamorosa dormita di Lenglet che permette a Dembele di recuperare il pallone al limite dell&#8217;area di rigore dell&#8217;Atleti. Gli uomini del &#8220;Cholo&#8221; per\u00f2 non ci stanno e pareggiano &#8211; in maniera anche fortunosa &#8211; con il mancino di Molina al 18&#8242; dopo un batti e ribatti in area francese. I calciatori di Luis Enrique producono invece un secondo tempo quasi perfetto, con ben sette tiri in porta che costringono spesso Oblak agli straordinari 8soprattutto su un tiro-cross di Hakimi al 54&#8242;, una zuccata di Marquinos e un tiro ancora di Hakimi da ottime posizioni al 73&#8242; e 76&#8242;), poi al 93&#8242; la svolta del match: i rouge et blues falliscono un&#8217;altra ghiotta occasione, con il cross di Hakimi che non trova deviazioni vincenti dopo una corta respinta di Oblak su un tiro di Lee Kang-In, e vengono incredibilmente puniti da Correa sul contropiede seguente, con un mancino che piega la mano destra di Donnarumma.<br>Si mette malissimo la classifica per i parigini, che, a quota 4, sono fuori dalle top 24 e sarebbero attualmente eliminati dalla competizione, mentre i madrileni risalgono in zona spareggi.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 65\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Stella Rossa-Barcellona: 2-5<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>13&#8242; Martinez (B) &#8211; 27&#8242; Silas (S) &#8211; 53&#8242; Lewandowski (B) &#8211; 55&#8242; Raphina (B) &#8211; 76&#8242; Lopez (B)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci si aspettava una passeggiata del Barcellona e cos\u00ec \u00e8 stato, anche se nel primo tempo, dopo il vantaggio giunto al 13&#8242; con la zuccata di Martinez in diagonale su punizione ben calciata da Raphinha, la Stella Rossa si toglie la soddisfazione di segnare il gol del momentaneo 1-1 con Silas al 27&#8242;, ben servito in profondit\u00e0 dall&#8217;ex Milan Krunic. Prima dell&#8217;intervallo per\u00f2 Lewandowski riporta in vantaggio i blaugrana &#8211; ribadendo in rete il pallone che aveva precedentemente colpito il palo su un bel rasoterra di Raphinha -, con l&#8217;attaccante polacco che fallisce clamorosamente l&#8217;1-3 al 50&#8242; mandando il pallone sul fondo da ottima posizione, facendosi per\u00f2 poi perdonare con il suo 99\u00b0 gol in Champions depositando in rete con la coscia da due passi al 53&#8242;. Raphinha, con un piattone dal limite, e Lopez, con un tocco di punta in area, arrotondano il punteggio al 55&#8242; e 77&#8242;, prima del tiro a giro di Milson che vale il 2-5 finale.<br>La Stella Rossa rimane tristemente a quota 0 (in compagnia di Lipsia, Sturm Graz, Young Boys e Bratislava), incassando nuovamente cinque reti. Il Barcellona ottiene invece la terza vittoria consecutiva, con un&#8217;altra prestazione ricca di reti (in tutte le partite vinte, gli uomini di Kompany hanno segnato almeno quattro volte) e salgono al sesto posto a quota nove punti, insieme a Dortmund e Aston Villa.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:#fcb900\" class=\"has-inline-color\">Spettacolarit\u00e0: 60\/100<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PSV-Girona: 4-0 16&#8242; Flamingo &#8211; 33&#8242; Tillman &#8211; 83&#8242; Bakayoko &#8211; 88&#8242; Krejci (Autogol) Il PSV domina contro<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1071"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1073,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1071\/revisions\/1073"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euro-challenge.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}